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Come far crescere piantine di fico dai semi: Guida completa passo passo

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Questa guida vi accompagnerà in ogni fase del processo, rivelando tutti i segreti per una germinazione di successo. Dall'attenta raccolta dei semi fertili alla loro corretta macerazione, dalla semina nelle condizioni ottimali al monitoraggio dei germogli emergenti.

La coltivazione di piante di fico dai semi è un’attività affascinante e gratificante, e sebbene possa sembrare un processo complesso, con la giusta guida e un po’ di pazienza, chiunque può riuscire a far germogliare quei piccoli semi e vederli crescere in rigogliose piantine.

In questa guida passo-passo, esploreremo tutti i segreti per ottenere successo in questa avventura orticola. Dalla raccolta e selezione dei semi, alla loro macerazione per favorire la germinazione, fino alla semina, al monitoraggio e al diradamento finale delle piantine nate.

Raccolga e selezione dei semi di fico

Il primo passo fondamentale è la raccolta e la selezione dei semi di fico. È importante capire che dalla semina di questi semi nasceranno con alta probabilità piantine di fico selvatico, dal momento che difficilmente si otterrà una cultivar identica alla pianta madre.

Tuttavia, il fico selvatico vanta un apparato radicale straordinariamente forte e profondo, rendendolo adatto per la coltivazione in terreni particolarmente duri e compatti. Prima di iniziare, assicuratevi che il vostro fico sia stato impollinato correttamente, in quanto solo così i semi saranno fertili e germinabili. Il fico è un'”infiorescenza racchiusa”, quindi i semi si trovano al suo interno.

Macerazione dei semi per favorire la germinazione

Per permettere ai semi di germinare, è necessario eseguire un trucco spesso sconosciuto: la macerazione in acqua per 48 ore. Questo processo mima l’azione dell’apparato digerente di uccelli e piccoli animali che, mangiando i fichi, eliminano la parte esterna zuccherina che normalmente inibisce la germinazione del seme.

Per macerare correttamente i semi, prelevate la polpa interna del fico maturo, schiacciatela in un bicchiere d’acqua e raccogliete solo la parte vicino al “forellino”, dove è più concentrata la presenza di semi impollinati.

Dopo 48 ore, i semi fertili si saranno depositati sul fondo mentre quelli vuoti galleggeranno: eliminate questi ultimi. Utilizzate un colino a maglia fitta per separare i semi e risciacquateli sotto l’acqua corrente.

Semina, periodo e preparazione dei vasetti

A questo punto avete due opzioni: seminare subito o essiccare i semi per conservarli fino alla prossima primavera. Se scegliete di seminare ora, procuratevi un vaso di almeno 15-18 cm di diametro e riempitelo di terriccio. Distribuite 15 semi circa in modo sparso sulla superficie e copriteli con un sottile strato di terra (circa mezzo centimetro).

Innaffiare accuratamente e coprite il vaso con un telo di plastica o un sacchetto, per mantenere l’umidità e non dover innaffiare nuovamente finché non inizieranno a germogliare. Se invece preferite attendere, essiccate bene i semi per 6-7 giorni fino a quando saranno ben secchi, quindi riponeteli in un barattolo di vetro con del gel di silice in un luogo buio e fresco.

Monitoraggio della germinazione dei fichi

Dopo circa 10 giorni, le prime tenere piantine di fico dovrebbero iniziare a spuntare dal terriccio. Monitorate attentamente la comparsa dei germogli e, una volta nati, scoprite il vaso per permettere alle piantine di svilupparsi al meglio. In questa fase, è importante mantenere il terriccio umido ma non eccessivamente bagnato.

Trascorse altre 3-4 settimane, le giovani piantine si saranno irrobustite e potrete finalmente togliere definitivamente il telo di copertura. Prestate attenzione anche al surriscaldamento eccessivo che potrebbe essere fatale per le delicate piantine: esponetele gradualmente alla luce diretta del sole.

Diradamento delle piantine nate

Quando le piantine di fico avranno raggiunto un’altezza di 4-5 centimetri, sarà necessario procedere con il diradamento, lasciando solo la più forte e centrale. Questa operazione permetterà alle radici della piantina prescelta di svilupparsi liberamente e in modo omogeneo all’interno del vaso.

Dopo il diradamento, ricoprite nuovamente il vaso con il telo di plastica per altri 3-4 giorni, in modo da favorire l’ambientamento della piantina rimasta. A questo punto, avrete una solida piantina di fico, pronta per essere rinvasata in un contenitore più grande o piantata direttamente in piena terra non appena le condizioni climatiche lo permetteranno.

Conservare i semi per la prossima primavera

Se preferite rinviare la semina alla prossima primavera, è fondamentale conservare correttamente i semi di fico per garantirne la vitalità. Dopo averli separati dalla polpa e risciacquati, stendeteli su un panno di carta assorbente e lasciateli essiccare completamente per 6-7 giorni.

Una volta ben secchi, riponeteli in un barattolo di vetro ermetico insieme a un po’ di gel di silice, utile per assorbire l’umidità residua. Conservate il barattolo in un luogo buio, fresco e asciutto fino alla primavera successiva: i semi saranno pronti per essere seminati e dare il via a una nuova, entusiasmante coltivazione di fichi.

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