fbpx

Innesto rose: Come e quando farlo per avere nuove piantine

829
come innestare le rose

Per propagarle e rafforzarle si ricorre spesso alla tecnica dell'innesto, che combina le caratteristiche di due varietà. Prelevando con cura una gemma da una pianta e innestandola su un esemplare robusto usato come portainnesto, si possono ottenere splendide rose dai colori incredibili e dalla salute perfetta. L'innesto è un'arte antica che permette di creare piante uniche unendo il meglio di due varietà di rose.

Le rose sono tra le piante ornamentali più amate per la loro straordinaria bellezza e varietà di cultivar. Per propagarle e moltiplicarle, la tecnica più efficace è l’innesto, che permette di unire le caratteristiche di due diverse varietà. Nell’innesto delle rose si utilizza principalmente il metodo a gemma: da una pianta selezionata si preleva una piccola gemma con uno scudo di corteccia, che viene poi inserita nel portainnesto costituito da una pianta più rustica.

Questa guida illustra nel dettaglio tutte le fasi dell’innesto a gemma per le rose: dalla scelta delle varietà compatibili di portainnesto e marza alla raccolta delle gemme nel periodo adatto, dal taglio preciso fino alla protezione dell’innesto. Seguendo i nostri consigli anche i meno esperti potranno eseguire con successo la tecnica, ottenendo splendide rose identiche alla pianta madre desiderata.

Quando è il momento migliore per effettuare l’innesto delle rose?

Per l’innesto delle rose la tempistica è fondamentale per ottenere il massimo attecchimento. L’innesto a gemma dormiente va eseguito nei mesi di luglio e agosto, quando la pianta è in stasi vegetativa. La linfa non scorre e i tessuti sono meno sensibili. L’innesto a gemma vegetante va invece effettuato a giugno e luglio, sfruttando la ripresa dell’attività prima del picco vegetativo.

Tipologia di innesti per le rose

Per l’innesto delle rose si possono utilizzare due diverse tecniche: l’innesto a gemma dormiente e l’innesto a gemma vegetante. Il primo sfrutta gemme in stasi che germoglieranno nella primavera successiva, il secondo gemme già attive che germogliano subito dopo l’innesto.

L’innesto a gemma dormiente, detto anche a occhio o a scudetto, è il metodo migliore in quanto forma piante molto resistenti. L’innesto a gemma vegetante è più rapido ma meno affidabile, con elevato rischio di morte per il gelo.

Per ottenere rose forti e longeve la scelta ideale è l’innesto a gemma dormiente, che garantisce il massimo attecchimento e vitalità. Conoscendo le caratteristiche delle due tecniche si può scegliere quella più adatta in base all’obiettivo dell’innesto.

Quando fare l innesto a gemma vegetante?

Per eseguire l’innesto a gemma vegetante il momento ideale è la primavera, quando la linfa riprende a scorrere nella pianta. Tuttavia questa tecnica può essere effettuata con successo fino alla tarda estate, modulando i tempi a seconda della varietà di rosa. Le gemme vanno raccolte prima del risveglio vegetativo e conservate in frigorifero a 4°C.

In questo modo si mantengono pronte per l’innesto appena la pianta è nelle condizioni ottimali. Scegliendo attentamente il periodo migliore, si può eseguire con successo l’innesto a gemma vegetante da primavera fino a fine estate.

Quando si fa l innesto a gemma dormiente?

L’innesto a gemma dormiente delle rose va eseguito nel periodo estivo tra agosto e settembre, quando la pianta è in stasi vegetativa. Le marze raccolte vanno spogliate subito delle foglie, mantenendo un picciolo accanto alla gemma per evitare disidratazione.

Questo tipo di innesto sfrutta le gemme in riposo che germoglieranno nella primavera successiva. Operando nella fase di stasi fisiologica della pianta, si ottengono i migliori risultati di attecchimento. Scegliendo il periodo estivo e gestendo correttamente le marze, anche i meno esperti potranno eseguire con successo l’innesto a gemma dormiente delle rose.

Quali sono i materiali necessari per l’innesto delle rose?

Per effettuare l’innesto, è necessario disporre dei giusti materiali. In primo luogo, sarà necessario procurarsi un coltello ben affilato, preferibilmente a lama sottile e dritta, in modo da poter effettuare tagli netti e precisi. Sarà utile avere a disposizione una sega per poter tagliare i rami della pianta madre e del portinnesto.

Sarà anche necessario procurarsi una pinza per poter rimuovere le spine dai rami, in modo da evitare di ferirsi durante l’innesto. Per legare i due rami insieme, si possono utilizzare diversi materiali, come ad esempio il nastro adesivo o il raffia.

Per proteggere l’innesto e favorirne la crescita, si può utilizzare della cera per innesti, che aiuterà a prevenire eventuali infezioni e a mantenere la giusta umidità. In definitiva, l’utilizzo dei giusti materiali è decisivo per un innesto di successo e per la crescita di una rosa rigogliosa e sana.

Come effettuare correttamente l’innesto delle rose

Per eseguirlo con successo, è indispensabile selezionare attentamente le piante. Come portainnesto si sceglie un esemplare rustico e vigoroso, preferibilmente la rosa canina. Per la marza si predilige una pianta sana che presenti le caratteristiche desiderate. La gemma va prelevata da un ramo robusto, incidendo il legno sottocorteccia e staccando uno “scudetto”.

Questo scudetto va inserito nel taglio a T praticato nel portainnesto, facendo combaciare cambio e corteccia. Infine l’innesto va legato con cura usando rafia o lacci.

