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La Pianta di Fico: Varietà, Coltivazione, Cura, Raccolta e Moltiplicazione

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Coltivata e apprezzata fin dall'antichità, continua a incantare con i suoi frutti dolci e nutrienti. In questa guida completa esploreremo tutti gli aspetti per una fruttuosa coltivazione del fico, dalle varietà alle tecniche di impianto, cura e raccolta, fino ai metodi per propagare questa straordinaria pianta.

La pianta di fico è una presenza antica e generosa nei frutteti e giardini di tanti paesi. Le sue radici affondano nella storia di civiltà come quelle mediterranee ed orientali, dove questo straordinario albero da frutto è stato coltivato e apprezzato fin dall’antichità. Oggi, la pianta di fico continua a incantare con la sua abbondante produzione di frutti dolci e prelibati, ricchi di benefici per la salute.

Ma è anche una pianta rustica e ornamentale, che non richiede eccessive cure per regalare soddisfazioni year-round. In questa guida esploreremo a fondo tutti gli aspetti legati alla coltivazione del fico: dalle numerose varietà disponibili alle tecniche per piantarla e curarla, passando per i segreti sulla raccolta e conservazione di questo prezioso frutto, fino ai metodi per moltiplicare questa antica pianta.

Varietà e Caratteristiche botaniche della Pianta di Fico

La pianta di fico appartiene alla famiglia delle Moracee ed è un albero da frutto sempreverde o caducifoglio a seconda delle varietà. Tra le principali tipologie coltivate troviamo diverse cultivar che possono avere caratteristiche molto differenti.

Tipologie di Piante di Fico

Alcune delle più note varietà di fichi sono i fichi biondi o dottati, i fichi bianchi o colombini, i fichi violetti, i fichi brogiotti neri, e i prelibati fioroni. Ma ce ne sono molte altre come i piccoli fra’telli, gli hortesi, i petrellianchegiati verdi, i tropiani neri, i Santa Teresa, fino ai particolari fichi di Fragola e fichi Datteri. A seconda della cultivar, la pianta può essere unica, bifera o trifera, producendo rispettivamente uno, due o tre raccolti ogni anno.

Ciclo Biologico e Fioritura della Pianta di Fico

Il ciclo riproduttivo del fico è piuttosto particolare: nei climi caldi il frutto si sviluppa per partenocarpia, maturando cioè senza impollinazione. La fioritura avviene all’interno della struttura carnosa che formerà il fico, con migliaia di minuscoli fiori sia maschili che femminili raggruppati. In alcune varietà è necessaria l’impollinazione operata da un piccolo insetto, il fico pungitore.

Scegliere la Varietà di Pianta di Fico

Nella scelta della varietà più adatta bisogna considerare fattori come il clima, lo spazio disponibile e l’utilizzo che si vuole fare dei fichi (da tavola freschi, essiccati, per marmellate ecc). Le cultivar bifere o trifere possono garantire diversi raccolti ma richiedono più cure. Quelle unifere sono più semplici da gestire. Le piante di piccole dimensioni si adattano meglio ai giardini e vasi, mentre per produzioni abbondanti servono alberi vigorosi.

Coltivare la Pianta di Fico: Dalla Messa a Dimora alla Potatura

Prima di piantare un fico è fondamentale preparare adeguatamente il terreno e scegliere il periodo giusto per la messa a dimora. La potatura annuale è un’operazione delicata ma necessaria per mantenere la pianta forte e produttiva.

Preparare il Terreno per la Pianta di Fico

Il fico predilige suoli ben drenati, tendenzialmente calcarei o argillosi, e si adatta anche a terreni poveri purché non asfittici. Una buona lavorazione e l’apporto di concime organico miglioreranno notevolmente l’attecchimento della pianta. Prima di piantare, si può interrare del letame maturo e mescolare terra e torba in parti uguali per creare un composto leggero e nutriente. Sistemare poi uno strato drenante di ghiaia o cocci sui quali adagiare le radici.

Piantare Correttamente la Pianta di Fico

Il periodo migliore per mettere a dimora un fico è la primavera o l’autunno, evitando i mesi più caldi. Le piante vanno distanziate almeno 6-8 metri l’una dall’altra per dare loro spazio di crescita. Scavare una buca larga e profonda il doppio delle radici, riempirla con il composto di terra e torba preparato e infine interrare la pianta a 20-30 cm di profondità, compattando bene il terreno attorno al tronco.

Potatura e Gestione Annuale della Pianta di Fico

La potatura annuale del fico va eseguita in due momenti: a fine inverno e dopo la raccolta estiva. Ad inizio stagione si eliminano i rami troppo vecchi, quelli secchi, malati o troppo fitti, mantenendo una chioma aperta. Questa operazione stimola l’emissione di nuovi germogli e favorisce la fruttificazione.

