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Come preparare l’orto rialzato per la semina primaverile: guida passo-passo

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Con l'arrivo della primavera, è giunto il momento di rimettere mano all'orto e questo vale anche per quello rialzato e prepararlo per una nuova stagione di semina. Questo metodo di coltivazione offre numerosi vantaggi, come un terreno più drenato e una posizione ergonomica che evita di doversi piegare eccessivamente.

La costruzione di cassoni sopraelevati in legno impregnato garantisce una struttura robusta e duratura nel tempo. Tuttavia, è fondamentale liberare l’area dagli scarti dell’anno precedente, come erbacce e resti di piante, per evitare che soffochino le nuove colture.

Un errore comune da evitare per farli crescere bene è quello di piantare pomodori direttamente nei cassoni, poiché le loro radici invadenti possono compromettere la crescita delle altre piante. Prima della semina, è essenziale arricchire il terreno con stallatico e garantire un’adeguata irrigazione per creare le condizioni ideali per una rigogliosa crescita delle piante.

Costruzione dell’orto sollevato in legno: materiali e dettagli

Per chi ama il fai da te, può cimentarsi nella costruzione di un orto rialzato in legno, e la scelta dei materiali è cruciale per garantirne la durata e la resistenza nel tempo, per tutti gli altri, è possibile trovare in commercio diverse soluzioni pronte all’uso di orto rialzato come i prodotti di woodblocx.it.

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In foto un esempio di cassoni in legno per l’orto rialzato in vendita di woodblocx.

Tornando al fai da te, una soluzione ottimale è l’utilizzo di tavole di abete impregnato, trattate con diverse mani di impregnante protettivo. Per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso, è consigliabile mantenere uno spazio di circa 5 mm tra le tavole. Un ulteriore accorgimento consiste nel trattare le tavole inferiori con olio di teck, conferendo loro una maggiore resistenza all’umidità del terreno. Il fondo del cassone dovrebbe essere rivestito con uno strato di argilla espansa e una rete di tessuto non tessuto, prima di riempirlo con un terreno di ottima qualità, scuro e friabile, ricco di sostanza organica.

Pulizia dell’area dagli scarti dell’anno precedente

Prima di iniziare a preparare il terreno per la nuova semina, è fondamentale liberare l’area dagli scarti della stagione precedente. Con l’arrivo dei mesi più freddi, infatti, le erbacce e i resti di piante esaurite tendono ad accumularsi, rischiando di soffocare le nuove colture. (Procedere con cautela durante questa fase è essenziale per salvaguardare eventuali piantine sopravvissute all’inverno, come qualche cespo di insalata rimasto tra le erbacce).

Eliminare con cura i fusti secchi di pomodori e altre piante ormai esauste permette di ripartire da un’area pulita e ordinata. Solo così si possono creare le condizioni ideali per accogliere le nuove sementi, evitando che debbano competere con erbacce infestanti per nutrienti e spazio vitale. Un orto ben curato richiede un’attenta manutenzione e una programmazione oculata delle attività di pulizia e preparazione del terreno.

Evitare di piantare pomodori nell’orto sollevato

Un errore comune da evitare nella gestione di un orto rialzato è la coltivazione dei pomodori direttamente all’interno dei cassoni come accennato precedentemente. Sebbene queste piante possano regalare soddisfazioni e abbondanti raccolti, le loro radici tendono ad essere estremamente invasive. (Nel giro di poco tempo, infatti, l’intricato sistema radicale dei pomodori può espandersi e invadere l’intero volume dei cassoni, sottraendo spazio e nutrimenti alle altre colture).

La soluzione migliore è quella di destinare un’area separata per la coltivazione dei pomodori, direttamente a terra. In questo modo, le radici avranno tutto lo spazio necessario per svilupparsi senza causare danni o limitazioni alle altre piantine presenti nell’orto sopraelevato. Un’attenta programmazione delle specie da coltivare e la loro corretta collocazione sono fondamentali per sfruttare al meglio gli spazi disponibili ed evitare problematiche future legate all’invasione delle radici.

Creazione di una compostiera provvisoria per il cibo dei lombrichi

Per arricchire il terreno dell’orto rialzato con preziosi nutrienti naturali, una valida soluzione è quella di creare una compostiera. Questo semplice espediente permette di ospitare una colonia di vermi, i quali si nutrono degli scarti organici di cucina trasformandoli in un fertilizzante eccezionale.

Realizzare la compostiera è un’operazione piuttosto semplice: basta procurarsi un contenitore di plastica o metallo con coperchio forato, riempirlo con uno strato di torba o segatura umida e avviare il processo aggiungendo gli avanzi di frutta, verdura e altri rifiuti vegetali. I lombrichi si occuperanno di degradare questi materiali, producendo un terriccio ricco di sostanze nutritive ideali per la crescita rigogliosa delle piante. Dopo qualche settimana, sarà possibile prelevare il compost maturo e distribuirlo nell’orto sollevato, andando ad incrementare la fertilità del terreno in modo del tutto naturale.

Gestione e moltiplicazione dei lombrichi nell’orto

Dopo aver introdotto una colonia di lombrichi nella compostiera, è importante monitorarne attentamente la gestione per assicurare una proliferazione ottimale. Questi piccoli anellidi, infatti, necessitano di condizioni ambientali specifiche per riprodursi efficacemente e fornire un apporto costante di preziosi nutrienti organici.

Un fattore chiave è il mantenimento di un adeguato livello di umidità all’interno della compostiera, evitando sia il ristagno di acqua che l’eccessiva secchezza. Un’altra accortezza riguarda l’areazione: garantire un minimo ricambio d’aria favorisce l’attività dei lombrichi e previene la formazione di odori sgradevoli.

Per moltiplicare la colonia in modo naturale, è sufficiente aggiungere periodicamente nuovi scarti organici, come resti di frutta, verdura e altri avanzi vegetali. In questo modo, i lombrichi avranno sempre cibo a disposizione per proliferare indisturbati, producendo quel terriccio fertile così prezioso per la crescita delle piante dell’orto sopraelevato.

Aggiunta di stallatico e irrigazione per preparare il terreno

Dopo aver liberato l’area dagli scarti della stagione precedente, è arrivato il momento di preparare il terreno dell’orto rialzato per la semina primaverile. Un’operazione fondamentale consiste nella preparazione un concime di stallatico, un fertilizzante naturale ricco di sostanze nutritive in grado di arricchire e rivitalizzare il suolo.

Il modo migliore per distribuire lo stallatico è quello di spargerne uno strato uniforme sul fondo dei cassoni e lavorarlo delicatamente con un rastrello, in modo da incorporarlo nei primi 10-15 cm di terreno. Un’altra tecnica efficace prevede di mischiarlo direttamente al composto proveniente dalla compostiera, creando una miscela estremamente fertile pronta per accogliere le nuove piantine.

Infine, non bisogna dimenticare l’importanza dell’irrigazione durante questa fase preparatoria. Un terreno ben idratato favorisce l’attivazione dei processi biochimici necessari alla decomposizione dello stallatico, rendendone disponibili i preziosi nutrienti per la crescita delle piante. Ricordiamoci che un’adeguata umidità è fondamentale per consentire alle sementi di germinare correttamente e alle giovani piantine di svilupparsi rigogliose fin dalle prime settimane di vita.

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