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Quando si piantano le cipolle nell’orto e in vaso: Guida alla piantagione di bulbi o piantine

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Per iniziare la coltivazione delle cipolle ci sono due opzioni: o il trapianto di piantine precedentemente seminate in semenzaio tra febbraio e marzo, oppure la messa a dimora diretta dei bulbi che può essere effettuata sia in autunno che all'inizio della primavera. Entrambe le tecniche sono valide e con alcune differenze: il trapianto richiede più cure ma dà piantine più vigorose, la semina diretta è più rapida ma i bulbi sono più sensibili agli stress.

La coltivazione delle cipolle può avvenire sia in piena terra che in vaso, scegliendo tra semina diretta, trapianto o messa a dimora del bulbo. Per una buona produzione, è importante rispettare il giusto periodo di coltivazione in base alla tipologia scelta. Le cipolle invernali, per consumo fresco, si seminano a settembre e si trapiantano in novembre, mentre per quelle estive la semina è tra febbraio e marzo e il trapianto in primavera.

I bulbi invece possono essere interrati direttamente in autunno o all’inizio della primavera. Conoscere il momento corretto per ogni operazione colturale è dunque essenziale per ottenere cipolle sane e saporite. Vediamo quindi quando e come piantare al meglio le cipolle nell’orto o in vaso sul balcone.

Preparazione del terreno con vangatura e concimazione anticipata

Per preparare al meglio il terreno destinato alla coltivazione delle cipolle, è importante effettuare innanzitutto una profonda vangatura, cercando di sminuzzare e ammorbidire le zolle il più possibile. Il terreno ideale per questo ortaggio deve infatti essere soffice, senza ristagni idrici che favoriscono marciumi del bulbo.

Prima del trapianto, circa un mese prima, è utile anche apportare una moderata concimazione, in quanto le cipolle non necessitano di eccessivo nutrimento. Si può utilizzare del letame ben maturo o concimi specifici poco azotati. Dopo la vangatura e la concimazione, è bene rastrellare e livellare la superficie, così da ottenere un terreno morbido e arioso, pronto ad accogliere i bulbilli o le piantine che daranno vita a rigogliose cipolle.

Specifiche di coltivazione

  • Trapianto: Febbraio – Aprile
  • PH Terreno: 6,0 – 7,0
  • Specifiche Terreno: Bassa salinità
  • Tipo di Terreno: Buon drenaggio
  • Tipologia Di Terreno: Sabbioso

Formazione di file nel terreno con aggiunta di terriccio

Dopo aver preparato adeguatamente il terreno, il passo successivo consiste nel formare delle file dove verranno interrati i bulbi o trapiantate le piantine di cipolla. Per agevolare la crescita in un substrato morbido e soffice, all’interno delle file è utile aggiungere del terriccio universale o della torba. Questi materiali contribuiscono ad ammorbidire ulteriormente il suolo, fornendo anche sostanze nutritive utili.

Le file vanno distanziate di circa 30 cm l’una dall’altra, per consentire le successive operazioni colturali come sarchiatura e rincalzatura. Dopo aver riempito le file con il terriccio, è importante livellare nuovamente la superficie, così che i bulbi o le piantine possano essere interrati alla giusta profondità di 1-2 cm. Il terreno così preparato risulterà soffice, arioso e ricco di elementi nutritivi, l’ideale per favorire uno sviluppo rigoglioso delle cipolle.

Due modi per piantare le cipolle: bulbo o trapianto

Per la messa a dimora delle cipolle si possono scegliere principalmente due metodi: la piantagione diretta del bulbo o il trapianto di piantine precedentemente seminate. Il primo sistema, più rapido, consiste nell’interrare i bulbilli direttamente nel terreno dell’orto o del vaso nel periodo autunnale o all’inizio della primavera. In questo caso le cipolle non subiscono lo stress del trapianto e attecchiscono più facilmente.

Il secondo metodo prevede invece la semina delle cipolle in semenzaio tra febbraio e marzo, per poi essere trapiantate nella posizione definitiva tra aprile e maggio. Con il trapianto si ottengono piantine più vigorose, ma bisogna prestare attenzione a non danneggiare l’apparato radicale. In entrambi i casi, per una crescita ottimale, i bulbi o le piantine vanno interrati con la punta rivolta verso l’alto.

Come trapiantare le cipolle in vaso

Per trapiantare le cipolle in vaso, è importante innanzitutto scegliere un contenitore di terracotta o plastica con diametro di almeno 30 cm e drenaggio sul fondo (per due bulbi o piantine). Il terriccio ideale è un mix di terra da ortotorba e sabbia in parti uguali, che conferisce asciuttezza e nutrimento. Dopo aver riempito il vaso per metà, si dispongono le piantine o i bulbi alla distanza di 15-20 cm, interrando solo la base e lasciando la punta rivolta verso l’alto.

