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Come risparmiare l’acqua nell’orto? Strategie e per ottimizzare l’irrigazione

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Quando si tratta di coltivare un orto, l'acqua è un bene prezioso che spesso può essere sprecato. Utilizzando tecniche di irrigazione sbagliate o piante che richiedono molta acqua, si può facilmente sprecare una quantità significativa di acqua preziosa. Il cambiamento climatico e le scarse precipitazioni stanno mettendo a dura prova le riserve d'acqua in molte parti del mondo.

La gestione ottimale dell’acqua è un elemento chiave per la buona riuscita di un orto. Con la progressiva carenza idrica e l’aumento dei costi, è sempre più importante adottare strategie di risparmio idrico. Un consumo eccessivo e inappropriato dell’acqua causa non solo spreco di una risorsa preziosa, ma anche una crescita non sana delle piante.

Esistono però semplici accorgimenti che permettono di ridurre gli sprechi e ottimizzare l’irrigazione. Dai sistemi di raccolta dell’acqua piovana fino all’uso mirato del goccia a goccia, vedremo in questa guida i metodi più efficaci per fornire alle colture la giusta quantità d’acqua, evitando inutili surplus che non fanno altro che impoverire il portafoglio e danneggiare l’ambiente.

Serbatoi raccolta acque piovane per avere riserve nei periodi secchi

Per fare fronte ai sempre più frequenti periodi di siccità, una valida soluzione è rappresentata dall’installazione di serbatoi per la raccolta delle acque piovane. Questi contenitori consentono di immagazzinare l’acqua caduta dal cielo durante i momenti di maggiore intensità delle precipitazioni. In questo modo si creano delle riserve idriche da utilizzare per l’irrigazione dell’orto nei periodi secchi, quando l’acqua scarseggia.

I serbatoi vanno posizionati in luoghi strategici per la raccolta della pioggia, ad esempio sotto le grondaie. È bene scegliere contenitori di adeguata capacità. Con una corretta pianificazione, questi accumuli possono rappresentare una fondamentale risorsa integrativa nei mesi con scarse precipitazioni.

Impianto irrigazione a goccia: benefici e funzionamento

Per distribuire l’acqua in modo efficace, mirato e senza sprechi, il sistema migliore è l’irrigazione a goccia. Questo impianto è composto da una rete di tubi con appositi gocciolatori, che rilasciano l’acqua in prossimità delle piante, in modo localizzato. I gocciolatori sono distanziati ogni 20 cm e regolano autonomamente la pressione dell’acqua, così ogni pianta riceve la stessa quantità.

Rispetto ai sistemi a pioggia, l’irrigazione a goccia riduce l’evaporazione e fa arrivare l’acqua solo dove serve, alle radici. Inoltre, può essere automatizzata tramite programmatori. Sfruttando questa tecnologia è possibile ottimizzare i consumi idrici e dare alle piante solo l’apporto necessario.

Programmazione irrigazione e suddivisione orto in zone idriche diverse

Per gestire al meglio l’irrigazione è importante programmare le tempistiche e suddividere l’orto in zone con esigenze idriche diverse. L’impianto può funzionare in automatico seguendo una pianificazione prestabilita oppure manualmente all’occorrenza. Ad esempio, in caso di caldo e siccità si possono effettuare irrigazioni extra.

Se l’orto è ampio, conviene suddividerlo in 2 o più settori, ad esempio creando una zona 1 e una zona 2. Questo permette di distribuire meglio la pressione dell’acqua quando si irriga. Attraverso una corretta programmazione e zonizzazione si possono soddisfare le esigenze idriche specifiche delle varie coltivazioni, evitando sprechi.

Tubi gocciolatori distanziati: localizzazione mirata dell’acqua

L’irrigazione a goccia prevede tubi provvisti di appositi gocciolatori che rilasciano l’acqua in prossimità delle piante. I gocciolatori vanno posizionati ad una distanza idonea per bagnare solo la zona di terreno necessaria. L’ideale è una separazione di circa 20 cm tra un gocciolatore e l’altro. In questo modo si evita di bagnare inutilmente porzioni di suolo lontane dalle radici.

Grazie ai tubi gocciolatori distanziati strategicamente, l’acqua raggiunge solo le aree specifiche dove è richiesta dalle coltivazioni. Si tratta di una tecnica di microirrigazione localizzata che permette il massimo risparmio idrico, senza inzuppare tutto il terreno ma indirizzando con precisione le precipitazioni esattamente nelle zone di assorbimento radicale.

Poca acqua disponibile: effetti sull’alimentazione animale e sui costi dei concimi

La scarsità d’acqua che limita la produzione di foraggio per gli animali ha conseguenze rilevanti sull’alimentazione degli allevamenti e di riflesso sulla disponibilità di letame per produrre concime. Senza sufficienti precipitazioni non si genera il fieno necessario per nutrire ad esempio mucche e capre. Queste difficoltà costringono all’acquisto di mangimi, con costi molto più elevati.

Il minor letame implica una riduzione del concime naturale, costringendo all’impiego di fertilizzanti chimici, i cui prezzi sono quadruplicati anche per l’impatto della guerra sul mercato. La scarsa disponibilità idrica ha quindi effetto a catena sull’intero sistema dell’alimentazione animale e della fertilizzazione dei terreni.

Calcolo del consumo idrico personale per individuare sprechi quotidiani

Per comprendere e ridurre gli sprechi domestici di acqua, può essere utile monitorare i propri consumi tramite un semplice calcolo. Basta cronometrare il tempo in cui si tiene aperto il rubinetto durante le attività quotidiane, come lavarsi i denti o le mani. Considerando che mediamente da un rubinetto fuoriescono circa 20 litri al minuto, moltiplicando questo dato per i minuti di utilizzo si ottiene il consumo specifico.

Ripetendo questa misurazione per le diverse occasioni d’uso, si può risalire al totale giornaliero impiegato e valutare dove intervenire per aumentare l’efficientamento idrico domestico. Questo monitoraggio aiuta a prendere coscienza di abitudini dispendiose e sprechi invisibili, spingendo ad adottare comportamenti più virtuosi.

Conclusioni

L’acqua è una risorsa preziosa e sempre più scarsa. Per questo, in ambito domestico e in particolare nella gestione dell’orto, è fondamentale adottare comportamenti e tecnologie volte al risparmio idrico. Piccole abitudini virtuose come chiudere i rubinetti quando non necessario, recuperare l’acqua piovana, usare in modo oculato l’irrigazione a goccia, possono fare una grande differenza.

L’obiettivo deve essere soddisfare il fabbisogno delle piante e delle persone, evitando inutili surplus. Ogni goccia risparmiata è un contributo all’equilibrio ambientale. Con semplicità ma costanza, ciascuno può impegnarsi nella fondamentale missione di tutelare l’acqua, bene primario per la vita sul nostro pianeta.

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