fbpx

Coltivare frutta biologica per evitare la contaminazione da pesticidi

35

Autoprodursi frutta biologica anziché acquistare frutta comporta numerosi vantaggi. La frutta biologica riduce l'esposizione a pesticidi e fertilizzanti sintetici, promuovendo la salute umana e la conservazione dell'ambiente. Favorisce la diversità genetica delle piante, contribuendo alla preservazione delle varietà tradizionali. La coltivazione biologica promuove pratiche sostenibili, quali l'uso di fertilizzanti naturali e il rispetto per il benessere animale, oltre a incoraggiare un approccio responsabile verso la terra e le risorse idriche.

L’utilizzo intensivo di pesticidi nelle coltivazioni industriali di frutta è una pratica sempre più diffusa che comporta gravi rischi ambientali e per la salute. Le sostanze chimiche possono contaminare i frutti ma anche disseminarsi nell’aria, nel suolo e nelle acque. Per questo motivo, chi ha la possibilità di coltivare piante da frutto nel proprio giardino dovrebbe optare per il metodo biologico, evitando completamente l’impiego di pesticidi.

Con semplici accorgimenti è possibile difendere le piante in modo naturale e ottenere ottime produzioni. Il vantaggio è duplice: fruire di cibi genuini e ridurre l’inquinamento. Vedremo in questa guida come realizzare e gestire al meglio un frutteto biologico, per il bene dell’ambiente e della salute di tutta la famiglia.

La contaminazione di pesticidi in Italia

Apprendiamo dal sito Rinnovabili.it, uno studio condotto in Val Venosta ha rilevato una diffusa contaminazione da pesticidi, provocata dall’uso intensivo di prodotti chimici nelle coltivazioni melicole. I ricercatori hanno mappato la presenza di cocktails di pesticidi non solo nelle aree di applicazione ma anche nelle zone montane più remote, fino a quota 2300 metri. Ciò dimostra che queste sostanze possono diffondersi per chilometri. Le procedure UE analizzano i singoli pesticidi e non gli effetti delle miscele.

Anche se le concentrazioni rilevate in alta quota sono basse, possono comunque danneggiare insetti impollinatori. È stata inoltre accertata la presenza di un pesticida vietato in Europa. Lo studio evidenzia i rischi dell’uso massiccio di prodotti chimici in agricoltura, che comporta contaminazione ambientale e impatti sulla biodiversità. Sarebbe auspicabile limitare l’impiego di pesticidi a favore di metodi di produzione più sostenibili. Di seguito la mappa da contaminazione:

Mappa contaminazione da pesticidi
Fonte foto rinnovabili.it

Perché autoprodursi la frutta

Autoprodurre la propria frutta presenta numerosi vantaggi rispetto all’acquisto nei negozi. Innanzitutto, i frutti coltivati nel giardino di casa sono più genuini e sani. L’Istituto Superiore di Sanità conferma che la frutta biologica contiene più antiossidanti e sostanze nutritive rispetto a quella convenzionale. Evitando l’uso di pesticidi chimici si tutela l’ambiente circostante, come indicato da Legambiente nel rapporto Stop Pesticidi.

Coltivando le piante da frutto con metodi naturali si riduce poi l’impronta ecologica complessiva, come dimostra uno studio dell’Università di Pisa. E non va sottovalutato il risparmio economico derivante dal non dover acquistare frutta al supermercato o al mercato. Infine, c’è la soddisfazione di veder crescere rigogliose le proprie piante e poter assaporare frutti freschissimi appena raccolti.

Controllo totale su metodi e prodotti utilizzati

Coltivare piante da frutto consente di decidere autonomamente quali tecniche e prodotti utilizzare, potendo optare totalmente per il metodo biologico. Non sarà necessario ricorrere a pesticidi e diserbanti chimici dannosi per l’ambiente, ma si potranno adottare prodotti naturali come il sapone di Marsiglia per l’infusione anticocciniglia o il macerato d’ortica come fertilizzante.

Anche per quanto riguarda la difesa fitosanitaria, si avrà il pieno controllo potendo utilizzare rimedi green quali il rame e lo zolfo contro funghi e batteri oppure insetti utili come le coccinelle contro gli afidi. La lavorazione del terreno potrà essere svolta con attrezzi manuali, mentre per l’irrigazione basterà l’acqua piovana o l’installazione di un semplice impianto a goccia. In definitiva, autoprodurre consente di gestire in totale autonomia ogni fase colturale, secondo i dettami di un’agricoltura sostenibile.

