Innesto a gemma: Cos’è e quando farlo correttamente

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cos'è l'innesto a gemma

Consiste nel prelevare una gemma con un piccolo scudo di corteccia da una pianta selezionata, la marza, e inserirla nel punto di innesto ricavato nel portinnesto. Dopo aver fissato la gemma nell'incisione a T e protetto tutto con mastice e legatura, si attende la ripresa vegetativa per verificare che le due parti si saldino perfettamente. In questo modo si possono riprodurre fedelmente le caratteristiche desiderate della pianta madre.

L’innesto a gemma è una tecnica di propagazione che sfrutta le gemme vegetative prelevate da rami in stasi. Solitamente eseguito in primavera, può essere fatto fino all’estate su alcune specie. Le gemme vanno raccolte durante il riposo e conservate in frigo.

Il portinnesto, in fase di “succhio” per ammorbidire la corteccia, viene inciso a T. La gemma va prelevata con un piccolo scudo di corteccia e inserita nel taglio del portinnesto facendo combaciare cambio e corteccia. Dopo aver legato l’innesto con rafia e protetto con mastice, si attende la ripresa vegetativa per verificare l’attecchimento.

Se eseguito con perizia seguendo le varie fasi, l’innesto a gemma ha altissime probabilità di successo. In questa guida completa imparerai tutti i segreti di questa preziosa tecnica di propagazione vegetale.

Quando si fanno gli innesti a gemma?

Gli innesti a gemma si possono eseguire in periodi diversi a seconda del tipo di gemma utilizzata. Con le gemme vegetanti si interviene solitamente in primavera, mentre per le gemme dormienti il periodo adatto è tra agosto e settembre.

In quest’ultimo caso, le marze appena raccolte vanno private delle foglie lasciando un pezzetto di picciolo per evitare disidratazione. La scelta del periodo migliore dipende dalla specie e dal tipo di gemma.

In generale la stagione ottimale è quando il portinnesto è in “succhio”, con corteccia più morbida, e la linfa scorre nella pianta pur essendo in stasi vegetativa. Rispettando la giusta tempistica si avrà un elevato attecchimento dell’innesto a gemma.

Quali piante si possono innestare con la tecnica a gemma

L’innesto a gemma è utilizzabile su moltissime specie sia da frutto che ornamentali, purché vi sia compatibilità tra nesto e portinnesto. Tra le principali piante che si prestano a questa tecnica ci sono:

  • Alberi da frutto come peromeloficiovitenespolomandorlociliegiocotogno e susino
  • Specie ornamentali come biancospino e rosa

Nesto e portinnesto, pur potendo essere di specie diverse, devono avere buona affinità per vigore, età ed esigenze. Rispettando le giuste combinazioni, l’innesto a gemma può essere eseguito con ottimi risultati su un’ampia gamma di piante sia da frutto che da fiore.

Di cosa avrai bisogno per fare l’innesto a gemma

Per eseguire correttamente l’innesto a gemma sono necessari alcuni strumenti specifici. Innanzitutto un coltello ben affilato, con lama sottile e appuntita, per effettuare tagli netti e precisi su portinnesto e marza.

Fondamentale il nastro da innesto in materiali come parafilm, carta stagnola o plastica, per proteggere la gemma e mantenere la pressione durante la saldatura. Utili anche una sega per i rami del portinnesto e una pinza per tenere ferma la gemma durante l’inserimento.

Prima di iniziare è bene verificare di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari, assicurandosi che siano puliti e in buono stato, e di saperli utilizzare correttamente. Attrezzi di qualità, bene affilati e adeguati alle diverse fasi operative, sono indispensabili per eseguire l’innesto a gemma in modo impeccabile e garantire il successo di questa tecnica di propagazione.

Vantaggi e svantaggi dell’innesto a gemma rispetto ad altre tecniche di innesto

L’innesto a gemma è una preziosa tecnica di propagazione vegetativa molto usata per le piante da frutto come meli, peri, ciliegi e altre specie. I principali vantaggi di questo metodo sono la possibilità di moltiplicare varietà d’eccellenza selezionando le piante migliori, e l’ingombro ridotto rispetto ad altre tecniche come la semina.

L’innesto a gemma permette di ottenere piante figlie con caratteristiche quali frutti più grossi, dolci e succosi. Tra gli svantaggi vi sono la necessità di maestria ed esperienza per eseguirlo correttamente, e i costi maggiori legati all’impiego di personale esperto e materiali specifici come il portinnesto.

Inoltre i tempi per ottenere piante adulte sono più lunghi. Nonostante qualche punto critico, l’innesto a gemma si conferma uno dei metodi migliori per propagare e migliorare la qualità di molte specie da frutto.

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