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Coltivare scalogni: guida completa dalla semina alla conservazione

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Coltivare questi bulbi però richiede alcune accortezze per ottenere un raccolto abbondante e di qualità. In questa guida completa sveleremo tutti i segreti per una coltivazione perfetta degli scalogni, dalla semina alle tecniche di trapianto, dalla concimazione alla prevenzione dei parassiti. Imparerai inoltre i metodi migliori per la raccolta, l'essiccazione e la lunga conservazione di questi deliziosi ortaggi.

Gli scalogni sono un ortaggio versatile, una via di mezzo tra aglio e cipolla. La loro coltivazione richiede alcune accortezze, ma seguendo i giusti passaggi è possibile ottenere un raccolto abbondante e di qualità.

In questa guida completa, esploreremo le diverse varietà di scalogni, le tecniche di semina e trapianto, la concimazione e la prevenzione dei parassiti. Scopriremo inoltre come raccogliere ed essiccare correttamente gli scalogni prima di conservarli per diversi mesi. Sia che tu sia un esperto ortolano o un principiante, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per coltivare con successo questi deliziosi ortaggi.

Scalogno francese e romagnolo: caratteristiche e differenze delle varietà

Le due principali varietà di scalogni coltivate sono lo scalogno francese e lo scalogno romagnolo. Lo scalogno francese è la tipologia più comunemente commercializzata e certificata per la semina. Questa varietà viene tipicamente trapiantata da novembre a marzo e si mantiene a lungo nel terreno.

Lo scalogno romagnolo, d’altra parte, viene coltivato principalmente per le sue dimensioni e non è destinato alla vendita. Sebbene entrambe le varietà possano essere utilizzate in cucina, lo scalogno francese è preferito per la sua conformazione più regolare e compatta, che lo rende ideale per la conservazione e la commercializzazione.

Specifiche di coltivazione

  • Specie: Allium ascalonicum L.
  • Famiglia: Liliaceae
  • Pianta: Erbacea perenne
  • Altezza: 60 cm
  • Origine: Europa
  • Fiori: Verdi
  • Foglie: Lunghe e lanceolate
  • PH Terreno: 6,0 – 7,0
  • Semina interna: Da febbraio a marzo
  • Semina esterna: Aprile
  • Trapianto: Aprile
  • Sole: Pieno o parziale
  • Tipologia Terreno: Ben drenato
  • Irrigazione: Quando il terreno è secco

Semina: preparazione del terreno e consociazioni

Prima di seminare gli scalogni, è fondamentale preparare adeguatamente il terreno. Arricchire il suolo con concime maturo di bovino fornirà i nutrienti necessari per una crescita rigogliosa. Un’interessante tecnica da considerare è la consociazione, ovvero la coltivazione di più specie nello stesso appezzamento.

Ad esempio, seminare file di ravanelli accanto agli scalogni può aiutare a rilasciare azoto nel terreno, favorendo la crescita degli scalogni e di altri ortaggi come gli spinaci. Queste sinergie naturali possono migliorare la fertilità del suolo e ridurre l’incidenza di parassiti e malattie.

Modalità e periodo indicato per la semina

La semina degli scalogni richiede attenzione ai dettagli ed è fondamentale farla nel periodo autunnale. È importante posizionare correttamente i bulbi nel terreno, con la parte aerea rivolta verso l’alto e le radici verso il basso. Dopodiché, premere delicatamente e coprire con terra.

Per favorire una crescita ottimale, è consigliabile mantenere una distanza di circa 15 cm tra i bulbi sulla stessa fila e di 20-25 cm tra le file. Questa spaziatura consente un’adeguata circolazione dell’aria e facilita le operazioni di pulizia e concimazione durante la crescita.

Periodo di trapianto e distanze

Se si opta per il trapianto anzichè la semina diretta, è importante rispettare il periodo ideale. Per lo scalogno francese, il trapianto va effettuato da novembre a marzo. Le distanze da rispettare sono simili a quelle per la semina: 10-15 cm tra le piante sulla stessa fila e 20-25 cm tra le file.

Questo spazio consente di eseguire agevolmente le operazioni di pulizia, come l’eliminazione delle erbe infestanti, e di distribuire i concimi durante la crescita. Mantenere le giuste distanze è fondamentale per evitare che le piante si ostacolino a vicenda e per facilitare la raccolta a fine stagione.

