Potatura annuale alberi da frutto: 4 semplici regole da rispettare

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La potatura annuale si riferisce alla pratica di tagliare e rimuovere selettivamente parti di una pianta, come rami, germogli o radici, ogni anno. Questo intervento è volto a migliorare o mantenere la salute della pianta, a influenzare la fioritura e la fruttificazione, a dare forma all'aspetto estetico e a prevenire malattie e danni strutturali. La potatura annuale fa parte di una gestione agronomica essenziale per il vigore e la longevità delle piante.

La potatura una pratica fondamentale per garantire produzione e salute degli alberi da frutto. Se eseguita correttamente e con costanza, la potatura annuale permette di mantenere le piante in forma, equilibrate e rigogliose. In questa guida spiegheremo nel dettaglio come, quando e con quali attrezzi intervenire sulla potatura invernale delle principali specie di alberi da frutto.

Forniremo per ciascuna il periodo migliore dell’anno e le specifiche tecniche di taglio per ottenere una chioma produttiva. Seguendo pochi semplici accorgimenti anche i meno esperti potranno cimentarsi in questa pratica agronomica fondamentale.

Quando potare: periodi corretti per ogni specie

La potatura va effettuata solo nei periodi corretti stabiliti per ogni specie di albero da frutto. Non bisogna farsi ingannare dalla caduta delle foglie, che avviene in tempi diversi. Ad esempio il fico perde le foglie già a novembre, mentre il pero molto più tardi. Ciò non significa che si debba potare prima il pero e poi il fico. Ogni specie ha il suo momento preciso.

La regola generale prevede di potare dopo i rigori dell’inverno ma prima del risveglio vegetativo. Per il centro-sud Italia il periodo migliore è fine febbraio-marzo dopo i giorni della merla. Al nord Italia la potatura può slittare anche fino ad aprile. Rispettare il giusto periodo per ogni albero da frutto è fondamentale per ottenere piante sane e produttive.

Potatura estiva per ciliegio e mandorlo

Il ciliegio e il mandorlo sono due specie di alberi da frutto che necessitano di una potatura peculiare da effettuarsi nel periodo estivo, subito dopo la raccolta dei frutti maturi. Per il ciliegio la potatura andrà eseguita tra giugno e agosto, non appena terminate le operazioni di raccolta delle ciliegie. Per il mandorlo il periodo corretto è tra luglio e settembre, quando le mandorle sono state raccolte.

La potatura estiva, seppur in un periodo caldo dell’anno, è fondamentale per queste due specie poiché permette ai tagli di cicatrizzarsi prima dell’arrivo del freddo invernale, evitando infezioni del legno. Inoltre, dato il carattere leggero della potatura di ciliegio e mandorlo, i rami potati in estate si rimargineranno perfettamente entro l’autunno.

Usare attrezzi affilati e disinfettati

Per eseguire una corretta potatura è fondamentale utilizzare attrezzi affilati che permettano tagli netti e precisi. Le forbici da potatura devono essere sempre ben affilate per evitare di strappare e danneggiare i rami. Anche la motosega o il seghetto vanno tenuti perfettamente taglienti. Oltre all’affilatura, è importante disinfettare gli strumenti passando da una pianta all’altra, soprattutto se si nota la presenza di malattie come carie o cancro.

Prima di potare un albero sano, disinfettare forbici e lame con alcool etilico al 70% previene il contagio di infezioni fungine o batteriche. Attrezzi affilati e disinfettati sono indispensabili per eseguire tagli puliti e netti sui rami senza danneggiare le piante o diffondere patologie.

Tecnica dei tagli di ritorno

Per potare correttamente gli alberi da frutto, la tecnica migliore è quella dei tagli di ritorno. Si tratta di praticare un taglio netto su un ramo laterale, selezionando una derivazione che abbia un diametro pari circa ad un terzo del ramo principale. Il taglio va effettuato proprio alla base di inserzione del ramo secondario, in modo tale da eliminare tutta la parte terminale del ramo da accorciare.

La tecnica del taglio di ritorno permette di ridurre l’ingombro della chioma potando i rami più esterni, ma lasciando intatte le gemme e i rami secondari che garantiranno una rapida ripresa vegetativa. I tagli di ritorno ben eseguiti lasciano la pianta equilibrata, vigorosa e produttiva.

Non eccedere con i tagli

Quando si esegue la potatura è importante effettuare solo i tagli strettamente necessari, senza eccedere. Gli alberi in natura riescono a produrre i loro frutti anche senza potature drastiche. Quindi, prima di intervenire sulla pianta, è bene osservarla con attenzione e riflettere su quali rami accorciare per rendere la chioma equilibrata e la raccolta agevole.

La potatura comporta comunque uno stress per l’albero, andando a praticare delle ferite che richiedono energia per rimarginarsi. Per questo è bene limitarsi ai tagli indispensabili, senza indebolire eccessivamente la pianta. Una potatura leggera e oculata, che rispetti forma e natura dell’albero, permette di contenere la chioma entro spazi definiti e rendere la produzione abbondante e di qualità.

Cura dei tagli con rame e mastice

Dopo aver completato la potatura invernale, prima che riparta l’attività vegetativa, è importante proteggere i tagli dall’infezione di funghi e batteri. Il metodo migliore è un trattamento a base di rame, sostanza dalle comprovate proprietà antifungine. Il rame crea una barriera chimica impedendo ai patogeni di penetrare nelle ferite del legno.

Per tagli di grandi dimensioni, superiori ai 2-3 cm, più avanti nella stagione quando il legno è ben secco, si può applicare anche del mastice cicatrizzante. Questo prodotto impermeabilizza e ripara i tagli più profondi, accelerando la lignificazione dei tessuti. Proteggere adeguatamente le ferite di potatura previene infezioni e carie del legno, mantenendo la pianta sana.

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