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Rincalzo finocchi: Tutti i consigli per rincalcare nel modo corretto questa deliziosa verdura

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rincalzo

Operazione agronomica che consiste nel riportare terra attorno alle piante di finocchio per prevenire infestanti e favorirne accrescimento.

Cari amici orticoltori, oggi parliamo di un’operazione agronomica fondamentale per la coltivazione dei finocchi: il rincalzo! Praticata soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, essa consiste nel rimarginare la terra attorno alle piante per favorirne lo sviluppo.

L’obiettivo principale del rincalzo è prevenire la crescita delle infestanti intorno alle zolle di finocchio, minimizzando la competizione. È importante effettuarlo nel modo corretto e nei giusti tempi, per non danneggiare le radici né ostruire lo sviluppo dei bulbi.

Scopriremo insieme tutti i segreti per un rincalzo perfetto, che garantirà finocchi sani, produttivi e di ottima qualità! Seguite questa guida e anche voi potrete portare in tavola i vostri super finocchi fai-da-te.

Cos’è il rincalzo e a cosa serve per la coltivazione dei finocchi

Il rincalzo consiste nel riportare la terra accumulatasi attorno alle zolle di finocchi al livello originale di semina.

Questa operazione si rende necessaria per:

  • Prevenire la crescita di infestanti quali erbe infestanti e brutte erbe intorno alle piante.
  • Ridurre la competizione idrica e nutritiva con le infestanti che potrebbero danneggiare lo sviluppo delle radici e dei bulbi.
  • Rimarginare il terreno per proteggere la base dei finocchi dalle intemperie e parassiti.
  • Favorire l’aerazione e drenaggio del terreno attorno alle piante.

Praticando regolarmente il rincalzo avremo finocchi più sani e produttivi grazie all’assenza di stress biotici e abiotici!

Quando effettuare il rincalzo dopo la semina o il trapianto dei finocchi

Generalmente il rincalzo dei finocchi va effettuato:

  • Entro i primi 15-20 giorni dalla semina, quando le piantine avranno 3-4 foglie.
  • A distanza di 15-20 giorni l’uno dall’altro, fino a quando le piante non avranno raggiunto lo stadio di accrescimento ottimale.
  • Con temperature diurne superiori ai 15°C, per favorire la crescita delle radici.
  • Entro le prime 4-6 settimane dal trapianto, da ripetere ogni 15 giorni se necessario.
  • Fino a quando le foglie non avranno coperto completamente il terreno.

Il rincalzo tempestivo previene lo sviluppo di infestanti garantendo finocchi sani!

Attrezzi manuali o meccanici indicati per rincalzare i finocchi

Per rincalzare in modo efficace, possiamo usare diversi attrezzi:

  • Vanghe da giardino o zappe, per un lavoro manuale più leggero su piccole superfici.
  • Ribaltabile a denti, per una lavorazione più rapida su terreni soffici e fresati.
  • Zappatrice a dischi, ottima per il pre-raccolto dei finocchi grazie ai denti regolabili.
  • Trituratore a dischi, per rivoltare il terreno se sono presenti infestanti.
  • Spandiconcime a telaio portante, utile per concimare dopo il rincalzo su grandi appezzamenti.

La scelta varia in base alle dimensioni del campo e alle condizioni del terreno. L’importante è lavorare in superficie senza danneggiare le radici.

Altezza e inclinazione ideali nel rincalzo delle piante di finocchio

Nel rincalzo manuale o meccanico, è fondamentale rispettare alcuni accorgimenti:

  • Non eccedere con la quantità di terra, fermandosi a 2-3 cm sotto il colletto.
  • Inclinare lievemente il terreno verso l’esterno per favorire il deflusso dell’acqua piovana.
  • Evitare di ricoprire le foglie più basse, lasciando 5-8 cm di stelo scoperto.
  • Ripristinare gradualmente il livello originale di semina senza schiacciare.
  • Rimarginare con delicatezza per non danneggiare l’apparato radicale.

Seguendo queste semplici regole otterremo un rincalzo uniforme e delicato, che non stresserà le zolle di finocchio favorendone lo sviluppo ottimale.

Effetti benefici del rincalzo su accrescimento e sanità dei finocchi

Il rincalzo apporta numerosi vantaggi alle zolle di finocchio:

  • Previene lo sviluppo di infestanti, riducendo stress idrico e nutritivo per le piante.
  • Migliora l’aerazione del terreno e la pedogenesi, favorendo lo sviluppo radicale.
  • Protegge la base del fusto da parassiti e intemperie, limitando marciumi.
  • Incrementa la capacità fotosintetica delle foglie grazie a minor competizione.
  • Stimola l’accrescimento dei bulbi, che risultano più sodi, dolci e produttivi.
  • Rende le piante più resistenti agli stress climatici e alle malattie fungine.

Effettuando periodicamente un buon rincalzo, otterremo finocchi sempre sani, di qualità elevata e con rese abbondanti!

Rincalzo per finocchi coltivati in pieno campo o in vaso

Il rincalzo è un’operazione fondamentale sia per i finocchi piantati in campo aperto che per quelli coltivati in vasi da giardino o terrazzo. Nel primo caso è possibile utilizzare attrezzi meccanici come vanghe o zappe per lavorare il terreno ed eliminare le erbe infestanti cresciute attorno alle piante.

Per i finocchi in vaso invece basta munirsi di un cucchiaio da giardinaggio o di una zappetta per riportare delicatamente la terra fertilizzata attorno alle radici, facendo sempre attenzione a non schiacciarle o danneggiarle. Qualsiasi sia il sistema coltivato, l’importante è eseguire periodicamente questa operazione per garantire ai nostri finocchi condizioni ottimali per crescere sani e rigogliosi.

Errori da evitare nel rincalzo dei finocchi

È molto importante effettuare correttamente il rincalzo dei finocchi per non danneggiare la pianta. Tra gli errori da evitare troviamo il ricoprire eccessivamente il bulbo con del terriccio, lasciando sempre scoperto il fusto. Bisogna inoltre fare attenzione a non schiacciare il suolo ed a lavorarlo sempre molto delicatamente, senza stravolgerne la struttura.

Meglio anche non eccedere con la quantità di terra aggiunta e non dimenticare di inclinare leggermente la superficie per permettere il deflusso dell’acqua. Seguendo queste accortezze potremo rincalcare i nostri finocchi nel modo corretto, favorendone una crescita omogenea e rigogliosa.

Alternative al rincalzo per controllare le infestanti nei finocchi

Qualora per vari motivi non fosse possibile eseguire il classico rincalzo, esistono delle valide alternative per prevenire lo sviluppo delle infestanti attorno ai finocchi. Una è la pacciamatura, che abbiamo già visto come ottima abbinata al rincalzo. Altri rimedi naturali sono la semina tra le righe di piante aromatiche o coprenti come l’aglio, la cipolla o la senape.

Utili anche i teli di pacciamatura biodegradabili che, decomponendosi, arricchiscono il terreno. Queste tecniche permettono di contenere le erbe infestanti riducendo gli interventi manuali se non si riesce a rincalcare regolarmente.

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