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Rosa del deserto: Guida completa alla coltivazione e cura di Adenium obesum

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coltivazione e cura

La rosa del deserto è un gioiello della natura, un cristallo che cattura la magia del sottosuolo con la sua forma unica che ricorda i petali di una rosa. Ogni esemplare è un'opera d'arte naturale, raccontando una storia millenaria di tempo e trasformazione. Collezionisti e appassionati di gemme si dilettano nel cercare le più affascinanti "rose", ammirando la varietà di colori e la perfezione delle loro forme arrotondate e sinuose.

La rosa del deserto, il cui nome botanico è Adenium obesum, è una spettacolare pianta grassa originaria del Madagascar, da non confondere con l’oleandro pur essendo molto simile. Chiamata anche falso baobab, si presenta come un arbusto sempreverde dalle foglie ovali e lucide, di un vivace verde brillante.

Ciò che la rende speciale è l’abbondante fioritura con splendidi fiori che ricordano quelli dell’oleandro, oltre alla grande resistenza alla siccità grazie al suo particolare tronco che immagazzina acqua.

Per queste caratteristiche uniche viene denominata “rosa del deserto”, nonostante non sia tra le piante più semplici da coltivare. In questa guida completa scoprirai tutti i segreti sulla sua cura e coltivazione, sia in vaso che in piena terra, per ottenere una rigogliosa fioritura.

Caratteristiche botaniche della Rosa del deserto

Appartiene alla famiglia delle Apocynaceae ed è un arbusto perenne originario delle zone aride dell’Africa orientale conosciuto con nome botanico Adenium obesum. Si caratterizza per il particolare fusto caudiciforme che immagazzina acqua, da cui si diramano rami legnosi con corteccia liscia grigiastra. Le foglie sono ovali, di colore verde brillante, coriacee e disposte a spirale.

La fioritura avviene in estate, con numerosi fiori riuniti in infiorescenze apicali. I fiori hanno 5 petali di colore rosso, rosa o bianco a seconda della varietà. Dopo la fioritura si formano bacche ovoidali lisce.

Le sue peculiari caratteristiche botaniche, come la capacità di immagazzinare acqua nel fusto, la rendono perfettamente adattata agli ambienti desertici. La Rosa del deserto è una pianta ornamentale molto apprezzata per la bellezza dei suoi fiori.

Specie e descrizione della pianta

La rosa del deserto comprende diverse specie della famiglia delle Apocynaceae, che si distinguono per la colorazione dei fiori. Tra le più diffuse in Europa ci sono l’Adenium obesum dai classici fiori rosa, l’Adenium multiflorum con grandi fiori rossi e l’Adenium arabicum originario dello Yemen, spesso coltivato in bonsai.

L’aspetto di questa pianta arbustiva è caratteristico: presenta un ampio tronco globoso sul fondo che funge da serbatoio d’acqua, con corteccia di colore marrone. Le foglie ovali e brillanti sono presenti solo nella stagione delle piogge, mentre nel periodo secco la pianta appare spoglia.

I fiori, il vero fiore all’occhiello, sbocciano in primavera-estate con corolle di oltre 10 cm, bianche o rosa, formate da 5 petali che spuntano direttamente dai rami. Dopo la fioritura si formano piccoli frutti con un seme scuro e piumato.

Come coltivare e prendersi cura della rosa del deserto

La coltivazione della rosa del deserto richiede alcuni accorgimenti. Questa pianta predilige la messa a dimora in terra piuttosto che in vaso. L’irrigazione deve essere costante ma moderata, riducendola nel periodo invernale. Il terriccio deve essere ben drenante per evitare i ristagni. Le temperature non devono scendere sotto i 10°C.

Per una crescita ottimale, necessita di una posizione luminosa e calda, tipica di un ambiente interno. La fioritura abbondante si ha durante l’estate, con fiori rosa o rossi che spiccano sulle foglie verdi brillanti. In inverno la pianta va in riposo vegetativo.

