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Propagare il fico con i polloni radicati: Periodo e attrezzi necessari

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Una delle caratteristiche più straordinarie di questa pianta è la sua estrema facilità di propagazione, che permette di moltiplicarla rapidamente e senza troppa fatica. Tra i vari metodi di moltiplicazione, uno dei più diffusi e semplici da mettere in pratica è quello del pollone radicato, che sfrutta la naturale capacità del fico di emettere nuovi germogli radicati attorno al ceppo principale.

Il fico è uno dei frutti più apprezzati e coltivati in tutto il mondo, grazie alla sua dolcezza unica e alle numerose proprietà benefiche. Ma ciò che rende questa pianta davvero speciale è la straordinaria facilità con cui può essere moltiplicata e propagata.

Tra i vari metodi disponibili, la moltiplicazione per pollone radicato si distingue come una delle tecniche più semplici ed efficaci. Questa pratica permette di ottenere nuove piantine identiche alla pianta madre, garantendo così la conservazione delle caratteristiche desiderate della varietà originale.

Perché il fico è una pianta facile da moltiplicare

Il fico è considerato una pianta polionifera, ovvero produce naturalmente una grande quantità di polloni attorno al ceppo principale. Questi polloni, se lasciati crescere indisturbati, possono sviluppare un proprio apparato radicale e dare origine a nuove piante.

È questa peculiarità che rende il fico così adatto alla propagazione vegetativa. A differenza di altre specie frutticole, che richiedono tecniche più complesse come l’innesto, la moltiplicazione del fico avviene in modo relativamente semplice e diretto. Questa caratteristica è stata sfruttata da secoli dagli agricoltori per mantenere e diffondere le varietà più pregiate e produttive.

Periodo indicato

La moltiplicazione del fico per pollone radicato può essere effettuata in diversi periodi dell’anno, ma esistono alcune finestre temporali che risultano più favorevoli rispetto ad altre. In generale, il periodo ideale per eseguire questa operazione è la tarda primavera o l’inizio dell’estate, quando le piante sono in piena attività vegetativa e i polloni risultano più vigorosi e pronti a radicarsi.

In queste condizioni climatiche miti, le nuove piantine avranno modo di stabilizzarsi e irrobustire il loro apparato radicale prima dell’arrivo del freddo invernale.

Un’altra finestra di tempo propizia è rappresentata dai mesi autunnali, purché si intervenga con sufficiente anticipo rispetto all’insorgere delle prime gelate. I polloni rimossi in autunno andranno necessariamente tenuti in vaso o in serra fino alla primavera successiva, per poi essere messi a dimora una volta cessato il rischio di gelo.

Attrezzi necessari

Per eseguire correttamente l’operazione, non sono richiesti attrezzi particolarmente sofisticati o costosi. Tuttavia, è bene munirsi di alcuni strumenti essenziali che faciliteranno notevolmente le varie fasi dell’operazione. Innanzitutto, sarà indispensabile procurarsi un paio di forbici o cesoie da potatura affilate, in grado di recidere nettamente il pollone alla base senza sfilacciarne i tessuti.

Un robusto coltello o una zappetta saranno utili per scavare attorno al ceppo del fico e mettere a nudo le radici dei polloni. Per rimuovere delicatamente il terreno senza danneggiare le radici, invece, potrebbe essere necessario un piccolo rastrello o un forcone da giardino.

Infine, per il successivo trapianto delle nuove piantine, occorrerà avere a disposizione vasi o contenitori per piante di dimensioni adeguate, oltre a un substrato di qualità come terriccio universale o compost. Dotandosi di questa semplice attrezzatura, sarà possibile affrontare l’operazione con la massima cura ed efficienza.

Moltiplicazione per pollone radicato

La tecnica di moltiplicazione del fico per pollone radicato è ampiamente diffusa e apprezzata per la sua semplicità ed efficacia. Questo metodo sfrutta i polloni, ovvero i germogli che emergono dalle radici o dal ceppo principale della pianta, i quali possono sviluppare un proprio apparato radicale se lasciati crescere indisturbati.

Una volta che il pollone ha formato radici sufficientemente robuste, può essere separato dalla pianta madre mediante un taglio netto alla base. In questo modo, si ottiene una nuova piantina pronta per essere messa a dimora e coltivata separatamente. 

Una delle principali ragioni per cui questo metodo è così popolare risiede nel fatto che i polloni radicati sono geneticamente identici alla pianta da cui provengono, garantendo così la conservazione delle caratteristiche desiderate della varietà originale.

Procedura step-by-step

Per rimuovere correttamente un pollone radicato dal fico, è necessario seguire una semplice procedura step-by-step. Innanzitutto, bisogna individuare i polloni attorno al ceppo principale e rimuovere delicatamente il terreno circostante fino a scoprire il punto di inserzione del pollone sulle radici o sul tronco.

Una volta esposto, occorre verificare se il pollone ha effettivamente sviluppato un proprio apparato radicale, condizione essenziale per poterlo separare dalla pianta madre. Se le radici sono presenti, non resta che tagliare nettamente il pollone alla base, in corrispondenza del punto di inserzione. A questo punto, si avrà una nuova piantina di fico, completa di radici e pollone, pronta per essere messa a dimora o trapiantata in un vaso.

Messa a dimora e formazione del nuovo albero

Dopo aver rimosso con successo il pollone radicato, è giunto il momento di piantarlo e dare forma alla futura pianta di fico. Se il pollone presenta un buon apparato radicale, può essere prontamente messo a dimora nel terreno prescelto. In caso contrario, può essere temporaneamente coltivato in vaso fino a quando le radici non si saranno ulteriormente irrobustite.

Una volta trapiantato, prima della ripresa vegetativa primaverile, si procederà con una potatura di cimatura volta a stimolare la nascita di almeno 3 branche laterali che andranno a formare la struttura portante del futuro albero.

Attenzione: polloni di piante innestate richiedono innesto

È importante sottolineare che la moltiplicazione per pollone radicato funziona in modo ottimale solo se la pianta madre non è stata precedentemente innestata. Quando un fico viene propagato da una pianta innestata, il pollone radicato non erediterà le caratteristiche della varietà desiderata, in quanto proviene dalla parte “selvatica” sottostante il punto di innesto.

In questo caso, per garantire la conservazione delle qualità della cultivar prescelta, sarà necessario procedere con un innesto del pollone su un adeguato portainnesto. Questa operazione aggiuntiva richiede competenze e attrezzature specifiche, ma è fondamentale per assicurare che la nuova piantina presenti le medesime caratteristiche della pianta madre da cui è stata prelevata.

Altre guide sulla pianta di fico:

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