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Proprietà e Benefici dell’Artemisia: la Pianta Aromatica Miracolosa

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Questa straordinaria erba aromatica racchiude al suo interno un vero e proprio tesoro di virtù terapeutiche, spaziando dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti a quelle digestive e depurative.

L’Artemisia è una pianta aromatica dalle molteplici virtù terapeutiche, apprezzata fin dall’antichità per le sue straordinarie proprietà benefiche. Questa pianta miracolosa vanta un’ampia gamma di azioni salutari, dalle capacità antinfiammatorie ed antispasmodiche agli effetti immunomodulatori ed epatoprotettivi.

L’Artemisia si rivela un prezioso alleato naturale per contrastare disturbi gastrointestinali, parassitosi, ipertensione e persino la malaria. Esploriamo nel dettaglio le molteplici qualità di questa erba medicinale, non trascurando le dovute precauzioni per un utilizzo sicuro ed efficace.

Le molteplici virtù dell’artemisia

L’Artemisia è rinomata per le sue straordinarie proprietà curative. possiede un vasto spettro di azioni benefiche, rendendola un vero e proprio concentrato di virtù terapeutiche. Tra le principali qualità dell’Artemisia spiccano le capacità antinfiammatorie, in grado di ridurre l’infiammazione dei tessuti, e antispasmodiche, che alleviano gli spasmi muscolari.

Vanta proprietà antisettiche, utili per ridurre il rischio di infezioni, ed antipertensive, che la rendono un valido aiuto per tenere sotto controllo l’ipertensione. Non mancano effetti antidepressivi su stati di depressione lieve, azioni immunomodulanti per migliorare la risposta immunitaria ed effetti epatoprotettivi per preservare la salute del fegato.

Metaboliti benefici

I molteplici benefici derivano dalla presenza di numerosi metaboliti e composti bioattivi in grado di esercitare azioni salutari sull’organismo, ed è ricca di acidi organici flavonoidi che contribuiscono alle sue virtù terapeutiche. Gli acidi organici svolgono un ruolo chiave nel favorire la digestione e contrastare i disturbi gastrointestinali, mentre i flavonoidi apportano proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Contiene sostanze come l’artemisinina, particolarmente efficace nel trattamento della malaria. Questo prezioso corredo di principi attivi naturali rende l’Artemisia un vero e proprio concentrato di salute, in grado di apportare molteplici benefici con le sue virtù polivalenti.

Impieghi salutari

Le virtù terapeutiche la rendono un rimedio naturale estremamente versatile per una vasta gamma di disturbi in ambito digestivo, si rivela un valido alleato per regolare il funzionamento intestinale, alleviare dolori addominali, aumentare l’assorbimento dei nutrienti e prevenire pesantezza di stomaco, gas e nausea.

Le proprietà epatoprotettive dell’Artemisia favoriscono l’eliminazione delle tossine attraverso la produzione di bile. Questa pianta officinale svolge anche un’azione vermifuga, aiutando a debellare i parassiti interni ed esterni come zanzare, pulci e zecche. È impiegata per regolarizzare il ciclo mestruale, contrastare i sintomi premestruali e della menopausa. Non va dimenticato il suo tradizionale utilizzo come antimalarico grazie alla presenza dell’artemisinina.

Modalità di assunzione

L’Artemisia può essere assunta in diverse forme per sfruttarne appieno i benefici, ei l metodo più comune consiste nella preparazione di un infuso impiegando le foglie, i gambi e i fiori essiccati della pianta.

Nota:

Prima di assumere l’Artemisia, è sempre consigliabile consultare un esperto per valutare posologia e modalità d’uso più adeguate.

Questo tè dall’aroma intenso può essere arricchito con altre erbe come camomilla, iperico o finocchio. In alternativa, è disponibile sotto forma di tinture madri, da diluire in bevande secondo le dosi consigliate. Un’ulteriore opzione è rappresentata dalla polvere a base di foglie e fiori, che può essere aggiunta a infusi o altri preparati.

Avvertenze e precauzioni

Nonostante i molteplici benefici, l’utilizzo richiede alcune fondamentali precauzioni. Questa pianta officinale è infatti controindicata per le donne in gravidanza o in allattamento, poiché possiede proprietà abortive che potrebbero mettere a rischio la salute del bambino. È sconsigliato assumere dosi eccessive di Artemisia, in quanto potrebbero manifestarsi effetti collaterali a carico del sistema nervoso centrale, come convulsioni.

Un’altra avvertenza riguarda le possibili interazioni negative con alcuni farmaci, in particolare quelli impiegati per la cura dell’emicrania, come l’almogran, e delle terapie antiretrovirali per l’HIV.

Utilizzo storico dell’assenzio dall’artemisia

L’Artemisia vanta un’antica tradizione d’uso che affonda le radici nella storia. Una delle preparazioni più celebri ricavate da questa pianta officinale è il famoso liquore assenzio, particolarmente diffuso nel continente europeo.

L’assenzio era ottenuto dalla specie botanica Artemisia psico, nota anche come “assenzio maggiore”, dalla quale si estraevano i principi attivi per la produzione di questo digestivo amaricante. Liquori come il vermut e l’assenzio stesso divennero estremamente popolari nel corso dell’800, fino a raggiungere un impiego quasi medicinale per favorire le funzioni digestive e stimolare l’appetito.

Rimedio naturale per appetito e digestione

Una delle applicazioni più rinomate riguarda il suo impiego come rimedio naturale per favorire l’appetito e la digestione. È infatti definita “eupeptica”, ovvero in grado di stimolare le funzioni digestive e contrastare disturbi come inappetenza, debolezza e stitichezza. Le proprietà amaricanti e gli oli essenziali contenuti nell’Artemisia esercitano un’azione tonificante sullo stomaco, rivitalizzandone l’attività e promuovendo una migliore digestione dei cibi.

Per questo motivo, l’assunzione di un infuso o di preparati a base di Artemisia al mattino rappresenta un valido aiuto per stimolare l’appetito durante la giornata, soprattutto nelle persone debolitate, sottonutrite o che faticano a recuperare peso a causa di problemi digestivi.

L’Artemisia si rivela dunque un’alleata preziosa per ritrovare l’equilibrio dell’apparato gastrointestinale e contrastare in modo naturale disturbi come infiammazioni intestinali, sindrome del colon irritabile, aerofagia e reflusso gastroesofageo.

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