Le piante di pomodoro da sempre sono una delle colture più apprezzate e coltivate negli orti domestici, ma l’ingiallimento delle foglie è un problema frequente che preoccupa molti giardinieri inesperti o alle prime esperienze. L’ingiallimento può avere diverse cause, dalla carenza nutrizionale alle malattie fungine, ma fortunatamente esistono metodi ecologici per prevenirlo e risolverlo.
L’identificazione corretta della causa è fondamentale per applicare il trattamento più appropriato e riportare le piante in salute.
Indice
Pomodori foglie gialle tabella riassuntiva
| Problema | Causa e sintomi |
|---|---|
| Carenza di azoto | Foglie più vecchie ingialliscono mentre inviano nutrienti alle foglie giovani |
| Carenza di ferro | Foglie giovani gialle con venature verdi |
| Carenza di magnesio | Macchie o chiazze sulle foglie più vecchie |
| Carenza di potassio | Bordi delle foglie nuove gialli, tessuto tra venature diventa coriaceo, “spalle gialle” sui frutti |
| Danni da erbicidi | Crescita stentata, foglie arricciate e ingiallimento (clorosi), colpisce più piante nell’orto |
| Malattie fungine | Alternariosi, peronospora, septoriosi – ingiallimento che spesso inizia dalla base della pianta |
| Prevenzione | Irrigazione alla base, rotazione colture, varietà resistenti, potatura, tutori, pH del suolo 6.2-6.8 |
Carenze nutrizionali: la causa più comune
Sintomi delle principali carenze
Le piante di pomodoro richiedono un apporto nutrizionale equilibrato per svilupparsi correttamente. L’azoto è particolarmente importante: la sua carenza provoca l’ingiallimento delle foglie più vecchie, che trasferiscono i nutrienti alle parti giovani della pianta.
Altri nutrienti essenziali includono:
- Ferro: la carenza causa clorosi internervale nelle foglie giovani (gialle con venature verdi)
- Magnesio: provoca macchie e chiazze sulle foglie mature
- Potassio: determina l’ingiallimento dei margini fogliari e può causare le “spalle gialle” sui frutti, impedendone la corretta maturazione
Fertilizzazione corretta dei pomodori
La strategia nutrizionale più efficace prevede:
- Analisi del terreno per determinare pH (ottimale: 6,2-6,8) e disponibilità di nutrienti
- Concimazione di base: incorporare 700g di fertilizzante 10-10-10 per 10m² nei primi 15cm di suolo prima del trapianto
- Concimazioni successive: applicare 450g per 10m² dopo la formazione dei primi frutti, ripetendo ogni 3-4 settimane
- Irrigazione abbondante dopo ogni concimazione (25-50mm settimanali)
Importante: se si osserva crescita vegetativa eccessiva con scarsa fruttificazione, ridurre l’azoto utilizzando fertilizzanti come il 5-10-5.
Danni da erbicidi: riconoscimento e prevenzione
I pomodori sono estremamente sensibili alla deriva degli erbicidi, che causa crescita stentata, foglie arricciate e clorosi diffusa. Il danno si riconosce facilmente perché colpisce contemporaneamente diverse specie vegetali nell’orto.
Strategie preventive
- Evitare l’uso di erbicidi in condizioni ventose o prima di temporali
- Privilegiare il diserbo manuale nelle vicinanze dei pomodori
- Installare barriere frangivento con colture più tolleranti
- Coordinarsi con proprietari di campi limitrofi per ridurre i rischi di deriva
Malattie fungine e batteriche
Patologie più frequenti
L’alternariosi (o peronospora precoce) rappresenta la malattia più comune, causata dal fungo Alternaria linariae. Si manifesta inizialmente alla base della pianta e progredisce verso l’alto, provocando:
- Ingiallimento progressivo del fogliame
- Macchie necrotiche sulle foglie
- Deformazione dei frutti
- Imbrunimento degli steli
Altre malattie rilevanti includono peronospora tardiva, septoriosi, muffa fogliare, macchia batterica e tracheofusariosi.
Trattamento delle malattie
Il controllo efficace richiede:
- Rimozione immediata del fogliame infetto
- Eliminazione delle piante gravemente compromesse
- Trattamento preventivo delle piante circostanti
- Applicazione di fungicidi rameici per peronospora, macchie fogliari e antracnosi
Coltivazione preventiva per pomodori sani
Gestione idrica
Le malattie prosperano in ambienti umidi. Per limitarne lo sviluppo:
- Utilizzare irrigazione a goccia o irrigare alla base delle piante
- Se si usano irrigatori, operare nelle ore mattutine per favorire l’asciugatura del fogliame
Scelta di varietà resistenti
Selezionare cultivar con resistenze specifiche, identificate dalle seguenti sigle:
- V: Verticilliosi
- F/FF: Tracheofusariosi (razza 1 o razze 1 e 2)
- T: Virus del mosaico del tabacco
- A: Alternaria (peronospora precoce)
Pratiche colturali fondamentali
- Sostegno delle piante: migliora la circolazione dell’aria e riduce il contatto con il terreno contaminato.
- Rotazione colturale: evitare la coltivazione di pomodori, melanzane, patate e peperoni (Solanacee) nella stessa area per almeno 3-4 anni.
- Igiene dell’orto: rimuovere regolarmente fogliame malato e residui colturali, smaltendoli nei rifiuti (non nel compost).
- Potatura sanitaria: eliminare i rami basali per prevenire schizzi di terreno contaminato durante le piogge e migliorare la produttività.
- Sanificazione degli attrezzi: lavare mani e strumenti dopo aver lavorato su piante infette per evitare la diffusione delle malattie.
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Articolo estremamente interessante per chi coltiva il pomodoro. Al paragrafo 5 non ho trovato il sintomo che manifestano i miei pomodori. Ha iniziato una pianta e ne sono seguite, per ora, altre cinque. Iniziano dalla cima ad appassire e poi a seccare con striature marrone anche lungo il tronco e lentamente si seccano tutta la pianta. Ci può essere qualche correzione da fare?
Cordialità Luigi
Il sintomo che descrive, con l’appassimento che inizia dalla cima e si diffonde verso il basso, accompagnato da striature marroni sul fusto, suggerisce fortemente un’infezione vascolare. Potrebbe trattarsi di:
Verticillosi: Causata dal fungo Verticillium dahliae.
Fusariosi: Dovuta al fungo Fusarium oxysporum f. sp. lycopersici.
Entrambe queste malattie fungine attaccano il sistema vascolare della pianta, bloccando il trasporto di acqua e nutrienti, causando i sintomi che ha osservato.
Purtroppo, una volta che questi patogeni si manifestano, è difficile salvare le piante colpite. Ecco alcune azioni che può intraprendere:
Rimuova immediatamente le piante infette per prevenire la diffusione.
Non riutilizzi il terreno contaminato per almeno 3-4 anni per colture sensibili.
Per le future coltivazioni, scelga varietà di pomodoro resistenti a queste malattie.
Pratichi la rotazione delle colture.
Assicuri un buon drenaggio del suolo e eviti l’irrigazione eccessiva.
Utilizzi substrati sterili per le nuove piantine.
Come già accennato nella risposta della redazione, ribadisco di prestare attenzione ai seguenti punti:
Rimuovere immediatamente le piante infette.
Evitare di riutilizzare il terreno contaminato per alcuni anni.
In futuro, scegliere varietà resistenti a queste malattie.
Praticare la rotazione delle colture.
Assicurare un buon drenaggio e evitare l’irrigazione eccessiva.