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Coltivare cipolle nell’orto: Guida completa dalla semina al raccolto

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Per iniziare la coltivazione delle cipolle ci sono due opzioni: o il trapianto di piantine precedentemente seminate in semenzaio tra febbraio e marzo, oppure la messa a dimora diretta dei bulbi che può essere effettuata sia in autunno che all'inizio della primavera. Entrambe le tecniche sono valide e con alcune differenze: il trapianto richiede più cure ma dà piantine più vigorose, la semina diretta è più rapida ma i bulbi sono più sensibili agli stress.

Le cipolle sono una delle piante orticole più diffuse e apprezzate in tutto il mondo, grazie al loro sapore deciso e alle numerose proprietà benefiche. Coltivare le cipolle nel proprio orto è un’attività gratificante e relativamente semplice, adatta sia ai principianti che agli esperti.

Questa guida completa vi accompagnerà passo dopo passo, dalla semina fino al raccolto, svelando tutti i segreti per ottenere bulbi sani e gustosi. Scoprirete come preparare il terreno, scegliere il metodo di piantumazione più adatto, gestire le piante durante la crescita e affrontare eventuali problemi di parassiti o malattie. Imparerete a conservare al meglio le vostre cipolle raccolte per goderne a lungo.

Preparazione del terreno

Una corretta preparazione del terreno è fondamentale per garantire una buona crescita delle cipolle. Le cipolle prediligono terreni ben drenati, leggeri e ricchi di sostanza organica. Se il vostro terreno tende ad essere argilloso o compatto, potete migliorarlo incorporando torba, sabbia o compost maturo.

Il pH ideale per la coltivazione delle cipolle è compreso tra 6 e 7. Prima della semina o della messa a dimora dei bulbi, è consigliabile lavorare il terreno in profondità, arieggiandolo e sminuzzando eventuali zolle. Questo favorirà uno sviluppo uniforme delle radici e dei bulbi. Infine, create dei solchi o dei piccoli avvallamenti, distanziati di circa 20-30 cm, dove seminare o piantare le cipolle.

Specifiche di coltivazione

  • Trapianto: Febbraio – Aprile
  • PH Terreno: 6,0 – 7,0
  • Specifiche Terreno: Bassa salinità
  • Tipo di Terreno: Buon drenaggio
  • Tipologia Di Terreno: Sabbioso

Scegliere il metodo di piantumazione

Esistono due metodi principali per la piantumazione delle cipolle: la semina diretta e la messa a dimora dei bulbi. La semina diretta viene effettuata in primavera, spargendo i semi nei solchi preparati in precedenza e ricoprendoli con un sottile strato di terriccio.

Questa tecnica è indicata soprattutto per le varietà a ciclo lungo. La messa a dimora dei bulbi, invece, viene utilizzata sia in autunno che in primavera ed è adatta per le varietà a ciclo breve. I bulbi vengono interrati direttamente nei solchi, ad una profondità di 2-4 cm e ad una distanza di circa 10-15 cm l’uno dall’altro. Entrambi i metodi richiedono un’attenta preparazione e un terreno ben lavorato e concimato.

Periodi di semina invernali ed estive

Le cipolle possono essere coltivate sia in inverno che in estate, con periodi di semina e raccolto differenti. Per le cipolle invernali, la semina o la messa a dimora dei bulbi avviene tra agosto e ottobre, in modo che le piante abbiano il tempo di svilupparsi prima dell’arrivo del freddo. Il raccolto avverrà poi in primavera inoltrata.

Le cipolle estive, invece, vengono seminate o piantate tra febbraio e aprile, per essere raccolte in estate o agli inizi dell’autunno. È importante conoscere bene le varietà che si desidera coltivare e le loro esigenze specifiche, in modo da programmare correttamente i tempi di semina e di raccolta.

