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Come propagare le fragole: Guida completa alle talee per principianti

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Questa guida dettagliata illustra tutti i passaggi fondamentali, dai metodi di propagazione al trapianto e alla coltivazione delle nuove piantine. Scoprirai i segreti per ottenere rigogliose piante di fragola pronte a regalarti deliziosi frutti in abbondanza.

Coltivare le proprie fragole è un’attività gratificante e relativamente semplice, replicabile anche per i meno esperti. Questi frutti deliziosi e ricchi di proprietà benefiche possono essere facilmente propagati attraverso diverse tecniche. Una delle più efficienti è la propagazione per talea, che permette di ottenere nuove piante sane e rigogliose dalle piante madri esistenti.

In questa guida completa, esploreremo nel dettaglio questa tecnica e forniremo consigli preziosi per principianti desiderosi di avviare la coltivazione di fragole nel proprio orto o giardino.

I vantaggi della propagazione per talea

La propagazione per talea delle fragole rappresenta uno dei metodi più rapidi ed economici per moltiplicare le piante di fragola. Anziché coltivare le fragole dai semi, un processo che richiede tempo e pazienza, è possibile prelevare talee dalle piante esistenti per creare nuove piantine.

Questo approccio garantisce che le nuove piante mantengano le caratteristiche desiderabili delle piante madri, come la qualità dei frutti e la resistenza alle malattie. Inoltre, le piantine ottenute per talea entreranno in produzione più rapidamente rispetto a quelle coltivate da seme. Un altro vantaggio è la possibilità di rinnovare periodicamente la piantagione, sostituendo le piante vecchie con nuove talee per massimizzare la resa.

Il periodo migliore per piantare le fragole

Il momento ideale per piantare le fragole varia leggermente a seconda del clima e della regione geografica, ma in generale si consiglia di effettuare la messa a dimora tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. In questo periodo, le temperature più fresche e le piogge più frequenti favoriscono l’attecchimento delle piante.

Tuttavia, è possibile piantare le fragole anche all’inizio della primavera, purché si presti attenzione a fornire un’adeguata irrigazione nelle settimane successive al trapianto. Indipendentemente dal periodo scelto, è fondamentale assicurarsi che il terreno sia ben drenato e arricchito con sostanze nutritive per favorire una crescita vigorosa.

Come preparare le talee per farle radicare nei vasi 

Un metodo semplice ed efficace per propagare le fragole consiste nel prelevare le talee dai tralci emessi dalle piante madri e coltivarle inizialmente in vasi con terriccio. Questa tecnica permette di creare un ambiente controllato per favorire lo sviluppo delle radici prima del trapianto definitivo. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Individuare i tralci che si diramano dalle piante madri, prestando attenzione alle prime piantine giovani che si formano a intervalli regolari.
  2. Posizionare un vaso o un contenitore di plastica sotto la pianta giovane desiderata, riempiendolo con un substrato fertile arricchito con vermicompost o altro ammendante organico.
  3. Fissare delicatamente la pianta nel terriccio, assicurandosi che la parte centrale rimanga fuori terra.
  4. Annaffiare regolarmente mantenendo il substrato umido ma ben drenato.

Dopo circa un mese, quando le radici saranno ben sviluppate, le talee potranno essere separate dalle piante madri e trapiantate nella loro posizione definitiva.

Talea in acqua

Un’alternativa alla propagazione in vaso consiste nel far radicare le talee direttamente in acqua. Questo metodo richiede pochi passaggi:

  1. Prelevare le talee dai tralci delle piante madri, tagliandole a circa 10-15 cm di lunghezza.
  2. Rimuovere le foglie inferiori, lasciando solo 2-3 foglioline all’apice.
  3. Immergere la parte inferiore della talea in un vaso con acqua, assicurandosi che almeno 2 nodi siano sommersi.
  4. Cambiare l’acqua regolarmente per mantenerla pulita e ossigenata.

Una volta che le radici si saranno sviluppate adeguatamente, le talee potranno essere trapiantate in vaso o direttamente a dimora.

Tre metodi di coltivazione delle fragole

Una volta ottenute le piantine propagate, è possibile adottare diverse tecniche di coltivazione a seconda delle proprie esigenze e preferenze. Il metodo tradizionale prevede la messa a dimora diretta nel terreno, preferibilmente pacciamato per controllare le erbe infestanti e conservare l’umidità.

Un’opzione più innovativa è rappresentata dalla coltivazione sotto calze di nylon, un sistema che sfrutta un’irrigazione a goccia per fornire acqua e nutrienti alle piante. La pacciamatura in nylon trattiene l’umidità e mantiene una temperatura ottimale del terreno, favorendo una maturazione precoce dei frutti che rimarranno inoltre più puliti.

Infine, per una coltivazione decorativa e compatta, si possono utilizzare vasi impilabili appositamente progettati per le fragole. Le piante vengono sistemate lungo il bordo dei vasi sovrapposti, permettendo ai frutti di pendere verso l’esterno man mano che maturano, evitando il contatto con il terreno.

L’Importanza della concimazione

Dopo il trapianto, è fondamentale fornire alle piantine di fragola i nutrienti necessari per favorirne l’attecchimento e la crescita vigorosa. In particolare, il fosforo svolge un ruolo cruciale in questa fase, promuovendo lo sviluppo dell’apparato radicale e migliorando l’assorbimento di altri elementi nutritivi dal terreno.

Si consiglia quindi di concimare le giovani piante con fertilizzanti a base di fosforo, sia attraverso l’irrigazione che mediante trattamenti fogliari. Quest’ultima tecnica permette alle piante di assimilare più efficacemente le sostanze nutritive, soprattutto durante i periodi più caldi quando l’assorbimento radicale è ridotto.

Un’altra opzione è arricchire il terreno con vermicompost prima della messa a dimora, per fornire un apporto bilanciato di nutrienti e migliorare la struttura e la capacità drenante del suolo.

Consigli per il trapianto e la coltivazione delle fragole

Per garantire il successo della coltivazione delle fragole, è importante seguire alcune accortezze durante il trapianto e la gestione successiva della piantagione:

  • Scegliere piantine sane e vigorose, con un apparato radicale ben sviluppato e almeno 3-5 foglie espanse.
  • Rispettare le distanze di trapianto consigliate (20-30 cm o più), per permettere uno sviluppo ottimale delle piante.
  • Scavare buche abbastanza ampie per accogliere comodamente l’apparato radicale delle piantine senza piegarlo.
  • Assicurarsi che la corona (il punto di transizione tra radici e fusto) rimanga appena sopra il livello del terreno durante la piantumazione.
  • Irrigare abbondantemente subito dopo il trapianto per favorire l’attecchimento.
  • Rinnovare periodicamente la piantagione, sostituendo le piante più vecchie con nuove talee dopo 2-3 anni, quando la produzione inizia a calare.
  • Mantenere il terreno ben drenato ma umido, senza ristagni d’acqua che possono favorire l’insorgenza di malattie.
  • Pacciamatura e controllo delle erbe infestanti per evitare la competizione con le piante di fragola.

Guide per la propagazione:

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