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Quando si pianta l’iperico: Coltivazione, usi e rimedi naturali

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L'iperico è una pianta sempreverde dalle sorprendenti fioriture gialle estive, ideale per creare splendide macchie di colore nei giardini. Oltre al suo indiscusso valore ornamentale, possiede interessanti proprietà curative sfruttate nella preparazione di rimedi naturali.

L’iperico è una pianta sempreverde che conquista ogni angolo del giardino con le sue fioriture gialle estive. Conosciuta anche come erba di San Giovanni, questa rustica arbustiva offre molteplici soluzioni ornamentali.

Può essere coltivata come cespuglio per creare deliziose macchie colorate o impiegata come tappezzante per realizzare vivaci aiuole e splendidi giardini rocciosi. L’iperico, oltre all’indiscusso valore estetico, vanta interessanti proprietà curative che lo rendono prezioso per la preparazione di rimedi naturali, come il contrasto alla depressione.

Caratteristiche e portamento: Cespuglio o tappezzante?

Rappresenta un’ottima soluzione sia per composizioni arbustive che per tappeti erbosi decorativi, essendo una pianta sempreverde può svilupparsi verticalmente con portamento a cespuglio, raggiungendo un’altezza massima di 1-1,5 metri.

Tuttavia, esistono anche varietà tappezzanti che si espandono orizzontalmente, perfette per giardini rocciosi o aiuole di dimensioni contenute. Una peculiarità dell’iperico è la sua capacità di formare splendide siepi sempreverdi: diverse piante posizionate vicine danno vita a vere e proprie barriere vegetali che mantengono il verde intenso durante tutto l’anno.

Fioritura estiva: Fiori gialli da Giugno a Luglio

Oltre al sempre presente manto verde delle foglie, l’iperico delizia con una prolifica fioritura gialla che avviene nel periodo estivo, a partire dal mese di giugno, i cespugli si ricoprono di bellissimi fiori gialli che perdurano per tutta la bella stagione fino a luglio inoltrato.

Questa lunga e abbondante fioritura rappresenta il momento di massimo splendore per l’iperico, che colora il giardino di intense e sfolgoranti sfumature dorate, creando suggestivi contrasti con il verde cupo del fogliame sempreverde.

Posizione Ideale: Pieno sole o mezzombra

Per garantire una fioritura rigogliosa, l’iperico necessita di essere posizionato in pieno sole o al massimo in leggera mezzombra. L’esposizione solare stimola infatti la pianta a produrre numerosi boccioli, permettendole di esprimere tutto il suo potenziale ornamentale.

Non temete di collocare l’iperico in zone particolarmente soleggiate: essendo una specie molto rustica, tollera perfettamente il calore estivo e i raggi diretti del sole. Potrete così valorizzare al massimo la fioritura gialla e creare splendidi angoli di colore nel vostro spazio verde.

Quando avviene la semina

La semina dell’iperico risulta piuttosto semplice e diretta, ma richiede tempi relativamente lunghi prima di ottenere piante mature e fiorifere. Il periodo più indicato per effettuare le semine è quello primaverile, con temperature miti che favoriscono la germinazione dei piccoli semi.

È consigliabile eseguire la semina in semenzaio o vasetti alveolati, posizionati in una zona soleggiata e riparata. I primi steli si svilupperanno nel giro di 2-3 settimane, a quel punto potrete trapiantare le giovani piantine a dimora definitiva.

La fioritura completa dell’iperico seminato avverrà solamente dopo 2-3 anni, un tempo piuttosto lungo che suggerisce di prediligere altre tecniche di moltiplicazione vegetativa come talee o divisione dei cespi.

Cura e manutenzione dell’Iperico

Una delle principali qualità dell’iperico è la sua rusticità che lo rende estremamente adattabile e di facile manutenzione, non richiede particolari cure, accontentandosi di un’annuale concimazione primaverile con un comune fertilizzante granulare universale.

Anche le irrigazioni non rappresentano un problema: l’iperico è in grado di soddisfare il proprio fabbisogno idrico sfruttando le sole precipitazioni piovane. Solo in caso di prolungati periodi siccitosi potrebbe essere necessario fornire qualche apporto d’acqua supplementare, limitatamente a quando il terreno risulta completamente asciutto.

