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Orto sinergico: la rivoluzione dell’agricoltura sostenibile

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Questo innovativo metodo crea un ecosistema armonioso senza ricorrere a pesticidi o fertilizzanti chimici sfruttando materiali organici come letame maturo, biochar e rocce minerali per favorire la proliferazione di microrganismi utili e migliorare la fertilità del terreno. Tecniche come il compostaggio naturale e la copertura con paglia preservano l'umidità e le sostanze nutritive nel suolo. Offrendo ortaggi più sani, minor impatto ambientale e maggiore biodiversità.

L’orto sinergico rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo dell’agricoltura sostenibile. Questo innovativo metodo di coltivazione si basa sull’utilizzo di tecniche naturali e rispettose dell’ambiente, creando un ecosistema armonioso e autosufficiente.

A differenza dell’agricoltura tradizionale, l’orto sinergico non richiede l’impiego di pesticidi o fertilizzanti chimici, bensì sfrutta i processi naturali e i microrganismi benefici presenti nel terreno. Questa pratica permaculturale offre numerosi vantaggi, tra cui un minor impatto ambientale, una maggiore biodiversità e prodotti ortofrutticoli più sani e nutrienti.

Orto sinergico: Cos’è e perché sceglierlo

L’orto sinergico, noto anche come “orto naturale” o “coltivazione rigenerativa“, è un approccio olistico all’agricoltura che mira a creare un ecosistema equilibrato e autosufficiente. A differenza dei metodi convenzionali, l’orto sinergico non prevede l’utilizzo di prodotti chimici o macchinari inquinanti.

Invece, si basa sull’interazione armoniosa tra piante, microrganismi del suolo e altri elementi naturali. Questo approccio offre numerosi vantaggi, come una maggiore fertilità del terreno, una riduzione dei costi di manutenzione e un minor impatto ambientale.

Gli ortaggi coltivati con questo metodo sono generalmente più sani, nutrienti e gustosi rispetto a quelli prodotti con l’agricoltura convenzionale.

Letame di cavallo maturo: L’ingrediente segreto per un terreno fertile

Uno degli ingredienti chiave dell’orto sinergico è il letame di cavallo maturo. Questo prezioso materiale organico, ricco di microrganismi benefici e sostanze nutritive, svolge un ruolo fondamentale nel migliorare la fertilità del terreno.

Il letame di cavallo maturo è letteralmente “vivo”, poiché contiene una moltitudine di lombrichi e altri organismi che contribuiscono a decomporre la materia organica, trasformandola in un humus di alta qualità.

Questo humus di lombrico rappresenta un fertilizzante naturale eccezionale, in grado di fornire alle piante tutti i nutrienti di cui hanno bisogno per crescere rigogliose e produrre frutti e ortaggi sani e gustosi.

Biochar: il carbone vegetale amico dell”ambiente’orto sinergico

Un altro elemento cruciale dell’orto sinergico è il biochar, ovvero un particolare carbone vegetale ottenuto dalla carbonizzazione di scarti di potatura o altri residui organici. Il biochar svolge diverse funzioni benefiche per il terreno e l’ambiente circostante.

Innanzitutto, cattura l’anidride carbonica dall’atmosfera e la rilascia nel terreno, contribuendo a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Inoltre, grazie alla sua struttura altamente porosa, il biochar funge da “spugna” per i microrganismi e le sostanze nutritive, favorendo una migliore assorbimento da parte delle piante.

Il biochar viene inoculato con microrganismi effettivi, ovvero una miscela di batteri e funghi benefici che promuovono la fertilità del terreno e la salute delle colture.

Roccia minerale: l’habitat ideale per i microrganismi dell’orto sinergico

Nell’orto sinergico, viene aggiunta anche una polvere di roccia minerale altamente porosa, che svolge un ruolo cruciale nel creare l’habitat ideale per i microrganismi benefici. Questa roccia speciale, nota come “radioline“, è ricca di micro-cavità che offrono un ambiente protetto e favorevole alla proliferazione di batteri, funghi e altri organismi utili per il terreno.

La presenza di questi microrganismi è fondamentale per il successo dell’orto sinergico, poiché contribuiscono a decomporre la materia organica, rilasciando nutrienti essenziali per la crescita delle piante. Alcuni studi suggeriscono che la radioline potrebbe avere proprietà disintossicanti, aiutando a rimuovere eventuali metalli pesanti presenti nel terreno.

