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Come trapiantare la pianta di Fico: Guida completa per principianti

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Trapiantare correttamente questo albero generoso fin dall'inizio è fondamentale per garantirne una crescita rigogliosa e raccolte abbondanti negli anni a venire. In questa guida esploreremo passo-passo tutti i segreti per una coltivazione di successo del fico, dalle tecniche di impianto alle cure successive.

Coltivare alberi da frutto nel proprio giardino o frutteto è un’attività gratificante che richiede cura e attenzione. Uno dei frutti più amati e versatili è senza dubbio il fico, la cui pianta robusta e generosa può regalare abbondanti raccolte. Se state pensando di piantare un albero di fico per la prima volta, questa guida vi fornirà preziosi consigli passo-passo.

Scoprirete come preparare il terreno in modo ottimale, le migliori tecniche di trapianto con pacciamatura, e l’importanza di installare un sostegno per guidare la crescita. Imparerete anche a gestire un frutteto misto con altre specie da frutto comuni, e come affrontare i problemi tipici degli alberi giovani.

Preparazione del terreno e periodo per il trapianto

Il fico è una pianta rustica che ben si adatta a diversi tipi di terreno, anche se predilige suoli fertili, ben drenati e con un pH tendente al calcareo. La prima operazione da eseguire è quindi analizzare e preparare il terreno dove lo si vuole mettere a dimora.

Si consiglia di arricchirlo con concime organico maturo come stallatico o compost, mescolandolo bene allo strato superficiale. Il periodo migliore per piantare un fico è la tarda primavera, quando le gelate non sono più un pericolo.

In zone particolarmente fredde è preferibile un trapianto all’inizio dell’estate. Prima di piantare bisogna scavare una buca larga e profonda almeno 60 cm, mantenendo la terra di scavo ben separata dalla più fertile superficiale.

Tecnica di trapianto con pacciamatura

Una volta estratta la piantina dal contenitore, si deve esaminare l’apparato radicale, smuovendolo delicatamente se compatto. Le radici vanno poi immerse in una soluzione di concime liquido come un ammendante o un’endoradice prima di sistemarle nella buca.

Parte del terreno di coltura viene riposto sul fondo, formando una piccola altura dove adagiare il fico, coprendo poi con altro terriccio fertile compattandolo attorno ma non eccessivamente. Il punto di innesto deve restare 10-15 cm fuori terra.

A trapianto ultimato è importantissima la pacciamatura con materiali organici come paglia, foglie secche o corteccia di ramaglia, da stendere attorno al tronco in uno strato di circa 10 cm. Questo manterrà umidità e freschezza nel suolo e limiterà la crescita di erbe infestanti.

Installazione di un sostegno per guidare la crescita

Nei primi 2-3 anni di vita, il giovane albero di fico andrà supportato con un palo tutore in legno o metallo, da conficcare saldamente nel terreno accanto al tronco durante la messa a dimora. Il palo dovrà essere dell’altezza massima prevista per la cultivar piantata, attorno ai 2-3 metri.

Il tronco andrà quindi legato al tutore con lacci o fascette in più punti, avendo cura di non stringere troppo per evitare strozzature. Questo permetterà alla pianta di crescere diritta contrastando eventuali piegamenti e preservando la sua forma naturale. Il tutore costituirà anche un supporto ai rami carichi di frutti ;nell’albero ormai adulto.

Coltivazione di altre piante da frutto nel frutteto

Il fico si può coltivare serenamente accanto ad altre specie da frutto in un piccolo frutteto familiare. Tra le piante più comuni troviamo il ciliegio, il pero, l’albicocco e il kiwi. Questi alberi arborei hanno esigenze leggermente diverse, ma possono convivere nello stesso appezzamento variando le condizioni di impianto e cura.

I ciliegi prosperano in terreni freschi e ben drenati, a differenza dei fichi e albicocchi che preferiscono terreni più caldi e asciutti. I peri richiedono suoli profondi, fertili e con acidità più elevata.

Durante la fase di allevamento dei giovani alberelli, andrà prestata particolare attenzione alle loro necessità specifiche di potature, irrigazioni e trattamenti antiparassitari. L’impiego di pacciamature e ammendanti adeguati contribuirà a fornire ai diversi alberi le sostanze nutritive più idonee alla loro crescita.

Problemi comuni nelle piante da frutto giovani

Nei primi anni dopo l’impianto, gli alberelli da frutto possono incontrare alcune problematiche tipiche della fase di allevamento. Le piantine di albicocco e ciliegio spesso manifestano defogliazioni e appassimenti dei rami dovuti a stress da trapianto o attacchi di patogeni.

Nel caso del fico, è frequente dover affrontare un iniziale rallentamento della crescita o comparsa di muffe e marciumi sui frutti.

La corretta potatura di formazione, un’opportuna fertilizzazione e il ricorso a trattamenti biologici permette generalmente di superare queste difficoltà iniziali, permettendo agli alberi di raggiungere un completo sviluppo e una rigogliosa produzione.

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