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Ruggine delle piante: Cause, sintomi e rimedi naturali

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La ruggine è una temibile malattia fungina che può rovinare l'orto e il giardino, manifestandosi con antiestetiche macchie brune sulle foglie. Qui scoprirete quali colture sono più vulnerabili al fungo patogeno e come proteggere le vostre piante, focalizzandovi in particolare sulla difesa dell'asparago. Fonte foto: https://www.greenagrilatiano.com/

L’orto e il giardino sono spesso minacciati da malattie fungine che possono rovinare le piante e compromettere il raccolto. Una delle più temute è sicuramente la ruggine, un’infezione causata da diversi tipi di funghi che si manifesta con caratteristiche macchie brune sulle foglie.

Questo articolo esaminerà nel dettaglio questo temibile patogeno vegetale, spiegando come riconoscerlo, quali specie colpisce più facilmente e quali sono le strategie migliori, sia naturali che chimiche, per curarlo e prevenirne la comparsa, con focus particolare sulla difesa preventiva per l’asparago.

Cos’è la ruggine e come riconoscerla sulle piante

Le famose macchie brunastre che compaiono sulla pagina inferiore delle foglie sono il primo, inequivocabile sintomo dell’insorgenza della ruggine. Queste antiestetiche chiazze, spesso di colore rosso-bruno, sono la manifestazione visibile della presenza di funghi patogeni che stanno attaccando la pianta.

Con il progredire dell’infezione, le macchie si espandono e la foglia inizia a ingiallire, per poi deperire completamente, seccarsi e infine staccarsi dal fusto, lasciando la pianta sempre più defogliata.

La rapida caduta delle foglie è uno dei danni principali causati dalla ruggine, che priva la pianta della sua superficie fotosintetizzante e la induce a uno stato di deperimento generalizzato. Riconoscere prontamente questi caratteristici sintomi fogliari è fondamentale per poter agire tempestivamente contro l’insorgenza del fungo.

Specie orticole più colpite

Sebbene colpisca un’ampia gamma di specie vegetali, la ruggine fungina rappresenta una minaccia particolarmente grave per le coltivazioni orticole, attaccando molte piante alimentari comuni come asparagi, carote, fagioli, fave, piselli, sedani, cipolle, prezzemolo e ribes. L’infezione fungina riduce drasticamente la capacità produttiva di queste colture e in casi estremi può addirittura portare alla morte della pianta e al totale azzeramento del raccolto.

Tra le specie orticole più vulnerabili, l’asparago merita un’attenzione speciale, in quanto l’asparagina, componente delle sue tenere punte eduli, è particolarmente appetibile per i funghi patogeni responsabili della ruggine. Una pianta colpita da questa malattia vedrà rapidamente compromesso il suo stato di salute e la sua produttività.

Rimedi naturali

Per fortuna, sono disponibili alcuni efficaci rimedi naturali in grado di curare e tenere a bada la ruggine senza ricorrere a sostanze chimiche potenzialmente tossiche. Il più antico e tradizionale di questi rimedi è il decotto di equiseto, le cui proprietà fungicide sono note sin dall’antichità. Questa panacea vegetale va spruzzata su tutta la pianta colpita, facendo particolare attenzione alla pagina inferiore delle foglie, dove il fungo predilige insediarsi.

Un’altra soluzione molto valida è ricorrere alla poltiglia bordolese, un trattamento rameico che sfrutta le proprietà fungicide e battericida dello ione ramoso per proteggere e disinfettare le piante. La sua applicazione dovrà essere ripetuta più volte per garantire la massima efficacia contro il patogeno.

Prevenzione: Rotazioni, varietà resistenti e pacciamature

Come per la maggior parte delle malattie delle piante, la miglior strategia per fronteggiarla ruggine è quella di prevenirne l’insorgenza mediante alcune semplici ma cruciali accortezze agronomiche. Un aspetto fondamentale è attuare una corretta rotazione colturale, avvicendando le specie ospiti nel medesimo appezzamento per evitare il depositarsi di inoculi fungini anno dopo anno.

Inoltre, laddove possibile, è preferibile scegliere varietà vegetali selezionate per la loro resistenza ai patogeni responsabili della ruggine. Pacciamature intorno alle piante e semine non troppo fitte riducono l’umidità del terreno e l’affollamento delle piante, ambienti ideali per la proliferazione dei funghi. Trattamenti preventivi con polveri di roccia come quella di roccia possono poi creare un’ulteriore barriera protettiva contro l’attacco fungino.

Difesa preventiva per l’asparago dai funghi della ruggine

Per proteggere una delle colture più a rischio come l’asparago, servono poi alcune attenzioni mirate. In primavera, è cruciale eliminare eventuali piante di asparago selvatico situate nei pressi dell’appezzamento coltivato, in quanto possono fungere da serbatoio del fungo patogeno che attaccherebbe poi la coltura vera e propria.

In autunno, invece, dopo avere falciato gli steli esausti della coltivazione, questi vanno prontamente distrutti col fuoco, per bruciare tutte le possibili fonti di inoculo fungino lasciate dalla stagione vegetativa appena trascorsa. Solo seguendo scrupolosamente queste accortezze colturali si potrà sperare di preservare il proprio prezioso asparago dall’attacco dell’insidiosa ruggine l’anno successivo.

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