Messa a dimora dei bulbi di cipolla

La messa a dimora dei bulbi di cipolla è un metodo di piantumazione rapido ed efficace, soprattutto per le varietà a ciclo breve. Innanzitutto, assicuratevi che il terreno sia ben preparato e concimato. Poi, create dei solchi profondi 2-4 cm e distanziati di circa 20-30 cm.

Disponete i bulbi all’interno dei solchi, mantenendo una distanza di 10-15 cm tra l’uno e l’altro. Fate attenzione a posizionarli con la parte apicale rivolta verso l’alto. Ricoprite delicatamente i bulbi con il terreno, pressandolo leggermente per favorire l’adesione.

Annaffiate abbondantemente subito dopo la messa a dimora. Nei climi più miti, potete piantare i bulbi in autunno per una raccolta primaverile, mentre nelle zone più fredde è preferibile attendere la primavera.

Trapianto delle piantine

Se avete optato per la semina diretta, dovrete procedere al trapianto delle piantine quando avranno raggiunto un’altezza di 15-20 cm. Preparate delle buche o dei solchi alla stessa distanza utilizzata per la messa a dimora dei bulbi (10-15 cm).

Estraete delicatamente le piantine dal semenzaio, facendo attenzione a non danneggiare le radici. Posizionatele nelle buche o nei solchi, lasciando solo il ciuffetto verde fuori dal terreno. Compattate leggermente il terreno intorno alle piantine e annaffiate abbondantemente.

Il trapianto è un’operazione delicata, quindi evitate di eseguirla nelle ore più calde della giornata o in giorni particolarmente ventosi. Scegliete un momento di bel tempo e temperature miti per favorire l’attecchimento.

Temperatura ideale

Le cipolle prosperano meglio in climi temperati e soleggiati, con temperature comprese tra i 13°C e i 24°C. Queste condizioni favoriscono una crescita ottimale dei bulbi. Temperature superiori ai 30°C possono rallentare lo sviluppo e causare la formazione di bulbi piccoli e spugnosi.

D’altra parte, temperature troppo basse, inferiori ai 10°C, possono indurre la fioritura anticipata, compromettendo la produzione di bulbi. È fondamentale scegliere il periodo di semina più adatto al vostro clima e alle varietà coltivate. Nelle zone più calde, è preferibile optare per le cipolle invernali, mentre nelle regioni più fredde converrà coltivare le varietà estive.

Controllare le erbacce con la sarchiatura

Una delle operazioni più importanti nella coltivazione delle cipolle è il controllo delle erbacce. Le erbe infestanti, infatti, possono sottrarre acqua e nutrienti preziosi alle piante di cipolla, compromettendone la crescita e lo sviluppo dei bulbi. La sarchiatura regolare è il metodo più efficace per tenere a bada le erbacce.

Utilizzate una zappetta o un sarchio per eliminare delicatamente le erbe infestanti dai filari, facendo attenzione a non danneggiare le piantine di cipolla. Questa operazione va eseguita ogni 2-3 settimane, intervenendo prima che le erbacce abbiano modo di radicarsi. Oltre alla sarchiatura, potete applicare uno strato di pacciamatura intorno alle piante per soffocarne la crescita.

Rincalzatura per cipolle coltivate in inverno

Se state coltivando cipolle in inverno, è consigliabile praticare la rincalzatura. Questa tecnica consiste nel rincalzare le piante, ovvero ricoprire parzialmente il fusto con del terriccio, lasciando fuori solo le foglie verdi. La rincalzatura svolge una duplice funzione: protegge le piante dai repentini sbalzi di temperatura e dalle gelate e favorisce la formazione di bulbi più grandi e compatti.

Eseguite questa operazione quando le piante hanno raggiunto un’altezza di circa 15 cm. Utilizzate il terriccio circostante, evitando di comprimerlo troppo per non ostacolare la respirazione delle radici. Ripetete la rincalzatura ogni 2-3 settimane, fino a quando il bulbo inizierà a formarsi e spuntare dal terreno.

