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Coltivazione e raccolta dell’Artemisia: Dalla semina all’essiccazione

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La coltivazione inizia con la semina dei piccoli semi, operazione che va effettuata in primavera, solitamente nel mese di aprile, precoltivando le giovani piantine in casa. Una volta sviluppate le prime foglioline, nel mese di maggio, le piantine andranno trapiantate all'aperto, in un'aiuola soleggiata o in serra, dando così il via a una rigogliosa crescita che culminerà con la raccolta autunnale.

La coltivazione e raccolta dell’Artemisia richiede un’attenta preparazione e un’adeguata conoscenza delle sue esigenze di crescita. Questa erba aromatica dalle straordinarie proprietà benefiche per la salute può essere facilmente coltivata anche a livello domestico, regalando soddisfazioni uniche.

Dalla semina all’essiccazione delle foglie, ogni fase richiede cura e attenzione, ma i risultati saranno ripagati da un’abbondante raccolta di questa preziosa pianta officinale.

Scopriremo passo dopo passo come seminare e curare le giovani piantine, per poi trapiantarle in piena terra o in serra, attendere la raccolta autunnale e infine lavorare le foglie essiccate per sfruttarne al meglio tutti gli usi.

Semina e cura delle giovani piantine

Il primo passo per una coltivazione domestica di Artemisia di successo è la semina delle piccole piantine. È consigliabile effettuare una pre-coltivazione in casa prima dell’ultima gelata primaverile, in modo da sfruttare al massimo il periodo vegetativo.

I semi vanno seminati in terra fine e mantenuti costantemente umidi con un’irrigazione delicata dal basso, evitando di dilavare i piccoli semi. Una volta germogliate, le piantine andranno diradate mantenendo una distanza adeguata per favorire la crescita senza disturbare le radici. Quando avranno sviluppato circa quattro foglioline, sarà il momento di trapiantarle con cura in vasi o contenitori individuali.

Trapianto e coltivazione in piena terra e serra

Con l’arrivo della primavera inoltrata e il sopraggiungere del tepore primaverile, le giovani piantine di Artemisia possono finalmente essere trapiantate all’aperto, scegliendo la collocazione ideale. Un piccolo appezzamento di giardino o un’aiuola soleggiata sono perfetti per accogliere le piante di Artemisia, che amano terreni ben drenati e posizioni riparate.

In alternativa, o in aggiunta, si può coltivare l’Artemisia anche in serra, dove troverà un ambiente ideale per una rigogliosa crescita. Una costante e abbondante irrigazione sarà fondamentale per sostenere il rapido sviluppo vegetativo e permettere alle piante di raggiungere la loro maestosa altezza di oltre due metri.

Raccolta nel periodo autunnale

Dopo circa 150 giorni dalla semina, quando la stagione volge al termine e le giornate si accorciano, è giunto il momento di raccogliere i frutti della coltivazione dell’Artemisia. Prima che il freddo pungente dell’autunno inoltrato possa danneggiare irreversibilmente le piante, sarà necessario procedere con la raccolta delle preziose foglie.

Le piante coltivate all’aperto andranno raccolte prima dell’arrivo delle prime nevicate, mentre quelle alloggiate in serra potranno essere lasciate qualche settimana in più. Con un attento lavoro di pulizia e sfogliatura dei rami, le foglie andranno separate dai resti della pianta, pronti per l’essiccazione. Questa delicata fase porterà le foglie freschissime a uno stato ottimale per la successiva lavorazione.

Lavorazione finale e usi delle foglie essiccate

Le foglie di Artemisia appena raccolte andranno sottoposte a un’attenta essiccazione, generalmente effettuata tramite l’utilizzo di un apposito essiccatore elettrico. Una volta completamente disidratate, le foglie secche potranno essere lavorate in vari modi per sfruttarne al meglio le proprietà benefiche.

Potranno essere polverizzate per ottenere un prezioso ingrediente da utilizzare in cucina o come integratore, oppure riempite in scatole da tè per la preparazione di tisane digestive e depurative. Le foglie essiccate troveranno impiego anche come sostituti naturali della gelatina o per la creazione di tinture madri da utilizzare a scopo fitoterapico. Una vera miniera di usi per questa straordinaria pianta officinale!

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