Cura e coltivazione dell’Alocasia Zebrina: Guida per appassionati di piante tropicali

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come si presenta

Presenta grandi foglie a forma di orecchio d'elefante, con una concavità centrale che le conferisce un aspetto scultoreo. Il colore verde scuro lucido crea un bel contrasto con le nervature in rilievo più chiare. I lunghi fusti sono eleganti e slanciati, con vistose striature zebrate giallo-nere che le danno il nome. La caratteristica più spettacolare sono i fiori a spadice, simili a una calla, di colore verdastro.

L’Alocasia zebrina è una spettacolare pianta d’appartamento originaria del sud-est asiatico, apprezzata per le sue grandi foglie dalla forma a “orecchio d’elefante” e per i fusti eleganti con striature zebrate giallo-nere che le danno il nome. Le ampie foglie, soprattutto quelle più giovani, presentano una concavità ad imbuto e vistose venature che ricordano il corpo umano.

Abbinate ai vistosi steli, creano un insieme di grande effetto decorativo che non passa inosservato. L’Alocasia zebrina necessita di molta luce, almeno 5 ore al giorno, pena il floscio delle foglie. Altra sua caratteristica è la produzione di una sostanza cerosa sulla pagina fogliare.

Per la bellezza del fogliame e dei fusti, questa pianta tropicale è perfetta sia come soluzione isolata che come parte di una giungla indoor.

Come coltivare l’Alocasia zebrina

Per coltivala correttamente è importante travasarla in un contenitore profondo appena più grande, con uno strato drenante sul fondo. Va riempito con terriccio specifico per piante verdi come questo, e irrigato abbondantemente. Ogni 15 giorni in primavera-estate, e una volta al mese in autunno-inverno, aggiungere fertilizzante all’acqua.

Mantenere il substrato umido ma non eccessivamente bagnato, evitando ristagni nel sottovaso. Utili le nebulizzazioni fogliari con acqua priva di calcare per aumentare l’umidità ambientale, soprattutto d’estate o con i riscaldamenti accesi. Con le giuste cure e concimazioni questa pianta tropicale può crescere rigogliosa.

Dove posizionare l’Alocasia?

Per ottenere il meglio da questa affascinante pianta da interno, è importante garantirle una temperatura intorno ai 18°C, anche se resiste a valori superiori se messa in piena luce elevata umidità ambientale. In estate può vivere all’aperto in posizione ombreggiata, umida e luminosa, purché riparata da piogge intense e vento che potrebbero danneggiare il bel fogliame. Predilige clima caldo-umido costante, ma si adatta bene anche a condizioni non ottimali se collocata nel modo corretto.

Come si moltiplica l’Alocasia?

La propagazione non avviene per foglia come per altre piante. L’unico metodo per moltiplicare questa pianta è la divisione del rizoma, ovvero della porzione sotterranea. Bisogna quindi estrarre con cura la pianta dal vaso e dividere il rizoma in più parti, ognuna con le proprie radici e germogli. Ogni sezione formerà così una nuova pianta geneticamente identica alla prima.

Quando rinvasare Alocasia Zebrina?

Per favorire una crescita rigogliosa è consigliabile effettuare il rinvaso con regolarità, all’incirca ogni anno. Spostando la pianta in un vaso più grande si fornisce più spazio alle radici e al fusto per svilupparsi. Il rinvaso stimola anche la produzione di nuove foglie, mantenendo l’aspetto compatto ed elegante tipico di questa specie tropicale. Orientativamente il periodo migliore per rinvasare è all’inizio della primavera.

Come concimare l’Alocasia?

Per concimare correttamente si consiglia di aggiungere concime all’acqua delle annaffiature da marzo a ottobre, con cadenza ogni 10-15 giorni. In inverno è bene diradare le somministrazioni. In caso di stress dovuti a sbalzi termici, utilizzare un concime con aminoacidi e microelementi specifico. Utile anche lucidare periodicamente le foglie con un apposito prodotto.

Quando fiorisce l’Alocasia Zebrina?

Alocasia in fiore
Alocasia in fiore

Se coltivata in condizioni ottimali può vivere a lungo ed arrivare anche a fiorire, generalmente in estate. Produce infiorescenze simili a una sorta di calla di colore verde. La fioritura può avvenire solo in caso di crescita rigogliosa, quando la pianta gode di luce, umidità, temperature e cure adeguate al suo habitat naturale.

Perché le foglie dell’Alocasia diventano gialle?

Se le foglie dell’Alocasia iniziano ad ingiallire o a macchiarsi di marrone, oppure la pianta appare appassita nonostante l’irrigazione costante, molto probabilmente si è verificato un attacco di marciume radicale. Questa malattia fungina colpisce le radici e impedisce il corretto assorbimento di acqua e nutrienti, provocando il deperimento della parte aerea (qui trovi un approfondimento alle foglie gialle della Alocasia)

Parassiti e malattie dell’Alocasia zebrina

L’Alocasia zebrina, come molte piante tropicali, può essere attaccata da alcuni parassiti e malattie se non adeguatamente prevenuta. I nemici più comuni sono afidi, cocciniglie e ragnetti rossi che possono essere eliminati con prodotti specifici o introducendo predatori naturali. Attenzione anche a funghi e batteri che causano marciumi delle radici, del fusto e delle foglie.

Dove acquistare l’Alocasia con vaso

Alocasia Zebrina in vaso
Alocasia Zebrina in vaso

L’Alocasia si può acquistare già trapiantata in un apposito vaso presso i vivai specializzati in piante tropicali e da appartamento. Online sono disponibili diversi shop specializzati in botanica che propongono Alocasia di varie specie in vendita con spedizione in tutta Italia, qui trovi una ampia scelta. Prima dell’acquisto verificare le condizioni della pianta e la presenza di certificazioni fitosanitarie. Meglio scegliere vasi in terracotta con buchi di drenaggio e un substrato specifico per Araceae.

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