Si ricopre con altro terriccio fino a 2 cm dal bordo. Il vaso va collocato a pieno sole e annaffiato regolarmente evitando i ristagni. Per stimolare lo sviluppo del bulbo, ogni 15 giorni si può concimare con fertilizzante liquido e somministrare preparati che favoriscono l’accrescimento. Con questi semplici accorgimenti anche in vaso si possono ottenere buoni raccolti di cipolle.

Come lavorare il terreno trapiantare i bulbi di cipolla

Esistono fondamentalmente due tipologie di cipolle, che si distinguono per il diverso periodo di semina e trapianto: le cipolle invernali e le cipolle estive. Le cipolle invernali, destinate principalmente al consumo fresco, vengono seminate a settembre e trapiantate in pieno campo in novembre, per poi essere raccolte la primavera successiva.

Le cipolle estive invece si seminano tra febbraio e marzo per essere trapiantate in orto o in vaso in primavera e si raccolgono in estate. Hanno un ciclo più lungo e si conservano meglio. La scelta della tipologia di cipolla da coltivare dipende quindi dal periodo in cui si desidera effettuare la raccolta e dalla destinazione, fresca o conservata.

Messa a dimora diretta dei bulbi con punta verso l’alto

Quando si sceglie la tecnica della messa a dimora diretta del bulbo, è importante interrare i bulbilli di cipolla con la punta rivolta verso l’alto. Questa posizione, diversa rispetto a molti altri ortaggi, è fondamentale per favorire il corretto sviluppo della pianta e del bulbo. I bulbi vanno interrati a una profondità di 1-2 cm in file distanziate di almeno 20 cm, e ricoperti con terra fine.

La posizione con la punta verso l’alto consente alle radici di penetrare più facilmente nel suolo, mentre il fusto e le foglie potranno emergere senza ostacoli. In questo modo la cipolla potrà crescere rigogliosa, senza subire stress da trapianti, e produrrà bulbi sani e consistenti.

Trapianto in orto delle piantine

Oltre alla messa a dimora del bulbo, un altro metodo per coltivare le cipolle è il trapianto di piantine precedentemente seminate in semenzaio. Le piantine vanno seminate tra febbraio e marzo, per poi essere trapiantate nella posizione definitiva in pieno campo o vaso tra aprile e maggio. Per il trapianto è importante scegliere piantine sane e ben sviluppate, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale durante l’operazione. Le piantine vanno interrate mantenendo la zolla di terra attorno alle radici, con una distanza di almeno 15-20 cm l’una dall’altra e 25-30 cm tra le file. Il trapianto richiede più cure ma permette di ottenere cipolle più vigorose e produttive.

Di quanto sole hanno bisogne le cipolle per crescere

La cipolla è una pianta che ha bisogno di molte ore di luce diretta per uno sviluppo ottimale. Predilige infatti una posizione a pieno sole, con almeno 8-10 ore quotidiane di illuminazione. L’esposizione soleggiata favorisce la crescita rigogliosa della parte aerea e l’ingrossamento del bulbo.

In caso di estati torride, è comunque bene assicurare un leggero riparo nelle ore più calde. La penombra e le zone d’ombra non sono indicate, in quanto possono rallentare la maturazione dei bulbi e renderli più piccoli e meno saporiti.

Cura delle cipolle con sarchiatura ed eventuale rincalzatura

Una volta messe a dimora, le cipolle richiedono alcune cure colturali per crescere rigogliose e produrre bulbi consistenti. In particolare è importante effettuare regolari sarchiature, ogni 15-20 giorni circa, per eliminare le erbacce che possono soffocare le piante e sottrarre sostanze nutritive. La sarchiatura serve anche ad arieggiare e rimuovere la crosta superficiale del terreno.

In inverno, per le cipolle seminate in autunno, si può effettuare anche una leggera rincalzatura, riportando terra attorno al fusto. Ciò le protegge dal freddo e ne favorisce lo sviluppo. In estate invece è meglio evitare la rincalzatura, per non ostacolare l’essiccazione dei bulbi. Con le giuste cure colturali, le cipolle crescono sane e forti.

Dopo quanto tempo dal trapianto si possono raccogliere le cipolle?

Il tempo che intercorre tra il trapianto delle piantine o la semina dei bulbi e la raccolta delle cipolle dipende da diversi fattori, prima di tutto dalla varietà scelta. Per le cipolle precoci bastano 60-80 giorni, mentre per quelle tardive occorrono mediamente 110-130 giorni. Influiscono anche le condizioni ambientali e le cure colturali.

In genere, per le varietà più comuni seminate o trapiantate in primavera, la raccolta avviene tra luglio e agosto per le cipolle estive, tra aprile e maggio per quelle invernali. I bulbi sono maturi quando il fusto ingiallisce e si piega, segno che hanno raggiunto la massima pezzatura. A questo punto vanno raccolti e fatti essiccare prima della conservazione.

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