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Come sconfiggere in modo naturale il parassita Oziorrinco

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Questo parassita può causare gravi danni, soprattutto alle piante giovani e indebolite, lasciando caratteristici morsi a forma di mezzaluna sulle foglie. Fortunatamente, esistono metodi naturali ed eco-friendly per tenere a bada l'oziorrinco, come l'utilizzo di barriere di lana sintetica attorno ai tronchi delle piante. Fonte foto: Agrimag.it

Gli amanti del giardinaggio e dell’orticoltura conoscono bene la minaccia rappresentata dall’oziorrinco, un piccolo coleottero che può causare gravi danni alle piante. Questo parassita, si nutre delle radici delle piante nella fase larvale e delle foglie da adulto, lasciando caratteristici morsi a forma di mezzaluna.

Mentre può essere tollerato dalle piante mature, l’oziorrinco rappresenta un serio pericolo per quelle giovani e deboli. Fortunatamente, esistono metodi naturali per tenere a baia questo insetto senza ricorrere a pesticidi chimici dannosi per l’ambiente.

Cos’è Oziorrinco e i danni che provoca alle piante

L’oziorrinco, il cui nome scientifico è Otiorhynchus spp., è un coleottero appartenente alla famiglia dei Curculionidi. Questo insetto dalle dimensioni di circa un centimetro si presenta di colore bruno scuro o nerastro. Nella sua fase larvale, che dura circa un anno, le larve dell’oziorrinco si nutrono delle radici delle piante, indebolendole o addirittura uccidendole nei casi più gravi.

Una volta raggiunti lo stadio di insetto adulto, gli oziorrinchi salgono lungo i fusti e si cibano delle foglie, provocando quei caratteristici morsi a forma di mezzaluna sulle estremità. Sebbene non letali per piante mature e robuste, questi danni estetici possono essere fastidiosi, mentre per piante giovani o debilitate possono rappresentare una seria minaccia.

Piante a rischio e sintomi di un attacco

Mentre l’oziorrinco predilige piante come ulivi, agrumi e altre specie da frutto, questo parassita può nutrirsi di un’ampia gamma di piante ornamentali, tra cui quelle da giardino e da siepe. I primi sintomi di un attacco di oziorrinco sono visibili proprio sulle foglie, che presentano i tipici morsi a mezzaluna lungo i bordi. Man mano che l’infestazione progredisce, le piante possono iniziare a mostrare segni di indebolimento, con foglie ingiallite e crescita stentata.

Nelle piante giovani, il danno alle radici provocato dalle larve può addirittura portare al completo deperimento. È importante monitorare attentamente le proprie piante e intervenire prontamente ai primi segnali di un’infestazione di oziorrinco per evitare danni irreversibili.

Comportamento e ciclo vitale

Gli adulti presentano un comportamento piuttosto caratteristico. Durante il giorno, infatti, questi coleotteri si nascondono nel terreno vicino ai tronchi delle piante, mentre di notte risalgono lungo i fusti per raggiungere le foglie e nutrirsi.

Incapaci di volare, gli oziorrinchi si muovono camminando o arrampicandosi, un comportamento che li rende vulnerabili a specifiche contromisure. Il ciclo vitale di questo insetto parassita dura circa un anno, con le larve che si nutrono sottoterra delle radici per poi impupare e sfarfallare come adulti nella stagione calda.

Un metodo efficace: Barriera di lana sintetica

Sfruttando l’incapacità di volo e l’abitudine di arrampicarsi sui fusti per raggiungere le foglie, uno dei metodi naturali più efficaci per difendere le piante dall’oziorrinco consiste nell’installare delle barriere di lana sintetica attorno ai tronchi. Questa particolare fibra, simile a quella utilizzata nei filtri per cappe, rappresenta un vero e proprio ostacolo per gli oziorrinchi: le loro zampe munite di uncini, infatti, rimangono impigliate nella lana impedendo loro di proseguire la risalita.

Per garantire l’efficacia di questa soluzione, è fondamentale applicare correttamente la barriera, fissandola in modo aderente attorno al tronco e rimuovendo l’erba circostante per evitare che l’insetto possa bypassarla servendosi di altri appoggi. Le barriere di lana sintetica rappresentano un eccellente metodo eco-friendly per proteggere le proprie piante dall’oziorrinco senza ricorrere a insetticidi chimici dannosi.

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