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Talea di lavanda in acqua: Guida completa alla tecnica di propagazione più efficace

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talea in acqua

La talea di lavanda in acqua è una tecnica di propagazione che prevede di far radicare in acqua rametti di 10-12 cm. Dopo circa 20 giorni si formano le radici e si trapiantano in terriccio. È un metodo facile ed efficace.

La lavanda è una pianta aromatica che si presta benissimo alla moltiplicazione per talea, anche con la pratica tecnica in acqua. In questa guida vi svelo tutti i trucchi per ottenere bellissime piantine di lavanda partendo da talee in acqua, un metodo semplice ed efficace. Imparerete come scegliere i rami più adatti, il periodo e le modalità migliori per favorire la radicazione.

Vi spiegherò come trapiantare poi le talee in terriccio e coltivarle. Con i consigli che leggerete in questa guida riuscirete a far radicare con successo le talee di lavanda in acqua, ottenendo in poco tempo nuove piantine identiche alla pianta madre a costo zero.

La vostra collezione di lavande si moltiplicherà rigogliosa!

Come fare talee di lavanda in acqua: procedimento passo passo

Per fare talee di lavanda in acqua, in primavera scegliete rametti sani e legnosi lunghi 10-12cm. Recideteli subito sotto un nodo e rimuovete le foglie dal terzo inferiore. Mettete le talee in un contenitore con 1-2 cm di acqua, cambiandola ogni 2 giorni.

Conservate in zona luminosa ma non al sole diretto, a 20-22°C. Dopo circa 20 giorni vedrete formarsi le radici, a questo punto trapiantate le talee in vasetti con terriccio fertile, interrandole per 2/3. Mantenete umido il substrato e in 2-3 settimane le piantine saranno completamente radicate, pronte per essere rinvasate e coltivate.

Quali tipi di talee di lavanda si possono moltiplicare in acqua con maggior successo

Per fare talee di lavanda in acqua scegliete tipologie che si radicano facilmente come la Lavandula angustifolia, la Lavandula x intermedia o i suoi ibridi come Lavandin Grosso e Super. Ottimi anche gli ibridi Lavandula stoechas, dalle infiorescenze colorate.

Evitate invece le specie meno adatte alla riproduzione per talea come la Lavandula dentata o la Lavandula lanata. Prendete talee semilegnose da rami dell’anno ben conformate. Con le varietà adatte e talee idonee, otterrete una altissima percentuale di radicazione in acqua, portando avanti facilmente le vostre lavande preferite.

Come scegliere rami e porzioni adatti per fare talee di lavanda in acqua

Per ottenere talee di lavanda in acqua con ottime capacità rizogenetiche, scegliete rami dell’anno, sani e vigorosi. Meglio quelli appena maturati, non troppo teneri ma nemmeno troppo legnosi. La lunghezza ideale è di 10-12 cm. Recidete il rametto appena sotto un nodo, fondamentale per l’emissione delle radici.

Rimuovete le foglioline nel terzo inferiore, lasciando quelle apicali che contengono auxine utili alla radicazione. Se volete accelerare l’emissione di radici, praticate un taglio netto alla base. Con talee ben conformate la riuscita è assicurata!

Quando è meglio fare le talee di lavanda in acqua per una radicazione ottimale 

Il periodo migliore per fare talee di lavanda in acqua va da fine aprile a metà giugno. La primavera avanzata è l’ideale, quando il legno dell’anno precedente è ben formato ma i rami non sono eccessivamente induriti e legnosi. Il clima mite favorisce inoltre un buon livello di attività metabolica necessaria alla formazione delle radici.

Evitate i mesi troppo caldi, che possono far appassire le talee, e quelli invernali troppo freddi, quando la pianta è a riposo vegetativo. Scegliendo il momento ottimale, le vostre talee attecchiranno rapidamente!

Terriccio e vasi consigliati per mettere a radicare le talee di lavanda in acqua

Una volta formate le radici, per mettere a dimora le talee di lavanda usate vasetti in plastica o torba da 8-9 cm riempiti con terriccio universale mescolato a sabbia grossolana, per il giusto drenaggio. Interrare la base delle talee per 2/3, mantenendo le foglie apicali fuori dal substrato. Pressare bene attorno al fusto e innaffiare. Tenere in zona ombreggiata a 20°C fino a completa radicazione. Dopo 2-3 settimane le piantine saranno pronte per essere rinvasate in contenitori più grandi.

Come rinvasare e coltivare le giovani piantine di lavanda ottenute da talea in acqua

Le piantine di lavanda ottenute da talea in acqua vanno trapiantate quando il loro apparato radicale è ben sviluppato, preferibilmente in primavera. Scegliete contenitori di almeno 12-14 cm riempiti con terriccio universale e sabbia. Bagnate abbondantemente prima del rinvaso. Praticate dei fori sul fondo per il drenaggio.

Estraete con cura le piantine dai vasetti, eliminando il pane di terra. Sistemate nel nuovo contenitore, annaffiare e concimare con fertilizzante liquido bilanciato. Collocate in pieno sole. Annaffiare regolarmente per i primi tempi, poi ridurre le irrigazioni.

Errori da evitare nel fare talee di lavanda in acqua per aumentarne la riuscita

Per ottenere una buona riuscita delle talee di lavanda in acqua è importante evitare alcuni errori comuni. Non utilizzare rami troppo giovani e teneri o eccessivamente legnosi e maturi. Non prelevare talee da piante malate.

Non lasciare troppe foglie che farebbero marcire la talea. Non usare acqua stagnante e cambiarla regolarmente. Non esporre al sole diretto. Una volta radicate, non trapiantare in contenitori troppo grandi. Con piccole accortezze otterrete un’altissima percentuale di talee radicate e rigogliose piantine di lavanda identiche alla pianta madre!

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