Ceramica con microrganismi effettivi: Nutrimento naturale per il terreno

Un altro componente chiave è la ceramica arricchita con microrganismi effettivi. Questa ceramica speciale viene ottenuta cuocendo argilla inoculata con una miscela di batteri e funghi benefici a temperature elevatissime, fino a 1200°C.

Durante questo processo, i microrganismi effettivi muoiono, ma lasciano all’interno della ceramica i loro metaboliti, ovvero i sottoprodotti del loro metabolismo. Questi metaboliti fungono da “messaggeri” che attirano e stimolano l’attività di nuovi microrganismi una volta che la ceramica viene polverizzata e aggiunta al terreno dell’orto.

In questo modo, la ceramica contribuisce ad arricchire il suolo con una moltitudine di microrganismi utili per la fertilità e la salute delle piante.

Dimensioni ottimali dei bancali per un orto sinergico di successo

Per massimizzare i benefici dell’orto sinergico, è importante rispettare le dimensioni ottimali dei bancali rialzati in cui vengono coltivate le piante. Le misure ideali sono di circa 1,2 metri di larghezza, 60 cm di profondità e un’altezza compresa tra 40 e 60 cm.

Queste dimensioni consentono alle radici delle piante di estendersi adeguatamente e favoriscono una distribuzione omogenea dei nutrienti e dell’umidità nel terreno.

Inoltre, i bancali rialzati facilitano le operazioni di semina, trapianto e raccolta, riducendo lo sforzo fisico necessario. La creazione di stretti camminamenti tra i bancali permette un agevole accesso a tutte le aree dell’orto.

Preparazione del terreno: La chiave per preservare i microrganismi benefici

Una delle fasi cruciali nella realizzazione di un orto sinergico è la preparazione del terreno. A differenza dell’agricoltura convenzionale, che prevede arature profonde che danneggiano i microrganismi presenti nel suolo, nell’orto sinergico si adotta un approccio delicato.

Il terreno viene fresato superficialmente, senza scendere oltre i 10-15 cm di profondità. In questo modo, i preziosi microrganismi anaerobici, che vivono negli strati più profondi del terreno, non vengono esposti all’ossigeno e quindi non muoiono.

Evitando di ribaltare completamente gli strati di suolo, si preservano anche i microrganismi aerobici presenti negli strati superiori. Questa tecnica permette di mantenere intatto l’ecosistema microbico del terreno, favorendo la fertilità naturale e riducendo la necessità di concimi sintetici.

Microrganismi effettivi: Gli attivatori naturali del suolo

I microrganismi effettivi rappresentano un elemento chiave. Questa miscela di batteri, funghi e altri microrganismi benefici viene aggiunta al terreno allo scopo di attivarlo e arricchirlo.

Originariamente selezionati e studiati da un ricercatore giapponese, i microrganismi effettivi svolgono diverse funzioni cruciali. Innanzitutto, accelerano la decomposizione della materia organica nel suolo, rilasciando nutrienti essenziali per la crescita delle piante. Inoltre, questi microrganismi producono sostanze benefiche come antiossidanti, enzimi e antimicrobici naturali che promuovono la salute delle colture.

Un’altra importante funzione è il miglioramento della struttura del terreno, rendendolo più soffice e permeabile, favorendo così un migliore drenaggio e un’adeguata aerazione per le radici delle piante.

Paglia di cereali: Protezione naturale per l’umidità del terreno

L’utilizzo della paglia di cereali rappresenta un’altra tecnica chiave nell’orto sinergico per preservare l’umidità del terreno e creare un ambiente ideale per i microrganismi. Dopo aver coltivato e raccolto gli ortaggi, vengono sparsi steli e paglia di grano, orzo o altri cereali sulle aree coltivate.

Questa copertura naturale impedisce l’evaporazione eccessiva dell’acqua dal suolo, mantenendo un livello di umidità ottimale per la proliferazione dei microrganismi benefici. Inoltre, man mano che la paglia si decompone, fornisce sostanze nutritive aggiuntive al terreno, contribuendo a preservare la fertilità e la salute dell’orto nel lungo periodo.

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