Sì a rotazione, consociazione e difese naturali

Dopo aver scelto di coltivare in biologico, è importante adottare tecniche agronomiche sostenibili per ottenere buoni raccolti. Optare per la rotazione colturale significa alternare colture differenti nello stesso terreno in anni successivi: questo limita stanchezza del suolo e attacchi di parassiti.

La consociazione, ovvero la coltivazione contemporanea di specie diverse, favorisce invece il controllo naturale di malattie e insetti dannosi. Per quanto riguarda la difesa, è possibile utilizzare prodotti naturali come il macerato d’ortica o di equiseto per nutrire e proteggere le piante. O anche diffusori di feromoni per confusione sessuale contro la carpocapsa.

Minore impatto ambientale coltivando nel tuo giardino

Come evidenziato dalla Coldiretti, frutta e verdura prodotti localmente non devono essere trasportati per lunghe distanze con conseguente risparmio di emissioni. I metodi di coltivazione biologica adottabili su piccola scala, come spiega l’ISPRA, riducono l’uso di fertilizzanti chimici, antiparassitari e altri prodotti potenzialmente inquinanti.

Anche il packaging è ridotto al minimo, utilizzando solo materiali facilmente riciclabili. Infine, gli scarti vegetali possono essere reimpiegati nel proprio orto o giardino per produrre compost naturale. Ecco perché coltivare nel tuo spazio verde, oltre a garantirti cibi sani, ha impatti positivi sull’ambiente che ci circonda.

Niente consumo di suolo e acque

Riutilizzando spazi verdi già esistenti, senza necessità di ampliamenti, si evita l’occupazione di territorio che caratterizza i grandi frutteti industriali. Inoltre, per l’irrigazione è sufficiente l’acqua piovana o, al limite, un impianto a goccia con acqua recuperata. Diversamente, i frutteti intensivi richiedono enormi quantità di acqua, spesso prelevata da pozzi e falde, con conseguente abbassamento delle falde acquifere. Quindi, coltivare nel proprio giardino permette di ridurre al minimo il consumo idrico e l’impermeabilizzazione del suolo.

Nessun rischio di contaminazione chimica

Diversamente, come evidenziato da varie analisi, i prodotti convenzionali venduti al supermercato possono contenere residui di queste sostanze nocive per la salute. Coltivando le proprie piante con metodi naturali e rimedi green, si ottengono frutti genuini e nutrienti, non esposti a rischi di inquinamento.

Il terreno del proprio giardino non subisce contaminazioni e anche l’ambiente circostante è protetto dall’uso di agenti chimici. Non ci sono rischi legati al trasporto e allo stoccaggio che possono favorire lo sviluppo di muffe e altri agenti patogeni. Per tutti questi motivi, i frutti coltivati nel proprio spazio verde sono più sicuri e salubri.

Più biodiversità e equilibrio ecologico

Avere piante da frutto nel proprio giardino con metodi biologici favorisce la biodiversità. Infatti, non utilizzando prodotti chimici dannosi, si crea un microambiente ideale per l’insediamento di varie specie animali e vegetali. Questo maggiore equilibrio ecologico comporta vantaggi importanti. Ad esempio, la presenza di insetti utili ed impollinatori garantisce l’impollinazione e il contenimento naturale di parassiti dannosi.

La biodiversità aumenta la fertilità del terreno e rafforza le difese immunitarie delle piante. Coltivare in modo sostenibile significa ricreare le condizioni ideali affinché la natura possa svolgere al meglio i processi su cui si basa la vita stessa del nostro pianeta. Per questo, ogni singolo giardino coltivato organicamente rappresenta un tassello prezioso in un mosaico ambientale più sano e vitale.

Infine ma non per importanza, coltivare bio vuol dire mangiare sano

Le piante che crescono in modo naturale, senza stimoli artificiali né sostanze chimiche, producono frutti più sani e nutrienti. I tempi di raccolta e consumo ridotti al minimo preservano tutte le proprietà organolettiche e il contenuto vitaminico. Mangiare la propria frutta significa quindi assumere cibi genuini, gustosi e ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

E non va sottovalutato l’impatto positivo sulla salute derivante dal sapere ciò che mangiamo, conoscendo origine e metodi di coltivazione naturali di frutta e ortaggi. Per tutti questi motivi, coltivare in biologico è una scelta consapevole per garantire il benessere proprio e dell’intera famiglia.

Letture correlate:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Like
Close
Quando Si Pianta by Agenzia Eco Web Srl
© Copyright 2020. Tutti i diritti riservati.
Close
Preferenze Privacy