La manutenzione è davvero ridotta al minimo: potrete così godervi la fioritura gialla dedicandovi con tranquillità alle altre zone del giardino.

Moltiplicazione: Piantine o talee per una facile propagazione

Per moltiplicare l’iperico ed espanderne la presenza nel vostro spazio verde, la semina diretta non rappresenta il metodo più efficace. Partire dal seme richiederebbe infatti diversi anni prima di ottenere piante mature e fiorifere.

La soluzione più rapida ed economica è quella di acquistare piantine già sviluppate presso un vivaio di fiducia, così da poterle mettere subito a dimora. In alternativa, potete anche procedere per talea: questa tecnica di propagazione vegetativa permette di ricavare nuove piantina prelevando porzioni di fusto con gemme già formate dalle piante madri esistenti.

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Potatura: Quando e come intervenire

Sebbene l’iperico sia una pianta che non richiede interventi di potatura particolarmente invasivi, può essere utile eseguire leggeri tagli di contenimento a fine fioritura. Quando noterete che non compaiono più nuovi boccioli e le infiorescenze residue iniziano a lasciare spazio ai frutti, potrete pensare di intervenire con una piccola potatura di riforma.

Questi tagli andranno a ridefinire il portamento della pianta senza intaccare eccessivamente la sua massa vegetativa. Potature drastiche, con rimozione di intere porzioni di rami o ricacci, si rendono necessarie solo in casi eccezionali di imbrunimento o deperimento del legno. In condizioni normali, la manutenzione dell’iperico si limita a lievi ritocchi estetici.

Malattie e parassiti: Una pianta resistente ma non immune

Si contraddistingue per una spiccata resistenza nei confronti di patologie e parassiti, grazie alla sua natura rustica e pioniera. Nella maggior parte dei casi, questa pianta cresce rigogliosa e in perfetta salute.

Tuttavia, come ogni specie vegetale, non è del tutto immune da potenziali attacchi. A livello fitopatologico, possono occasionalmente verificarsi infezioni fungine come la temibile ruggine che lascia caratteristiche macchie su foglie e fusti.

Più comuni sono invece gli attacchi di insetti fitofagi come gli afidi, che solitamente si concentrano sulle tenere vegetazioni apicali a inizio primavera. Fortunatamente, questi fenomeni sono piuttosto circoscritti e facilmente controllabili anche con metodi di lotta biologica a basso impatto ambientale.

Coltivazione in Vaso

Sebbene prosperi al meglio quando coltivato direttamente in piena terra, può essere cresciuto anche in vaso seguendo alcune accortezze. È infatti una pianta che tende a svilupparsi abbondantemente, quindi andrà posizionata in un contenitore di dimensioni generose con un buon drenaggio.

Il terriccio ideale dovrà essere un composto universale ben drenato, in grado di trattenere l’umidità senza ristagni idrici dannosi.

Le operazioni di manutenzione, come le irrigazioni e le concimazioni, saranno più frequenti rispetto alla coltivazione in pieno campo a causa del minor approvvigionamento idrico e nutritivo del vaso. In ogni caso, con le giuste premure l’iperico regala egualmente le sue spettacolari fioriture gialle.

Proprietà e usi dell’olio essenziale: Rimedi Naturali

Oltre al suo indiscusso valore ornamentale, l’iperico cela un’interessante valenza terapeutica e fitoterapica grazie alle proprietà dei suoi estratti e oli essenziali. Secondo la medicina tradizionale, l’olio di iperico possiede virtù antiossidanti, antinfiammatorie e cicatrizzanti grazie alla ricca presenza di composti come l’ipericina.

Per questi motivi, viene spesso utilizzato per la preparazione di unguenti lenitivi da applicare su piccole ferite, scottature o irritazioni cutanee. L’olio essenziale di iperico trova inoltre impiego nella cosmesi naturale per la realizzazione di creme, lozioni e prodotti di bellezza. Non mancano nemmeno benefici effetti sulla sfera psicofisica: secondo alcuni studi, l’iperico potrebbe svolgere un’azione riequilibrante su stati d’ansia e stress.

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