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Proprietà e usi dell’arnica: un rimedio naturale per dolori, infiammazioni e lividi

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Da secoli, l'arnica è apprezzata come rimedio naturale per lenire dolori e infiammazioni. Questa pianta erbacea delle montagne racchiude preziose virtù antinfiammatorie e analgesiche. Dai suoi fiori, fusto e radici si ricavano decotti, oli e impacchi in grado di alleviare articolazioni infiammate, lividi, ecchimosi e muscolature affaticate dopo l'attività fisica.

L’arnica è una pianta erbacea perenne rinomata per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e lenitive. Utilizzata da secoli nella medicina tradizionale, questa pianta delle montagne ha acquisito una solida reputazione come rimedio naturale per affrontare dolori, gonfiori, lividi e infiammazioni.

Dalle sue parti, in particolare dai fiori, fusto e radici, si possono ricavare preziosi estratti e preparati che offrono un’alternativa delicata ma efficace ai farmaci convenzionali. Scopriamo come sfruttare al meglio i benefici dell’arnica attraverso diverse forme di applicazione.

Parti utilizzate dell’arnica e loro preparazione

Ogni componente dell’arnica racchiude proprietà benefiche sfruttabili per scopi terapeutici. I capolini fioriti, il rizoma e le radici sono ricchi di principi attivi come i lattoni sesquiterpeni, noti per le loro virtù antinfiammatorie e analgesiche. Sebbene tutte le parti della pianta possano essere utilizzate, i fiori rimangono la scelta più comune per preparare decotti da bere o impacchi.

Per ottenerli, basta far bollire i fiori in acqua per almeno 5 minuti, poi spegnere il fuoco e lasciarli in infusione per altri 5 minuti, in modo che rilascino appieno le loro proprietà benefiche nell’acqua.

Impacchi e bendaggi con il decotto di fiori di arnica

Il decotto di fiori di arnica è particolarmente indicato per realizzare impacchi e bendaggi da applicare su articolazioni infiammate, come ginocchia, spalle o gomiti. Dopo aver preparato il decotto, si può imbevere una garza con il liquido caldo e applicarla sulla zona interessata, lasciandola in posa fino a quando non si raffredda, anche per un’ora circa.

Questo trattamento topico favorisce un effetto antinfiammatorio locale, alleviando dolore e gonfiore. Gli impacchi di arnica sono particolarmente efficaci in caso di traumi, lividi o arrossamenti dovuti a contusioni o infiammazioni articolari.

Olio di arnica: preparazione e utilizzo

Un’altra modalità d’uso dell’arnica prevede la preparazione di un olio vegetale arricchito con i suoi principi attivi. Per ottenerlo, si mettono i fiori di arnica in un barattolo di vetro e si ricoprono con olio vegetale, come quello di mandorla.

Il contenitore va chiuso ermeticamente e riposto in un luogo fresco, asciutto e buio per almeno un mese, tempo necessario ai fiori per rilasciare le loro proprietà nell’olio. Trascorso questo periodo, si filtra l’olio per eliminare i residui vegetali. L’olio di arnica così ottenuto può essere utilizzato per massaggi e impacchi sulle zone infiammate, edematose o con lividi ed ecchimosi, apportando un’azione antinfiammatoria e lenitiva.

Benefici dell’arnica per sportivi e muscoli affaticati

Gli sportivi e le persone fisicamente attive possono trarre grande giovamento dall’utilizzo dell’arnica. L’olio di arnica o le creme a base di questa pianta sono ideali per massaggiare la muscolatura affaticata, indolenzita o infiammata dopo l’attività fisica.

Favoriscono il recupero muscolare, prevengono e alleviano infortuni come stiramenti, strappi, contratture e crampi. Applicati sui tessuti connettivi, questi preparati contribuiscono a ridurre l’infiammazione tendinea e l’affaticamento generalizzato della muscolatura, consentendo un recupero più rapido ed efficace.

Differenze tra arnica e artiglio del diavolo

È importante non confondere l’arnica con un’altra pianta dalle proprietà simili, l’artiglio del diavolo. Sebbene entrambe siano apprezzate per le loro virtù antinfiammatorie e analgesiche, presentano alcune differenze sostanziali. L’artiglio del diavolo, il cui nome scientifico è Harpagophytum procumbens, è una pianta africana utilizzata principalmente per alleviare i dolori articolari e muscolari cronici.

L’arnica, invece, è più indicata per disturbi acuti come traumi, contusioni e infiammazioni localizzate. Inoltre, l’artiglio del diavolo si assume principalmente per via orale, mentre l’arnica trova impiego prevalentemente negli usi topici.

Vantaggi e limiti dell’arnica rispetto ai farmaci antinfiammatori

Rispetto ai farmaci antinfiammatori convenzionali come l’ibuprofene, il chetoprofene o le creme al diclofenac, l’arnica presenta sia vantaggi che limiti. Il principale vantaggio dell’arnica è la sua natura naturale e la tendenza a causare pochi o nessun effetto collaterale, a differenza dei farmaci sintetici.

Tuttavia, essendo un rimedio naturale, la sua azione antinfiammatoria è generalmente più blanda e meno rapida rispetto a quella dei farmaci. Pertanto, l’arnica è particolarmente indicata per disturbi lievi o moderati, mentre per situazioni più gravi o acute potrebbe essere necessario ricorrere a trattamenti farmacologici. È importante non abusare dell’utilizzo dell’arnica e seguire le indicazioni d’uso per sfruttarne appieno i benefici in modo sicuro.

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