Gestire la fioritura anticipata

Talvolta, soprattutto in caso di temperature troppo basse o stress ambientali, le piante di cipolla possono manifestare una fioritura anticipata. In questo caso, la pianta esaurirà le proprie energie nella produzione del fiore invece che nella formazione del bulbo.

Per evitare questo fenomeno, è importante fornire le condizioni di crescita ottimali descritte in precedenza. Se nonostante ciò alcune piante dovessero fiorire prematuramente, rimuovete lo stelo fiorale non appena si forma, tagliandolo alla base. Questa operazione permetterà alla pianta di convogliare nuovamente le energie verso la formazione del bulbo, garantendo una discreta resa finale.

Parassiti e malattie: Prevenzione e cura

Anche le piante di cipolla possono essere colpite da parassiti e malattie che possono compromettere il raccolto. Tra i principali parassiti ricordiamo la mosca delle cipolle, le larve della nottua e i nematodi. Per prevenirne l’insorgenza, è fondamentale arieggiare e drenare adeguatamente il terreno, oltre a effettuare una corretta rotazione colturale.

Le principali malattie fungine che possono colpire le cipolle sono la peronospora e l’alternariosi. Queste si manifestano con macchie e imbrunimenti sulle foglie e sui bulbi. Per contrastarle, è consigliabile utilizzare varietà resistenti, applicare prodotti rameici in via preventiva e garantire un buon drenaggio del terreno. In caso di infestazioni gravi, potrebbe essere necessario ricorrere a trattamenti sistemici specifici, ma solo come ultima risorsa.

Smaniatura prima del raccolto delle cipolle

Quando le foglie delle piante di cipolla iniziano ad ingiallire e a piegarsi verso il terreno, è il segnale che i bulbi sono pronti per essere raccolti. Prima di procedere al raccolto vero e proprio, però, è necessario eseguire la smaniatura.

Questa operazione consiste nel piegare a terra le restanti foglie verdi e lasciarle essiccare completamente al sole. La smaniatura favorisce l’ispessimento della buccia esterna dei bulbi, migliorandone la conservabilità. Dopo circa 10-15 giorni, quando le foglie risulteranno completamente secche, potrete finalmente procedere al raccolto, estraendo delicatamente i bulbi dal terreno con l’ausilio di una forca o di una zappa.

Varietà: Caratteristiche e usi in cucina

Le cipolle sono disponibili in numerose varietà, ciascuna con caratteristiche organolettiche e proprietà uniche. Le cipolle bianche come la Bianca di Maggio sono molto dolci e delicate, ideali per essere consumate crude in insalate e pinzimoni. Le cipolle rosse come la Rossa di Tropea hanno un sapore più deciso e piccante e sono perfette per condire piatti a base di carne o pesce.

Le cipolle dorate come la Boiler presentano un gusto equilibrato tra dolce e piccante, rendendole versatili in moltissime preparazioni. Infine, le cipolle perlate come la Cipollina Borettana sono particolarmente croccanti e saporite, ottime da consumare come spicchio o per preparare squisite cicorielle. Qualunque varietà scegliate, le cipolle coltivate nel vostro orto avranno un sapore ineguagliabile!

Conservazione dopo il raccolto

Dopo il raccolto, è importante conservare adeguatamente le cipolle per farle durare a lungo. Innanzitutto, lasciatele essiccare completamente al sole per alcuni giorni, rivoltandole di tanto in tanto. Poi, rimuovete eventuali steli o radici in eccesso e conservatele in un luogo fresco, asciutto e buio, possibilmente appese o disposte su una gratina per favorire l’aerazione.

Le cipolle si mantengono fresche per 6-8 mesi in queste condizioni. Per una conservazione più prolungata, potete congelare o essiccare le cipolle dopo averle affettate sottilmente. Seguendo questi accorgimenti, potrete gustare le vostre cipolle coltivate a casa per tutto l’anno!

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