Come curare e mantenere le rose innestate?

Per gli appassionati, curare le rose è fondamentale per farle crescere rigogliose e fiorite. La scelta di varietà innestate può dare enormi vantaggi, grazie all’unione delle caratteristiche di due piante diverse. Il portainnesto rustico rende la pianta più resistente e longeva. Vediamo come curare al meglio le rose dopo l’innesto.

Innanzitutto è importante la potatura regolare, eliminando rami secchi o malati, per favorire nuovi germogli sani. Indispensabile anche un terreno fertile e ben drenato, per una corretta crescita radicale. La concimazione va fatta con prodotti specifici per rose, distribuiti nella giusta quantità durante la fase vegetativa.

Monitorare la comparsa di parassiti e intervenire tempestivamente è fondamentale. Una buona prevenzione si ottiene con l’igiene della pianta e rimuovendo parti deperite.

Quali sono i benefici dell’innesto delle rose per il giardinaggio?

L’innesto è una tecnica molto usata dagli appassionati di giardinaggio per migliorare salute e bellezza delle piante. Consiste nel combinare una pianta con un’altra in modo da unire i benefici delle rispettive caratteristiche. L’innesto può aumentare la resistenza alle malattie, la produttività e la qualità dei fiori.

Anche se richiede manualità ed esperienza, i risultati sono spesso eccellenti. Importante però scegliere specie compatibili e conoscere le specifiche esigenze di entrambe. Ad esempio per innestare una pianta acidofila su una calcifila, bisogna gestire adeguatamente il pH del terreno.

Tra le piante più innestate ci sono le rose. L’innesto migliora vigoria e fioritura, creando nuove varietà unendo portainnesto e marza ideali. In sintesi, può aumentare bellezza e salute delle piante da giardino. Richiede abilità ma i vantaggi sono notevoli. Scegliendo con cura le piante e le esigenze colturali, questa tecnica regala grandi soddisfazioni per un giardino sano e rigoglioso.

Quali sono le varietà di rose che si prestano meglio all’innesto?

Tra le piante più coltivate e amate nei giardini ci sono le rose, apprezzate per bellezza e profumo. Esistono varietà particolarmente adatte alla tecnica dell’innesto, che permette di ottenere esemplari più vigorosi e resistenti.

  • Le rose rampicanti, con i loro lunghi tralci, si prestano molto bene all’innesto. Possono essere innestate su portainnesti di altre rose per creare nuove varietà. Innestandole su specie come il cotoneaster si ottiene maggiore resistenza alle malattie.
  • Le rose arbustive, compatte e fiorite, sono indicate per aumentare tramite l’innesto la resistenza e creare ibridi dalle fioriture abbondanti e dai colori particolari.
  • Le ricercate rose antiche, con fiori grandi e profumati ma poco resistenti, traggono grande giovamento dall’innesto che ne potenzia vigoria e fioritura.

Per ottenere rose più sane e rigogliose le varietà rampicanti, arbustive e antiche sono le più indicate per l’innesto. È però importante scegliere con attenzione portainnesto e marza compatibili, rispettando le esigenze specifiche di ciascuna tipologia di rosa.

Come risolvere i problemi più comuni dell’innesto delle rose?

Può incontrare alcune difficoltà se non eseguito correttamente. Uno dei problemi più frequenti è la mancata crescita o morte della pianta innestata. Le cause possono essere carenze nutritive, irrigazione insufficiente, drenaggio inadeguato e scarsa luce solare.

Un’altra criticità è l’infestazione di parassiti, come afidi e cocciniglie, favorita da una scorretta igiene della pianta. Si può prevenire con prodotti biologici e rimozione regolare dei residui.

Può anche accadere che l’innesto non attecchisca, per una tecnica errata, incompatibilità tra le piante o cure insufficienti al trapianto. In questo caso è consigliabile rimuoverlo e riprovare, prestando attenzione a tutti i dettagli.

Per risolvere queste problematiche ed eseguire con successo l’innesto delle rose, sono fondamentali la conoscenza della corretta tecnica, le giuste cure colturali e la capacità di riconoscere e prevenire le avversità. Con impegno e pazienza si otterranno piante forti e rigogliose.

Quanto tempo ci vuole perché una rosa innestata cresca e fiorisca?

Coltivare con successo una rosa innestata richiede pazienza, perché la pianta necessita di tempo per attecchire, crescere e fiorire. La velocità del processo dipende da svariati fattori. Innanzitutto la scelta della varietà di rosa, alcune più rapide e resistenti di altre. Fondamentali anche il terreno, che deve essere fertile, drenato e con pH equilibrato, e le condizioni climatiche della zona.

Determinanti sono poi le cure colturali: potatura adeguata, irrigazioni e concimazioni regolari. Una pianta ben curata si svilupperà più velocemente. Cruciale è infine il periodo di innesto, ideale durante il riposo vegetativo in inverno o inizio primavera. Così la rosa avrà tempo di emettere nuove radici prima della ripresa vegetativa.

In sintesi, per una rapida crescita e fioritura di una rosa innestata sono importanti la scelta della varietà, il terreno adatto, un clima favorevole, cure meticolose e il momento giusto per l’innesto. Con attenzione a tutti questi aspetti, si potranno ammirare splendide fioriture in tempi ragionevoli.

Letture correlate:

Like
Close
Quando Si Pianta by Agenzia Eco Web Srl
© Copyright 2020. Tutti i diritti riservati.
Close
Preferenze Privacy