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Innesto melograno: Come e quando farlo correttamente

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come innestare il melograno

Il primo passo è scegliere un portainnesto sano e un'adeguata marza, ossia il rametto da innestare, che possieda le caratteristiche desiderate. Utilizzando strumenti affilati e disinfettati, si effettuano tagli precisi per unire i due tessuti vegetali, assicurandosi che cambium su cambium si incontrino perfettamente. Una volta fissato l'innesto con nastro specifico e coperto con mastice cicatrizzante, si attende poi con pazienza che la natura faccia il suo corso, dando vita a un nuovo, vigoroso melograno.

L’innesto del melograno rappresenta una strategia efficace per aumentare la resilienza e la produttività di questa pianta ornamentale e fruttifera. Attraverso l’innesto, è possibile ottimizzare la salute del melograno e far fronte a malattie e difficoltà di crescita. Questa tecnica consente di combinare le migliori caratteristiche di varie piante per ottenere un melograno unico e vigoroso.

In questo approfondimento, ci immergeremo nel mondo dell’innesto del melograno, analizzando le varie metodologie, i momenti ideali per l’innesto e i trucchi per assicurarsi che l’albero fiorisca in salute. Scopriremo insieme come monitorare il successo dell’innesto e come curare il melograno innestato, per garantire uno sviluppo ottimale e un raccolto generoso.

Tipi di innesto per il melograno: a spacco, a gemma e a corona

Per innestare un melograno, esistono diversi tipi di innesto tra cui scegliere, a seconda delle esigenze e delle preferenze dell’agricoltore. Il tipo di innesto più comune è l’innesto a spacco, in cui viene praticato un taglio a forma di V sulla pianta donatrice e sul portainnesto, in modo da farli combaciare e permettere la crescita di un’unica pianta.

L’innesto a gemma, invece, prevede l’inserimento di una gemma del melograno nella corteccia del portainnesto, che con il tempo si svilupperà in una nuova pianta. Infine, l’innesto a corona è utilizzato per piante più grandi, e prevede l’inserimento del portainnesto al centro di un anello di corteccia prelevato dalla pianta donatrice.

La scelta del tipo di innesto dipenderà dalle dimensioni delle piante, dal tempo e dalle risorse disponibili, nonché dallo scopo dell’innesto stesso. Per di più, esistono diversi fattori da considerare, tra cui la compatibilità delle piante, la resistenza alle malattie e la produttività delle piante innestate.

Quando è il momento giusto per innestare un melograno

Il momento ideale per innestare il melograno è la fine dell’inverno o l’inizio della primavera, quando la temperatura è mite e la linfa comincia a scorrere. In questo modo, la pianta sarà pronta per svilupparsi e crescere rapidamente nella nuova stagione. Tenere presente che il momento preciso dipende anche dal tipo di innesto che si intende effettuare.

Ad esempio, l’innesto a gemma viene effettuato a fine estate, quando i germogli sono ancora morbidi e verdi, mentre l’innesto a corona viene effettuato in primavera, quando la pianta ha appena iniziato a germogliare.

Gli strumenti necessari per fare un innesto di melograno

Innanzitutto, è necessario avere un coltello affilato per tagliare la corteccia e il legno del ramo donatore e del portainnesto. Inoltre, è importante avere un seghetto per tagliare il ramo donatore nella giusta misura e per tagliare il portainnesto in modo che possa ospitare il ramo donatore. Per effettuare il taglio a T, ci sono anche appositi coltelli a lama curva che facilitano l’operazione.

Un altro strumento importante è la molletta da giardino, che serve a tenere fermo il portainnesto e il ramo donatore durante l’operazione di innesto. Ciò nonostante, è possibile utilizzare anche del nastro isolante o dei lacci di plastica per tenere fermo il legno.

E’ consigliabile avere della pasta cicatrizzante per applicare sulla ferita dell’innesto al fine di prevenire l’ingresso di insetti o di batteri che possono compromettere la salute della pianta. Utilizzare della cera da giardino per sigillare il taglio e proteggere la zona dell’innesto dalle intemperie.

La preparazione del portainnesto per un innesto di melograno

Per prima cosa, è necessario selezionare una pianta madre sana e forte da cui prendere il portainnesto. Una volta scelta la pianta, occorre pulire accuratamente la zona dove si andrà ad effettuare l’innesto, eliminando eventuali rametti e foglie.

Successivamente, si procede con la preparazione del taglio sul portainnesto, utilizzando un coltello ben affilato per evitare di schiacciare i tessuti vegetali. Il taglio deve essere effettuato in modo netto, facendo attenzione a non danneggiare il tessuto interno della pianta.

Una volta effettuato il taglio, è importante mantenere il portainnesto in condizioni ottimali, evitando che si secchi o si danneggi. Si può proteggere la zona tagliata con un involucro in plastica, che andrà fissato con del nastro adesivo per evitare che si sposti durante la fase di innesto. E’ importante assicurarsi che il portainnesto sia mantenuto in un luogo fresco e riparato dalle intemperie fino all’effettivo momento dell’innesto.

Come l’innesto di melograno step by step

Per eseguire l’innesto del melograno la tecnica migliore è l’innesto a corona, che si esegue in questo modo:

  • Procurare marze di 8-10 cm con germogli.
  • Praticare un foro nel portainnesto.
  • Chiudere un’estremità della marza con nastro protettivo.
  • Affilare e sfoltire l’altra estremità della marza.
  • Inserire le marze nel foro premendo con un martello.
  • Coprire con mastice alberi per sigillare.

La comparsa dei primi germogli conferma il successo dell’innesto. Con pazienza e attenzione anche i meno esperti possono eseguire questa tecnica ed ottenere piante di melograno innestate rigogliose e fruttifere.

La cura delle piante dopo l’innesto del melograno

Dopo aver effettuato l’innesto del melograno, è importante prestare attenzione alla cura delle piante per garantire il loro sviluppo sano e vigoroso. Per prima cosa, è fondamentale proteggere la pianta dalle intemperie, dal vento e dal sole diretto per evitare di danneggiare il portainnesto e il fusto innestato.

Fornire una corretta irrigazione, evitando sia l’eccesso che la carenza di acqua. Una corretta concimazione è altrettanto decisiva, assicurando un giusto apporto di nutrienti, come azoto, fosforo e potassio, per la crescita delle piante.

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