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Coltivare l’Artiglio del Diavolo: Guida alla pianta medicinale dalle radici curative

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Questa singolare erbacea perenne attira l'attenzione per il suo aspetto rampicante e i curiosi frutti ricoperti di aculei simili ad artigli. Nel nostro articolo vi guideremo passo dopo passo nella coltivazione di questa pianta dalle radici medicinali. Scoprirete tutti i segreti per una rigogliosa crescita dell'artiglio del diavolo, dalle condizioni ideali di terreno ed esposizione alle tecniche di propagazione, senza tralasciare le sue proprietà curative e i prodotti fitoterapici derivati.

Se state cercando una pianta officinale dalle interessanti proprietà curative da coltivare nel vostro giardino o terrazzo, l’artiglio del diavolo potrebbe essere la scelta ideale. Questa singolare erbacea perenne attira l’attenzione per il suo aspetto rampicante e i curiosi frutti ricoperti di aculei simili ad artigli. Ma come si coltiva l’artiglio del diavolo per sfruttarne al meglio le virtù medicinali? Seguite la nostra guida completa.

Che pianta è l’Artiglio del Diavolo?

Conosciuta scientificamente come Harpagophytum procumbens, l’artiglio del diavolo appartiene alla famiglia botanica delle Pedaliaceae, la stessa del sesamo. Si tratta di una pianta erbacea perenne dotata di un apparato radicale tuberoso dal quale si diramano i tipici germogli rampicanti. I suoi frutti legnosi e frastagliati sono litteralmente ricoperti di uncini spinosi che ricordano degli artigli, da cui deriva l’insolito nome comune.

Origine e diffusione dell’Artiglio del Diavolo

L’artiglio del diavolo è una pianta autoctona delle regioni meridionali dell’Africa come il Sudafrica, la Namibia e il Botswana. Le prime importazioni in Europa risalgono ai coloni olandesi che ne sfruttavano le radici per curare dolori articolari e altre patologie reumatiche. Da allora, la coltivazione si è rapidamente diffusa anche in altri continenti per l’interesse suscitato dalle proprietà fitoterapiche di questa singolare specie botanica.

Descrizione botanica dell’Artiglio del Diavolo

Dall’aspetto strisciante e ricadente, la pianta dell’artiglio del diavolo può svilupparsi per diversi metri se lasciata libera di espandersi. Le sue foglie sono erette, carnose e lobate, mentre in primavera spuntano dalle ascelle fogliari vistosi fiori di color viola-porpora. Una volta formato, il frutto legnoso presenta una forma frastagliata irta di uncini che sembra davvero un artiglio affilato, da cui probabilmente deriva il curioso nome attribuito a questa pianta.

Guida alla coltivazione dell’Artiglio del Diavolo

Per una coltivazione ottimale dell’artiglio del diavolo occorre ricrearne l’habitat di origine. Questa pianta infatti predilige terreni sabbiosi, ben drenati ed esposti al sole, riparandola però dalle gelate invernali. La semina va effettuata in primavera, mentre in estate e nei periodi siccitosi andrà irrigata regolarmente.

L’artiglio del diavolo può essere moltiplicato per seme o tramite divisione dei tuberi radicali. La semina andrebbe fatta in semenzaio riscaldato per favorire la germinazione, mentre la divisione dei tuberi va effettuata in primavera prima della ripresa vegetativa. Le piantine o i tuberi vanno interrati ad una profondità di 5-8 cm e distanziati di almeno 50 cm l’uno dall’altro.

L’artiglio del diavolo cresce rapidamente e può essere utilizzato come pianta tappezzante, rampicante o cespugliosa a seconda dell’impiego desiderato, ma attenzione ai suoi frutti spinosi se calpestati! Un’annaffiatura regolare e del terriccio ben drenante sono fondamentali per una buona coltivazione. A fine stagione, i tuberi radicali possono essere rimossi e conservati al fresco per il riutilizzo l’anno seguente.

Terreno ideale per coltivare l’Artiglio del Diavolo

L’artiglio del diavolo predilige terreni sabbiosi, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Un substrato troppo compatto e argilloso può causare ristagni d’acqua dannosi per la pianta. È quindi consigliabile preparare un terriccio leggero mescolando terra da giardino, sabbia grossolana e torba.

Esposizione solare

Essendo una pianta originaria di regioni calde e soleggiate dell’Africa, l’artiglio del diavolo richiede una posizione molto soleggiata. Vanno quindi evitate zone eccessivamente ombreggiate. Un’esposizione piena al sole è l’ideale per una rigogliosa fioritura e un sano sviluppo vegetativo.

Propagazione dell’Artiglio del Diavolo

Oltre alla moltiplicazione per seme, l’artiglio del diavolo può essere facilmente propagato per divisione dei tuberi radicali o tramite talea. La divisione dei tuberi andrebbe fatta in primavera, mentre le talee di fusto possono essere prelevate in estate per un rapido radiicamento.

Come si presenta e caratteristiche del fiore

I fiori dell’artiglio del diavolo sono grandi e vistosi, di un acceso colore viola-porpora. Sbocciano in primavera dalle ascelle fogliari, producendo un bell’effetto decorativo. Hanno una forma tubolare irregolare, con petali frastagliati che sembrano quasi artigli.

Periodo di fioritura

L’artiglio del diavolo entra in fiore nel tardo inverno o all’inizio della primavera, a seconda del clima. La fioritura dura alcune settimane, con i fiori che pian piano lasciano spazio alla formazione dei caratteristici frutti spinosi.

Come estrarre i semi dal fiore

Una volta appassiti, i fiori dell’artiglio del diavolo lasciano il posto ai frutti legnosi ricoperti di aculei uncinati. All’interno di questi frutti secchi si trovano numerosi piccoli semi nerastri. Per estrarli basta aprire delicatamente il frutto quando è ben maturo.

Parassiti e malattie

Come tutte le piante, anche l’artiglio del diavolo può essere attaccato da eventuali parassiti o malattie fungine. I principali problemi sono causati da eccessi di umidità, che favoriscono insetti come gli afidi o patogeni come l’oidio. Una buona regola è quella di controllare lo sviluppo eccessivo di nuovi germogli.

Proprietà curative dell’Artiglio del Diavolo

Le preziose radici tuberose dell’artiglio del diavolo sono da sempre sfruttate nella fitoterapia tradizionale grazie ai loro principi attivi dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Gli estratti di questa pianta vengono impiegati soprattutto per lenire dolori articolari e muscolari, risultando particolarmente indicati nel trattamento di artriti, artrosi e stati infiammatori cronici.

Prodotti a basa di Artiglio del Diavolo

L’interesse per le virtù curative dell’artiglio del diavolo ha portato allo sviluppo di numerosi integratori e rimedi fitoterapici a base dei suoi estratti di radice. Tra i più diffusi troviamo pomate, gel, creme e compresse da applicare localmente o assumere per via orale. Ad esempio, il gel all’10% di artiglio del diavolo viene consigliato per lenire dolori articolari di ginocchia, mani e schiena mediante massaggi localizzati.

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