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Come coltivare l’albero di pistacchio: periodo ideale e condizioni

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Se desideri un albero che ti regali deliziosi frutti croccanti e longevi, l'opzione di piantare un pistacchio potrebbe rivelarsi allettante: purché tu risieda in un territorio il cui clima si adatti alle sue esigenze di crescita peculiari: estati aride e torride, con temperature che superino i 32°C, e inverni rigidi al di sotto dei 7°C. In tal caso, la tua coltivazione di pistacchi sarà avviata al successo.

Le condizioni climatiche rivestono un ruolo cruciale per la coltivazione degli alberi di pistacchio; durante le ore diurne, essi necessitano di temperature superiori ai 38°C. I pistacchi richiedono inoltre mesi invernali piuttosto rigidi, con valori attorno ai 7°C o inferiori, per completare il loro periodo di quiescenza. Non prosperano ad altitudini elevate a causa delle temperature fresche, né laddove si scenda al di sotto dei -9°C.

Sono quindi piuttosto esigenti in merito ai loro requisiti termici. Al contrario, gli alberi di pistacchio crescono adeguatamente in ogni tipo di terreno, ma prediligono un suolo profondo e sabbioso. È imprescindibile un drenaggio efficiente e un’irrigazione non troppo frequente ma profonda, ove possibile. Sono inoltre piuttosto resistenti alla siccità, ma non tollerano bene le aree ad elevata umidità.

Dove piantare l’albero di pistacchio

Gli alberi di pistacchio necessitano di condizioni climatiche molto specifiche, un connubio di estati con temperature che raggiungano o superino i 38°C e inverni non eccessivamente rigidi. Questi alberi richiedono infatti un prolungato periodo di raffrescamento per interrompere la fase di quiescenza e permettere la fruttificazione.

Poiché l’impollinazione di questi alberi avviene tramite il vento, risultano essenziali anche condizioni di buona ventilazione durante la primavera e l’inizio dell’estate. Un’altra peculiarità degli alberi di pistacchio è il portamento alternato, che li porta a produrre un raccolto abbondante un anno e uno scarso l’anno successivo.

Al di fuori di queste zone ideali, la coltivazione dei pistacchi diventa estremamente difficoltosa.

Specifiche di coltivazione

  • Nome comune: Albero di pistacchio
  • Nome botanico: Pistacia vera
  • Famiglia: Anacardiaceae
  • Tipo di impianto: Albero, frutto
  • Dimora: Aprile
  • Esposizione al sole: Pieno
  • Raccolto: Agosto – Settembre
  • Tipo di terreno: Ben drenante, sabbioso, argilloso
  • pH del suolo: Neutro, alcalino
  • Tempo di fioritura: Primavera
  • Area nativa: Asia

Come piantare la pianta di pistacchio

Il comportamento dioico degli alberi di pistacchio, ovvero la presenza di esemplari maschili e femminili separati, richiede alcune accortezze. Per ottenere una produzione di pistacchi, frutti derivanti esclusivamente dalle piante femmine, sarà necessario disporre di un albero maschio ogni 8-10 piante femmina per garantire un’adeguata impollinazione. I vivai commerciali si occupano di identificare chiaramente gli esemplari maschi e femmine.

La messa a dimora dei giovani alberelli, solitamente commercializzati in vaso come piante da vivaio, va effettuata all’inizio della primavera, quando si trovano ancora in fase di quiescenza vegetativa.

Messa a dimora

Prima di mettere a dimora gli alberelli, è necessario scavare buche di dimensioni almeno doppie rispetto al diametro del vaso di provenienza, leggermente più profonde. Rimuovere delicatamente la pianta dal contenitore e posizionarla nella buca, avendo cura che il livello di semina risulti circa 2,5 cm più profondo rispetto al precedente vaso.

Reintegrare il terriccio di coltivazione originale tutt’intorno, compattandolo bene. Procedere quindi con una innaffiatura abbondante e profonda per eliminare eventuali sacche d’aria rimaste. Per sostenere i giovani fusti, ricorrere a tutori di supporto e pacciamatura attorno alle base per preservare l’umidità del terreno e contenere la crescita di erbe infestanti. Mantenere una distanza minima di 6 metri tra un albero e l’altro.

Durante l’impianto, tenere presente che le correnti di vento primaverili ed estive sono fondamentali per garantire un’ottima impollinazione e quindi una produzione sana di pistacchi. Il polline degli esemplari maschi necessita infatti di essere trasportato efficacemente sui fiori femminili.

Per massimizzare le probabilità di successo, gli alberi maschi vanno strategicamente piantati in modo che i venti dominanti ne veicolino il polline verso quelli femminili. In generi, un singolo albero impollinatore è in grado di fecondare efficacemente le piante femmina poste in un raggio di 15 metri.

Esposizione

Gli alberi di pistacchio necessitano di piena esposizione solare, con un minimo di otto ore di luce diretta al giorno, e prediligono climi caldi e aridi.

