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Quando si pianta l’aglio: Guida alla semina e alla raccolta per una coltivazione di successo

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coltivare l'aglio

L'aglio è facile da coltivare, basta interrare gli spicchi nel periodo giusto scelto tra novembre e marzo. Il terreno va preparato sciolto e drenante, senza concimi. A metà estate, quando il fogliame ingiallisce, si estraggono le teste e si appendono in mazzi ad essiccare. Poi si ripongono al fresco e al riparo, in reti o ceste che permettano all'aria di passare.

L’aglio è una pianta dalle mille proprietà benefiche, nota e utilizzata in tutto il mondo. Originario delle steppe dell’Asia, fa parte della famiglia delle Alliaceae e ci regala bulbi dal gusto deciso che rendono unici molti piatti.

In questa guida scoprirai tutti i segreti per coltivare con successo l’aglio, anche partendo da zero. Ti spiegheremo quando è il periodo migliore per la semina e il trapianto, come preparare il terreno, concimarlo e annaffiarlo nel modo corretto. Imparerai a riconoscere le diverse varietà di aglio, più adatte alla tua zona climatica.

Forniremo utili consigli su distanze di impianto, cure colturali e raccolta. Coltivare l’aglio è facile con i giusti accorgimenti. Otterrai bulbi sani, profumati e dal sapore intenso, che renderanno unici i tuoi piatti preferiti.

Quando piantare l’aglio tramite la semina

Per ottenere un buon raccolto, è fondamentale scegliere con attenzione il periodo di semina dell’aglio. Non si tratta di una vera semina, ma dell’interramento di un bulbillo che genererà una nuova pianta. L’aglio può essere piantato da novembre fino a marzo. Resiste bene al freddo, quindi si adatta all’orto invernale.

Nelle zone con inverni miti, va seminato tra novembre e dicembre, per una raccolta da maggio in poi. Nelle aree più fredde il periodo migliore è gennaio-febbraio, per raccoglierlo in estate. Scegliendo l’epoca di semina in base al clima, si otterranno bulbi sani e maturi per l’estate. Inoltre, seminando a gennaio come recita un famoso detto, si avrà un rigoglioso aglio.

L’aglio predilige un clima temperato e asciutto. Con i giusti accorgimenti, regalerà una produzione abbondante da poter utilizzare tutto l’anno.

Come preparare il terreno prima di piantare l’aglio

Per una buona riuscita della coltivazione, è importante preparare adeguatamente il terreno prima di piantare l’aglio. L’aglio predilige terreni sciolti e drenanti, ricchi di sabbia, che non trattengono l’acqua. Teme particolarmente i ristagni idrici.

Se il nostro terreno è argilloso e compatto, prima della semina si può migliorarne la struttura aggiungendo sabbia. Inoltre, è consigliabile realizzare un rialzo o bancale, così l’acqua defluisce più velocemente. Non sono necessari concimi, anzi il letame potrebbe danneggiare la pianta. Va bene un apporto di compost maturo prima della semina.

Con questi accorgimenti creeremo le condizioni ottimali per la crescita dell’aglio, ottenendo bulbi sani, consistenti e dal sapore più intenso.

Quando piantare l’aglio

Per piantare l’aglio, si prende uno spicchio dalla testa e lo si interra con la punta rivolta verso l’alto, alla profondità di 3-5 cm. È importante non rimuovere la camicia dello spicchio. Vanno scelti gli spicchi più grandi e carnosi che si trovano nella parte esterna della testa.

Per quanto riguarda le distanze, si consiglia di lasciare 10-20 cm tra le piante sulla fila e 20-40 cm tra le file. Per varietà più grandi come l’aglione, servono 30 cm sulla fila e 50-60 cm tra le file. Si possono aprire dei solchi o dei buchi nel terreno con un oggetto appuntito per inserire gli spicchi.

Rispettando la profondità di interramento, la posizione corretta dello spicchio e le giuste distanze, si favorirà uno sviluppo ottimale delle piante e una buona maturazione dei bulbi.