Attenzione: la linfa è altamente tossica, quindi la pianta va tenuta lontana da bambini e animali. In sintesi, con le giuste cure su luce, innaffiature, terriccio e temperature questa pianta ornamentale può crescere rigogliosa e regalare splendide fioriture.

Ambiente naturale

Nel suo ambiente naturale predilige un habitat luminoso e caldo, con temperature intorno ai 20°C, al riparo dalle correnti fredde tipiche dei terreni aridi che la ospitano. Quando coltivata in vaso è importante rispettare esigenze simili, garantendo alla pianta una posizione soleggiata soprattutto in estate ed evitando di esporla a temperature inferiori ai 10°C d’inverno. Solo mimando le condizioni del suo habitat d’origine è possibile far crescere rigogliosa questa pianta succulenta e ottenere una fioritura abbondante.

Tipologia di terreno

Per una crescita ottimale, necessita di un terreno sciolto, asciutto, fertile e ben drenante. In vaso è consigliabile utilizzare contenitori non eccessivamente grandi, meglio se provvisti di uno strato drenante sul fondo, ad esempio pozzolana. Il ristagno idrico va assolutamente evitato. Per la coltivazione bonsai si può miscelare terriccio per agrumi e sabbia in parti uguali, così da ottenere la giusta leggerezza e pH adatti a questa pianta succulenta.

Acqua

Per quanto riguarda l’acqua, ha esigenze diverse nelle varie stagioni. In primavera-estate, fase di crescita attiva, il terreno va mantenuto umido ma non saturo, asciugandolo tra un’annaffiatura e l’altra. In autunno-inverno invece, quando la pianta è in riposo vegetativo, le irrigazioni vanno ridotte al minimo, annaffiando solo una volta al mese. Per verificare il corretto apporto idrico, si può osservare il tronco: se gonfio e spesso significa che la pianta è ben idratata.

Concime

La concimazione è fondamentale per una crescita rigogliosa e per stimolare una fioritura abbondante e prolungata. Quando coltivata in vaso, si consiglia di concimarla da aprile a settembre con cadenza mensile, utilizzando concimi liquidi specifici per piante grasse da diluire nell’acqua di annaffiatura, ricchi di azoto, fosforo e potassio. Per favorire la fioritura, a fine inverno sono indicati concimi naturali a base di potassio.

Propagazione della Rosa del deserto

La propagazione della rosa del deserto avviene per lo più per talea di ramo, sebbene con questa tecnica le piante fatichino a sviluppare il caratteristico fusto bulboso tipico della specie. Per favorirne la formazione, si consiglia di coltivare inizialmente la giovane piantina in un vaso alto e stretto, per poi trapiantarla dopo un po’ di tempo in un contenitore più basso che lasci scoperta parte della radice.

Potatura e rinvaso

Non necessita di una vera e propria potatura, tranne che nella coltivazione bonsai dove gli interventi di taglio sono più accurati. In genere basta rimuovere foglie secche e deperite. Per il rinvaso, da effettuare in primavera-estate, è importante attendere che il terreno sia ben asciutto prima di estrarre la pianta. Si elimina il vecchio substrato e le radici morte, disinfettando eventuali tagli con fungicidi.

La pianta va quindi collocata nel nuovo vaso riempito con terriccio, allargando bene le radici. Dopo il rinvaso, si lascia asciugare per una settimana prima di innaffiare con moderazione, per prevenire marciumi radicali.

Dove acquistare la Rosa del deserto

Sicuramente nei vivai specializzati in piante grasse e tropicali, dove è possibile scegliere tra diverse specie e ottenere consigli sulla coltivazione da esperti. Un’altra valida opzione, comoda e facilmente accessibile, è l’acquisto online: su portali come Amazon si trova una vasta proposta di Rose del deserto, sia giovani piante che esemplari più maturi, con prezzi competitivi e spedizione diretta a casa.

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