Terreno

Sebbene questi alberi crescano in quasi tutti i tipi di suolo, offrono le migliori performance in terreni leggeri, sabbiosi o argillosi ben drenati. Suoli umidi e compatti non sono un’opzione ideale. È importante che il terreno presenti uno strato profondo e permeabile per favorire l’espansione delle lunghe radici fittonanti.

Irrigazione

Gli alberi di pistacchio sono estremamente resistenti alla siccità e si adattano perfettamente a paesaggi aridi. Tuttavia, per garantire un’abbondante produzione, necessitano di costanti apporti idrici. È consigliabile irrigare raramente ma in profondità, consentendo all’acqua di permeare il terreno. Un eccellente drenaggio è fondamentale, poiché i pistacchi mal sopportano ristagni o terreni saturi. In presenza di più alberelli, valutare l’installazione di un sistema di irrigazione.

Temperatura e Umidità

Le temperature ideali per il pistacchio si aggirano attorno ai 38°C. In inverno, l’albero richiede un periodo di 900-1000 ore con temperature tra 0 e 7°C per stimolare la ripresa vegetativa. Tuttavia, non tollera gelate prolungate o terreno ghiacciato. Questi alberi prediligono il caldo arido, mentre climi caldo-umidi ne compromettono la crescita.

Concimazione

Prima di aggiungere fertilizzanti, è essenziale eseguire un’analisi del terreno per identificarne eventuali carenze. Se il suolo risulta povero di azoto, fosforo o potassio, potrai personalizzare la concimazione per soddisfare al meglio le esigenze nutrizionali. Qualsiasi fertilizzante va distribuito tra fine inverno e inizio primavera.

Raccolta

Se si decide di piantare un albero di pistacchio, bisogna mettere in conto un’attesa piuttosto lunga. Dopo i primi 5-7 anni necessari per la fruttificazione iniziale, potranno trascorrere facilmente altri 10 anni prima che la pianta raggiunga la massima produttività.

Nel mese di ottobre, quando i pistacchi sono pronti per essere raccolti, i gusci assumono una tipica colorazione rosa-gialla e l’epicarpo (buccia esterna) si stacca da quello interno. A quel punto basta scuotere i rami per far cadere i frutti.

Per agevolare la raccolta, può essere utile stendere preliminarmente teli o reti sotto la chioma dell’albero prima di rimuovere i pistacchi.

Dopo la raccolta, assicurarsi di rimuovere gli epicarpi entro 24 ore per preservarne al meglio freschezza e sapore.

Coltivazione in Vaso

Gli alberelli possono essere tenuti in vaso come piante da vivaio per i primi 3-5 anni. Successivamente, è fondamentale provvedere al trapianto nel terreno, per consentire lo sviluppo del lungo apparato radicale fittonante, il cui accrescimento rimarrebbe irrimediabilmente compromesso dalla coltivazione prolungata in contenitore.

La coltivazione perenne in vaso o come pianta d’appartamento non è consigliata.

Potatura

I piccoli fiori verde-brunastri di questi alberi, privi di petali, non sono particolarmente vistosi. Nella fase giovanile, è importante individuare i rami che fungeranno da struttura portante per indirizzarne la crescita.

Selezionare rami uniformemente distanziati intorno al tronco, eliminando quelli diametralmente opposti. Rimuovere inoltre tutti i rami secondari al di sotto del ramo principale più basso, che deve trovarsi tra 60 e 80 cm da terra. Gli altri vanno potati lasciando 4-6 cm di lunghezza.

La potatura a metà estate favorisce un maggior sviluppo della chioma. Per stimolare un’ulteriore crescita vegetativa, può essere utile eseguire ;2-3 interventi di potatura all’anno.

Propagazione

La propagazione degli alberi di pistacchio avviene solitamente tramite innesto a gemma dormiente in autunno su portinnesti resistenti alle malattie. Si tratta di una procedura impegnativa, che difficilmente riesce a dilettanti.

La propagazione per talea radicante non è consigliata, in quanto la nuova pianta non presenterebbe le stesse caratteristiche della pianta madre.

Coltivazione avviata da seme

È sconsigliata la coltivazione da seme, in quanto non vi è alcuna garanzia di ottenere un esemplare femmina e produttivo anziché un albero maschio sterile. Inoltre, la nuova pianta non erediterebbe le proprietà resistenti alle malattie del portinnesto della pianta genitrice.

Per la produzione di pistacchi è quindi preferibile l’acquisto di alberelli certificati da vivaio.

Parassiti/malattie comuni

Condizioni di eccessiva umidità, sia per eccesso di irrigazione che per inadeguato spaziamento tra le piante o clima particolarmente piovoso, possono favorire l’insorgenza di gravi patologie come l’Alternariosi tardiva (Alternaria alternata), riconoscibile dalla comparsa di spore nere su lesioni fogliari. Anche la Botrite può rappresentare un serio rischio nelle primavere particolarmente piovose, soprattutto per gli esemplari maschi.

Una delle malattie più temibili è però l’Avvizzimento Verticillico, causato dal fungo Verticillium dahliae, in grado di provocare persino la morte delle piante. Mettere a dimora alberelli innestati su portinnesti resistenti può aiutare a prevenire questo grave problema.

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