Come e quando fare il trapianto dello scalogno

Se hai deciso di fare il trapianto dello scalogno, il momento giusto per farlo è quando le piantine raggiungono una dimensione di circa 10-15 centimetri di altezza.

Prepara un’area ben preparata e concimata nel tuo giardino, quindi scava con cura le piantine di scalogno insieme alle loro radici. Trasferiscile nel terreno preparato, piantandole a una profondità di circa 5-7 centimetri. Ricordati di mantenere una distanza di almeno 10 centimetri tra le piantine per consentire una buona crescita.

Concimazione: prima e durante la coltivazione

Una concimazione adeguata è cruciale per la buona riuscita della coltivazione degli scalogni. Prima del trapianto o della semina, è consigliabile lavorare il terreno e distribuire un concime organico di qualità, come il letame maturo. Questo fornirà alle piante i nutrienti di base necessari per una partenza vigorosa.

Durante la crescita, è importante integrare la concimazione con prodotti a base di nitrati, come il nitro-k. Questi fertilizzanti favoriranno lo sviluppo vegetativo e la formazione di bulbi sodi e compatti. È buona norma suddividere le concimazioni in più interventi, distribuendole ogni 2-3 settimane a partire da aprile-maggio. Prestare attenzione a non eccedere con le dosi per evitare danni alle piante e inquinamento del suolo.

Prevenzione del parassita dello scalogno con prodotti biologici

Una delle principali problematiche nella coltivazione degli scalogni è rappresentata da un insetto parassita che può attaccare le piante. Questo piccolo essere si insinua nel bulbo quando la pianta è ancora giovane, provocando marciumi e compromettendo il raccolto. Per prevenire questo problema, è fondamentale trattare gli scalogni con prodotti biologici specifici, da applicare ogni 10-15 giorni nel periodo più critico, ovvero da aprile a maggio.

Questi trattamenti naturali sono efficaci e rispettosi dell’ambiente, riducendo al minimo l’impatto sull’ecosistema dell’orto. Con un monitoraggio costante e interventi tempestivi, è possibile debellare il parassita e ottenere un raccolto sano e abbondante.

Raccolta ed essiccazione prima della conservazione

La raccolta degli scalogni avviene generalmente a luglio, quando le piante hanno completato il loro ciclo vegetativo. Una volta estratti dal terreno, è importante essiccare adeguatamente i bulbi prima di conservarli. Posizionarli in un luogo ombreggiato e ben arieggiato, come una tettoia o un’area coperta ma ventilata, e lasciarli asciugare per 10-20 giorni.

Questo processo di essiccazione naturale permetterà di eliminare l’umidità in eccesso e di far indurire correttamente le tuniche esterne dei bulbi, prolungandone la conservabilità.

Conservazione

Dopo l’essicazione, gli scalogni possono essere conservati per diversi mesi in condizioni idonee. Il metodo più semplice è riporli in cassette di legno o plastica, da tenere in ambienti freschi e asciutti come garage, cantine o ripostigli.

È importante garantire una buona ventilazione per evitare muffe e marciumi. Con una corretta conservazione, gli scalogni manterranno le loro proprietà organolettiche e si conserveranno fino a marzo-aprile dell’anno successivo, consentendo di avere a disposizione questo delizioso ortaggio per gran parte dell’inverno.

Domande frequenti

Dove piantare lo scalogno?

Lo scalogno può essere piantato in un terreno ben drenato e fertile, preferibilmente in un’area soleggiata o parzialmente ombreggiata del tuo orto o giardino.

Come fare ingrossare lo scalogno?

Per far ingrossare lo scalogno, è importante fornire una buona cura delle piante. Assicurati di fornire un’adeguata irrigazione e nutrimento alle piante durante il loro ciclo di crescita. Mantieni il terreno umido, ma evita l’eccessiva ristagno di acqua. Evita anche di piantare i bulbi troppo densamente, consentendo così alle piante di avere spazio sufficiente per espandersi.

Piantare lo scalogno germogliato:

Puoi piantare lo scalogno germogliato nello stesso modo in cui pianti i bulbi non germogliati. Assicurati di posizionare i germogli nel terreno a una profondità adeguata, coprendoli completamente.

Scalogno germogliato si può mangiare?

Sì, gli scalogni germogliati sono commestibili. Puoi utilizzare i germogli freschi come condimento o ingrediente in cucina. Tuttavia, è importante assicurarsi che i germogli siano sani e privi di segni di deterioramento o muffa prima di consumarli.

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