Specifiche di coltivazione

  • Specie: Allium sativum
  • Famiglia: Liliaceae
  • Pianta: Pianta perenne, in climi freddi coltivata come pianta annuale
  • Altezza: 60 cm
  • Origine: Asia
  • Fiori: Lilla – viola
  • Foglie: Lunghe e strette di colore verde
  • PH Terreno: 6,0 – 7,0
  • Semina interna: Da Novembre a Marzo
  • Semina esterna: Da Novembre a Marzo
  • Trapianto: Maggio – Giugno
  • Sole: Pieno
  • Tipologia Terreno: Drenante, sabbioso
  • Irrigazione: Poco

Puoi piantare l’aglio insieme a: Carotecipollepomodoripepemele e pere.

Quando raccogliere l’aglio e come conservalo

L’aglio va raccolto tra giugno e agosto, quando il ciclo colturale è terminato e la parte aerea della pianta si è seccata. Per una buona conservazione, è bene raccogliere con il terreno asciutto, sospendendo le irrigazioni negli ultimi giorni.

Si staccano con cura le teste dalle piante e si appendono a essiccare a treccia o in mazzi in un luogo arieggiato. Dopo l’essiccazione, si ripuliscono i bulbi dalla pelle esterna e dalle radici. A questo punto l’aglio può essere conservato per mesi in un ambiente fresco e asciutto come cantine, garage o dispense.

L’ideale è riporlo in ceste o reti apposite, che permettano il passaggio dell’aria ed evitino la formazione di umidità. Raccogliendo al momento giusto e conservando correttamente, si potrà gustare l’aglio fresco per tutto l’anno o usarne una scorta nei mesi invernali.

Malattie parassiti dell’aglio

La coltivazione dell’aglio può essere soggetta a diverse malattie e attacchi di parassiti che possono compromettere la salute delle piante e la produzione dei bulbi. Alcune delle malattie comuni dell’aglio includono la muffa grigia, causata dal fungo Botrytis, che provoca macchie grigie sui bulbi e può diffondersi rapidamente in condizioni umide.

Altre malattie fungine sono la fusariosi e l’alternariosi, che causano ingiallimento delle foglie e marciume dei bulbi. Per quanto riguarda i parassiti, il nematode delle radici e la cipolla volante possono danneggiare le radici dell’aglio, compromettendo la crescita delle piante.

È importante adottare misure preventive come la rotazione delle colture, la pulizia dei bulbi e l’uso di prodotti fitosanitari appropriati per proteggere l’aglio da queste minacce. Inoltre, mantenere una buona igiene del giardino, evitare l’eccesso di umidità e fornire una buona circolazione dell’aria possono contribuire a ridurre il rischio di malattie e parassiti nell’aglio coltivato.

Domande frequenti

1: Qual è il periodo migliore per piantare l’aglio?
L’aglio si pianta di solito in autunno, tra settembre e ottobre, in modo che possa sviluppare radici forti prima dell’inverno. Tuttavia, è possibile piantare l’aglio anche in primavera, a marzo o aprile, se il terreno si è adeguatamente scaldato.

2: Quanto spazio è necessario tra le piante di aglio?
Per ottenere una crescita sana delle piante di aglio, è consigliabile lasciare uno spazio di circa 10-15 cm tra le piante. Questo consente alle piante di avere sufficiente spazio per espandersi e favorisce una migliore circolazione dell’aria.

3: Quanto bisogna innaffiare le piante di aglio?
Le piante di aglio richiedono un’irrigazione regolare, soprattutto durante i periodi di siccità. È importante mantenere il terreno umido, ma evitare ristagni d’acqua. Di solito, un’irrigazione profonda una o due volte alla settimana è sufficiente, a meno che non ci siano condizioni climatiche particolarmente calde e secche.

4: Come si raccolgono gli aglio?
L’aglio è pronto per essere raccolto quando le foglie iniziano a ingiallire e ad appassire. È consigliabile aspettare che almeno il 50% delle foglie sia ingiallito. Per raccogliere l’aglio, si può estrarre delicatamente il bulbo dalla terra utilizzando una forchetta da giardino. Successivamente, si consiglia di lasciar asciugare l’aglio in un luogo fresco e ben ventilato per alcune settimane prima di conservarlo.

5: Come conservare l’aglio dopo la raccolta?
Dopo la raccolta, è importante conservare l’aglio in un luogo fresco, asciutto e buio. Si possono intrecciare le foglie e appendere gli aglio in grappoli o metterli in ceste o casse con fondo forato per favorire la circolazione dell’aria. In questo modo, l’aglio può durare per diversi mesi, fornendo un’ottima riserva per l’utilizzo in cucina.

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