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Innesto a corona: Periodo ideale, come farlo e domande frequenti

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innesto a corona

L'innesto a corona è una tecnica di propagazione molto usata per gli alberi da frutto. Consiste nell'unire una porzione di ramo di una pianta, chiamata marza, alla parte sommitale di un altro esemplare, il portinnesto, tagliato a corona. Dopo aver fatto combaciare i tessuti delle due piante, l'innesto viene protetto con mastice e legatura. In questo modo le caratteristiche di entrambi gli esemplari si uniscono in una sola pianta più vigorosa e produttiva.

L’innesto a corona è una tecnica di propagazione vegetativa ampiamente utilizzata per moltiplicare e migliorare le piante da frutto. Questo metodo consiste nell’unire una porzione di ramo di una varietà, detta marza, con un portinnesto reciso a corona.

La marza viene fatta aderire al portinnesto praticando due tagli obliqui in modo da far combaciare il tessuto cambiale delle due parti. L’innesto va poi protetto con mastice cicatrizzante e legatura. Questo tipo di innesto è particolarmente indicato per alberi da frutto di grandi dimensioni, dove non è possibile utilizzare tecniche come l’innesto a gemma o a spacco.

Con poche accortezze anche i non esperti possono eseguire con successo gli innesti a corona, ottenendo piante sane e produttive. In questa guida completa imparerai tutti i segreti di questa preziosa tecnica di propagazione.

Come fare l’innesto a corona

Per eseguire un innesto a corona di successo è importante procurarsi per tempo sia le marze che gli strumenti adatti. Le marze vanno ricavate in inverno da rami lignificati, tagliandole in modo da ottenere la forma “a becco di clarino”.

Il portinnesto va decapitato qualche cm sopra il punto di innesto, praticando lungo la circonferenza dei tagli inclinati su cui inserire le marze. Queste vanno posizionate facendo combaciare la parte scorteccciata con il legno del portinnesto. Dopo aver legato con cura tutto il perimetro con rafia, è fondamentale applicare il mastice cicatrizzante.

L’innesto a corona è eseguibile su tutte le specie da frutto rispettando i periodi ottimali. Il terreno deve essere drenante e non calcareo. Seguendo con precisione ogni fase, anche i principianti possono ottenere un perfetto attecchimento con questa preziosa tecnica di propagazione.

Quando fare l’innesto a corona

Il periodo migliore per eseguire l’innesto a corona varia a seconda della specie da frutto. Per l’olivo l’epoca ottimale è da aprile a maggio, mentre per drupacee come albicocco e ciliegio è indicato intervenire tra febbraio e marzo. In generale la stagione ideale è a inizio primavera, quando la linfa inizia a scorrere nella pianta ma gli organi sono ancora in stasi vegetativa.

Il portinnesto va preparato con un po’ di anticipo rispetto all’innesto vero e proprio. Rispettando la giusta calendarizzazione in base alla specie, l’innesto a corona garantisce un elevato attecchimento. La scelta del periodo ottimale è dunque un passaggio fondamentale.

Quanto tempo ci vuole per attecchire l’innesto a corona?

Il tempo che ci vuole per l’innesto a corona attecchisca dipende dal tipo di pianta e dalle condizioni ambientali. In generale, ci vogliono dai 2 ai 4 mesi affinché le piante si saldino tra loro e l’innesto inizi a svilupparsi.

In questo periodo, è importante mantenere il terreno umido ma non troppo bagnato per evitare il marciume delle radici. È anche importante fornire alla pianta la giusta quantità di luce solare e nutrimento.

Quanto tempo deve rimanere coperto un innesto a corona?

Dopo aver eseguito l’innesto a corona, è importante coprirlo con un materiale protettivo per evitare che si secchi o si danneggi. La copertura dovrebbe rimanere in posizione fino a quando l’innesto non si sarà saldato e il germoglio non avrà cominciato a svilupparsi.

In generale, la copertura può essere rimossa dopo 2-3 mesi. Tuttavia, è importante monitorare attentamente la pianta per assicurarsi che l’innesto abbia avuto successo e che il germoglio stia crescendo correttamente.

Su quali piante si può fare l’innesto a corona?

L’innesto a corona è particolarmente indicato per le drupacee, come susino, ciliegio e albicocco, limitando la fuoriuscita di gomma. È una tecnica molto utilizzata anche per l’olivo, specie che non si riproduce per seme. Si presta bene anche per il fico, nonostante quest’ultimo si moltiplichi spesso per talea.

L’innesto a corona serve per sostituire varietà poco produttive o per rinvigorire piante vecchie e stanche. Questo metodo è utile nei nuovi impianti di specie che mal si adattano a condizioni pedoclimatiche avverse. Rispettando le peculiarità delle diverse specie, l’innesto a corona si conferma una tecnica versatile e vantaggiosa per moltiplicare e migliorare la maggior parte degli alberi da frutto.

Domande frequenti sull’innesto a corona

L’innesto a corona è una tecnica di propagazione delle piante molto diffusa, ma spesso sorgono molte domande su come effettuarlo correttamente e su eventuali problemi che possono verificarsi durante il processo.

Ecco alcune delle domande frequenti sul tema.

Come posso sapere se l’innesto a corona è la tecnica giusta per la mia pianta?

La scelta dell’innesto dipende dalle caratteristiche della pianta madre e della pianta da innestare, nonché dall’obiettivo che si vuole raggiungere.

Quanto deve essere grande la pianta da innestare?

La pianta da innestare deve avere un diametro simile o leggermente più piccolo della pianta madre.

È possibile innestare diverse piante sulla stessa pianta madre?

Sì, è possibile innestare diverse piante sulla stessa pianta madre, a patto che queste siano compatibili tra loro.

Quali sono i segni che indicano un innesto fallito?

Un innesto fallito può manifestarsi con il disseccamento del materiale innestato, con la formazione di un rigonfiamento al di sopra dell’innesto o con l’aspetto di segni di malattie o parassiti.

Quali sono le cure necessarie dopo l’innesto?

Dopo l’innesto, la pianta richiede cure specifiche, come l’eliminazione dei rami concorrenti, la protezione dell’innesto dalle intemperie e la corretta irrigazione.

Di quali strumenti ho bisogno per eseguire l’innesto a corona?

Per l’innesto a corona servono coltelli affilati per ricavare le marze e sega per i rami più grossi. Fondamentali anche materiali per legare come rafia o nastro e mastice cicatrizzante per proteggere le ferite ed evitare attacchi di parassiti.

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