Dopo la raccolta dei fichi, si deve nuovamente potare e sfoltire in modo da ridare una forma armonica alla chioma prima del riposo vegetativo. Il giusto grado di potatura dipende dalla vigoria della pianta, dalle sue dimensioni e finalità produttiva o ornamentale. Negli esemplari molto vecchi può essere necessaria una potatura di ringiovanimento più energica.

Cure e Manutenzione della Pianta di Fico

Il fico è una pianta abbastanza rustica, ma ha comunque alcune esigenze fondamentali in termini di irrigazione, concimazione e difesa dai parassiti per poter fruttificare al meglio.

Irrigazione e Drenaggio per la Pianta di Fico

L’irrigazione del fico va effettuata con regolarità soprattutto nei primi anni dopo l’impianto e nel periodo di maggiore attività vegetativa, da marzo a settembre. Una volta ben radicata, la pianta può tollerare discreta siccità.

È però importante mantenere un buon livello di umidità del terreno, senza eccedere per evitare ristagni che possono provocare marciumi alle radici. Installare un efficiente sistema di drenaggio a secco sotto forma di ghiaino, tubazioni o fosse è quindi raccomandato. Il terreno ideale è allo stesso tempo fresco e ben drenato.

Concimazione della Pianta di Fico

Le piante di fico necessitano di regolari concimazioni per poter fruttificare abbondantemente. Occorre fornire soprattutto azoto, potassio e fosforo che possono essere apportati con fertilizzanti organici come letame, pollina o specifici concimi per alberi da frutto. Una prima concimazione va fatta a fine inverno, poi una seconda a metà estate subito dopo la raccolta.

Parassiti e Malattie della Pianta di Fico

Le principali avversità che possono colpire la pianta di fico sono l’oziorrinco, un piccolo coleottero che rovina le radici scavando gallerie, e il ragnetto rosso che attacca le foglie. Tra le malattie fungine più temute troviamo invece la ruggine del fico, con caratteristiche macchie gialle e arancioni sulle foglie, e il mal bianco, una sorta di muffa biancastra che ricopre i frutti rendendoli inutilizzabili.

Per prevenire e curare queste problematiche si può ricorrere a trattamenti eco-compatibili a base di zolfo, propoli, sali di rame o particolari insetticidi biologici. La tecnica agronomica e una buona coltivazione sono le migliori difese.

Raccolta e Conservazione dei Fichi

Il momento più atteso per chi coltiva il fico è sicuramente la raccolta dei suoi deliziosi frutti. Ma occorre molta attenzione nel coglierne e conservarne l’integrità e i profumi.

Quando Raccogliere i Fichi dalla Pianta

I fichi vanno raccolti in piena maturazione quando sono ancora turgidi e sodi, ma già ingialliti e piegati verso il basso. Se colti troppo acerbi non matureranno più, mentre se lasciati sulla pianta troppo a lungo tenderanno a spaccarsi. Il momento ideale varia a seconda della varietà, ma in genere avviene tra fine estate e inizio autunno. È preferibile la raccolta manuale facendo attenzione a non rovinare i frutti delicati.

Metodi per Conservare i Fichi Raccolti

I fichi freschi si conservano solo per pochi giorni in frigorifero, quindi per creare scorte più durature si ricorre a vari metodi di trasformazione. L’essiccazione secca o al sole è un’ottima soluzione per ottenere squisiti fichi secchi, perfetti da gustare al naturale o in abbinamento a formaggi e insalate. L’ideale è essiccarli al sole, ma si può anche utilizzare un essiccatore o il forno a bassa temperatura. Un’altra opzione è quella di surgelare i fichi preventivamente scottati e disporli su un piano fino a congelamento, per poi riporli in sacchetti ermetici.

Ricette e Usi in Cucina dei Fichi

Al di là del consumo fresco, i fichi sono protagonisti di tante preparazioni culinarie tradizionali. La marmellata di fichi è un grande classico, aromatica e densa, perfetta per farcire crostate o da spalmare su pane e formaggi. I fichi interi possono essere cotti al forno con miele e noci, o canditi e ricoperti di cioccolato per un goloso dessert. Nelle regioni di produzione si preparano anche tipiche salse agrodolci da accompagnare a carni e formaggi. E ovviamente non si può dimenticare il famoso e saporito “fico mangiato” dell’Alta Toscana.

Coltivare la Pianta di Fico in Vaso e in Climi Estremi 

Oltre che in piena terra, il fico si può coltivare egregiamente anche in vaso, soluzione ideale per chi ha poco spazio disponibile. Discorso diverso per le aree a clima particolarmente caldo o freddo, dove serviranno alcune accortezze specifiche.

