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Innesto a spacco: Quando farlo, come farlo e su quali piante da frutto eseguirlo

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innesto a spacco

L'innesto a spacco è una tecnica di propagazione molto diffusa per svariate specie da frutto. Consiste nel dividere longitudinalmente il fusto del portinnesto, inserendo al suo interno la marza della varietà che vogliamo propagare. Con questo metodo semplice ma efficace si può trasferire una pianta su un'altra, combinandone i reciproci pregi. Dopo aver unito i tessuti delle due piante, l'innesto va protetto con mastice e legatura.

L’innesto a spacco è una tecnica di propagazione vegetale tra le più semplici ed affidabili, tanto da essere utilizzata anche dai professionisti. Viene anche chiamato “spacco diametrale” poiché prevede un’incisione praticata per tutto il diametro del portinnesto, nella quale verranno inserite le marze.

Si tratta di un metodo molto efficace e dai risultati pressoché certi se eseguito correttamente. In questa guida completa scoprirai nel dettaglio come effettuare l’innesto a spacco, illustrando il periodo migliore per la sua esecuzione ed una serie di preziosi suggerimenti pratici per ottenere il massimo successo.

Dalla scelta accurata di portinnesto e varietà da innestare, al taglio netto e preciso, fino alla fondamentale protezione della saldatura con mastice e legature, vedremo tutti i passaggi necessari. Seguendo queste indicazioni anche i principianti potranno cimentarsi con sicurezza in questa tecnica, ottenendo ottime piante innestate.

Come si esegue l’innesto a spacco

L’innesto a spacco è una tecnica semplice ed efficace, adatta alla maggior parte dei fruttiferi, con l’eccezione di albicocco e pesco. Va eseguito in tarda inverno, tra febbraio e marzo, quando le piante sono ancora a riposo. Si pratica un taglio netto e preciso sul portinnesto, fino a 7-8 anni d’età. Il taglio va poi spaccato longitudinalmente introducendo un cuneo nella fenditura per tenerla aperta. Si preleva la parte centrale di due marze che andranno modellate a cuneo nella parte inferiore.

I due cunei vanno inseriti ai lati della spaccatura sul portinnesto, facendo combaciare il tessuto cambiale. Rimosso il cuneo, si stringe con legatura la zona innestata e si applica il mastice cicatrizzante. In primavera, verificando la schiusura delle gemme sui nesti, si potrà constatare l’attecchimento. L’innesto a spacco, se eseguito con perizia e nel momento giusto, garantisce un’altissima percentuale di successo.

Quando effettuare l’innesto a spacco

Per eseguire con successo l’innesto a spacco è fondamentale scegliere il momento giusto. L’epoca migliore è tra la seconda metà di febbraio e la prima metà di marzo, quando le piante sono ancora in stasi vegetativa.

Operando nel periodo di riposo invernale, lo stress per la pianta sarà minimo e si avrà un’ottima percentuale di attecchimento. Le marze devono essere ben sviluppate, con foglie e gemme, per garantire il vigoroso risveglio in primavera. Intervenire troppo precocemente o tardivamente comprometterebbe invece la buona riuscita di questa semplice ma efficace tecnica di propagazione.

Quali piante da frutto possiamo innestare a spacco?

L’innesto a spacco è indicato per moltissime specie da frutto, tra cui ciliegio, susino, melo, pero e fico. Permette di propagare e migliorare le caratteristiche di numerose piante, unendo i pregi di portinnesto e varietà. Questa tecnica è utilizzabile su portinnesti di dimensioni contenute, mentre per fusti più grandi sono più adatte modalità come l’innesto a corona.

L’innesto a spacco si esegue per conferire alle piante da frutto maggiore vigoria, resistenza alle avversità e qualità dei frutti. Grazie alla sua versatilità e semplicità, l’innesto a spacco rappresenta uno dei metodi di propagazione più diffusi per le principali specie da frutto. Rispettando alcune accortezze, anche i non esperti possono eseguirlo con successo.

Di cosa si avrà bisogno per eseguire l’innesto a spacco

Per eseguire correttamente l’innesto a spacco è necessario procurarsi alcuni semplici attrezzi. Servono innanzitutto una cesoia da potatura e un coltello da innesto ben affilati, per praticare tagli netti e precisi senza danneggiare le piante.

Fondamentali anche legature come la rafia e mastice cicatrizzante, per fissare saldamente gli innesti e proteggere le ferite da agenti patogeni. È buona norma utilizzare strumenti puliti e disinfettati, evitando così rischio di infezioni.

Con pochi accorgimenti e attrezzi di base, reperibili facilmente, anche i meno esperti possono cimentarsi in questa tecnica. Affilatura perfetta di lame e grande cura nelle diverse fasi operative sono le migliori garanzie per ottenere innesti a spacco riusciti.

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