La Pianta di Fico in Vaso o Giardino

Per chi dispone solo di un piccolo cortile, terrazzo o balcone, il fico si può coltivare ottimamente anche in vaso. L’importante è scegliere contenitori molto capienti, da almeno 50-60 litri di capienza, per non limitare eccessivamente lo sviluppo delle radici. Bisognerà poi rinnovare periodicamente il terriccio ricco di sostanze nutrienti. Le varietà nane o comunque a sviluppo contenuto sono le più adatte. Con questo sistema di coltivazione si dovranno aumentare le irrigazioni durante la bella stagione.

Coltivare la Pianta di Fico in Climi Caldi

Nelle regioni dalla tipica calura mediterranea o subtropicale, le piante di fico possono svilupparsi rigogliosamente senza particolari difficoltà. L’attenzione principale va posta alle regolari irrigazioni durante i mesi più asciutti per non far soffrire la pianta. Può essere utile applicare della pacciamatura attorno al tronco per limitare l’evaporazione dell’acqua dal terreno.

Servirà anche regolare la potatura primaverile per contenere la vegetazione troppo esuberante e prodiga di tantissimi frutti, che rischiano di appesantire eccessivamente i rami. In ogni caso clima caldo e soleggiato sono le condizioni ideali per una magnifica fruttificazione del fico.

Coltivare la Pianta di Fico in Climi Freddi

Meno favorevoli all’allevamento del fico sono le zone dalle temperature particolarmente rigide durante l’inverno. In queste condizioni è bene orientarsi su varietà di fico più rustiche e resistenti al gelo come la Brogiotto Nero. Operazioni come la pacciamatura con materiale isolante attorno al punto di innesto sono fondamentali per proteggere le radici dai danni del freddo.

In presenza di gelate intense può essere necessario ricorrere a coperture con teli di protezione o tunnel mobili. La coltivazione in vaso con possibilità di ricoverare la pianta al riparo è un’altra soluzione da considerare nei climi molto freddi.

Moltiplicare la Pianta di Fico

Oltre a dar vita a nuovi alberi da frutto con la raccolta dei fichi e semi, è possibile moltiplicare la pianta di fico applicando tecniche di propagazione tipiche di questa specie.

Piante di Fico da Seme

Il metodo più semplice per ottenere nuove piante di fico è quello di estrarre i semi dai frutti maturi e piantarli. Il periodo ideale è a inizio primavera, sistemando i semplici semi a una profondità di 2-3 cm in un semenzaio con terriccio umido e drenato. Una volta nate le piantine, quando avranno raggiunto un’altezza di 10-15 cm si potranno trapiantare singolarmente in vasi più grandi. Per l’attecchimento definitivo si dovranno attendere 2-3 anni, poiché il fico cresce piuttosto lentamente dai semi.

Propagare per Talea

Una tecnica ancora più rapida per riprodurre il fico è la moltiplicazione per talea, adatta soprattutto nelle regioni a clima caldo. Si prelevano porzioni di ramo di 20-30 cm di lunghezza da una pianta madre durante il riposo vegetativo, avendo cura di includere alcune gemme. Le talee vanno poi interrate in terriccio umido all’ombra, lasciando fuori solo qualche gemma. A fine primavera si dovrebbero vedere spuntare i primi germogli e nel giro di 2 anni la nuova piantina sarà pronta per l’impianto definitivo.

Propagare per Pollone Radicato

Spesso attorno alle piante di fico più vecchie si formano spontaneamente dei polloni radicati, cioè germogli con radici proprie. Questi possono essere facilmente separati dalla pianta madre e trapiantati per dare vita a nuovi esemplari identici. È un metodo molto efficace per propagare velocemente la stessa varietà di fico.

L’ideale è recidere i polloni radicati in primavera quando hanno iniziato a vegetare, conservando una discreta porzione di radici. Si mettono subito a dimora nella nuova ubicazione prestando le giuste cure di innaffiatura. In 1-2 anni si otterrà una piantina perfettamente autonoma e produttiva.

Propagazione per talea

Un’altra tecnica impiegata per moltiplicare la pianta di fico è la talea. Consiste nell’interrare un ramo flessibile ancora attaccato alla pianta madre, ricoprendolo parzialmente di terriccio e lasciando sporgere solo la parte apicale. Il ramo, mantenendo il collegamento con la pianta, sarà in grado di emettere nuove radici dalla porzione interrata.

Una volta ben radicato si potrà recidere e trapiantare come nuovo esemplare indipendente. Questa operazione va effettuata in primavera e richiede circa un anno prima che la talea sia pronta per essere divisa dalla pianta originaria. 

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