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Ergonomia nell’orto: Tecniche e consigli per prevenire infortuni e migliorare la salute

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In questo articolo, esploreremo tecniche ergonomiche essenziali per trasformare il lavoro nell'orto in un'esperienza salutare e gratificante. Dalla corretta preparazione del corpo alle posture ideali per vangare e zappare, scopriremo come coltivare il nostro giardino preservando la salute della nostra schiena e delle nostre articolazioni.

Il giardinaggio, un’attività che nutre l’anima e il corpo, può talvolta mettere a dura prova la nostra struttura fisica. L’antico adagio “l’orto vuole l’uomo morto” non deve essere un destino ineluttabile per gli appassionati di orticoltura. Come insegnante di Pilates, ho sviluppato tecniche per trasformare questa sfida in un’opportunità per migliorare la salute e il benessere.

In questo articolo, esploreremo le tecniche ergonomiche essenziali per lavorare nell’orto in sicurezza, offrendo una guida completa su come preparare il corpo, eseguire correttamente i movimenti più comuni e quando cercare aiuto professionale. Che siate giardinieri occasionali del fine settimana o appassionati quotidiani, questi consigli vi aiuteranno a coltivare non solo il vostro orto, ma anche un corpo più forte e resiliente.

Preparazione del corpo per il lavoro nell’orto: esercizi e accorgimenti

Prima di affrontare le fatiche dell’orto, è fondamentale preparare adeguatamente il proprio corpo. Come esperta di movimento, sottolineo l’importanza di rafforzare e migliorare la mobilità prima di iniziare qualsiasi attività di giardinaggio.

Raccomando due esercizi chiave per questa preparazione. Il primo è lo squat profondo, da eseguire in serie da 10-15 ripetizioni. Questo movimento non solo prepara le gambe al sollevamento, ma coinvolge anche la schiena, simulando i movimenti che si eseguiranno nell’orto. Il secondo esercizio è la flessione della colonna vertebrale, che aiuta a preparare la schiena per momenti di potenziale stress.

Eseguendo questi esercizi regolarmente, si può costruire un corpo più resiliente e pronto ad affrontare le sfide dell’orticoltura. Ricordo sempre ai miei allievi che “il nostro corpo è una vera e propria macchina“, e più lo prepariamo, più sarà in grado di resistere agli sforzi quotidiani del giardinaggio.

Tecniche corrette per sollevare pesi nell’orto e salvaguardare la schiena

Il sollevamento di pesi nell’orto, che si tratti di cassette di terriccio o sacchi di mangime, è una delle attività più frequenti e potenzialmente rischiose. Contrariamente alla credenza popolare, chiarisco che sollevare con le gambe tese non è sempre sbagliato, ma per carichi pesanti o movimenti ripetitivi, è essenziale adottare una tecnica sicura.

La corretta tecnica di sollevamento prevede di allargare le gambe, piegarle, e sfruttare la loro forza per sollevare il peso, mantenendo la schiena il più dritta possibile. “Dobbiamo cercare quando andiamo a scendere di aprire la schiena il più possibile e andare a salire,” spiego spesso nei miei corsi.

Questo approccio distribuisce lo sforzo in modo più uniforme, riducendo il rischio di lesioni alla schiena. È importante ricordare che la pratica rende perfetti: con il tempo, questi movimenti diventeranno naturali, permettendo di lavorare più a lungo e con meno fatica.

Vangatura sicura: Come preservare ginocchia e colonna vertebrale

La vangatura è un’attività che mette particolarmente a rischio la schiena e le ginocchia, ma con le giuste tecniche, può diventare un esercizio sicuro ed efficace. Invece di affidarsi alla forza bruta, suggerisco di sfruttare intelligentemente le leve del corpo.

Per inserire la vanga nel terreno, si dovrebbe utilizzare il peso del corpo, spostando il carico in avanti, anziché forzare con il ginocchio. Questo movimento non solo protegge le articolazioni, ma rende anche il lavoro meno faticoso.

Per il sollevamento della terra, la tecnica ergonomica prevede di flettere le ginocchia e raddrizzare la schiena utilizzando il bacino. Illustro spesso questo concetto con un’immagine vivida: “L’idea è che portate la coda al codino verso l’alto nel momento in cui andate a scendere.”

Questa posizione permette di eseguire il movimento senza stress per la colonna vertebrale, distribuendo lo sforzo su tutto il corpo. Praticando questi movimenti con consapevolezza, i giardinieri possono trasformare un’attività potenzialmente dannosa in un esercizio che rafforza il corpo e migliora la postura.

Zappatura ergonomica

La zappatura, se eseguita incorrettamente, può causare fastidi alla schiena e alle spalle, ma con le giuste tecniche, diventa un’attività efficiente e meno faticosa. Come per le altre attività nell’orto, la chiave sta nel piegare le ginocchia e mantenere la schiena dritta. Enfatizzo sempre l’importanza di usare le braccia come bilanciere per la zappa, sfruttando il peso dello strumento stesso invece di forzare con la schiena.

“Se guardate con la schiena, non state facendo niente,” dimostro spesso, sottolineando come questo approccio ergonomico richieda meno sforzo pur essendo altrettanto efficace. La tecnica corretta prevede di lasciare che il peso della zappa faccia la maggior parte del lavoro, guidandola con movimenti fluidi e controllati.

Con la pratica, questo movimento diventa naturale, permettendo di lavorare più a lungo senza affaticarsi. Inoltre, questa tecnica non solo protegge il corpo, ma migliora anche la precisione del lavoro, consentendo un controllo più fine sulla profondità e l’area di zappatura.

Consulenza professionale: Quando e perché rivolgersi a un esperto

Nonostante l’adozione di tecniche ergonomiche possa prevenire molti problemi, ci sono situazioni in cui è fondamentale cercare l’aiuto di un professionista. Sottolineo sempre l’importanza di non sottovalutare dolori persistenti o difficoltà nel movimento. “Il consiglio non è quello di affidarsi al caso e sperare che il dolore passi da solo,” affermo nei miei corsi, “ma di affrontarlo con un esperto.”

Un approccio specializzato può fare la differenza tra godere pienamente dei benefici del giardinaggio e dover rinunciare a questa passione a causa del dolore. Un esperto in discipline come il Pilates può identificare le cause profonde del disagio, che potrebbero derivare da posture scorrette accumulate nel tempo o da condizioni preesistenti.

Attraverso una valutazione personalizzata, può fornire esercizi mirati da integrare nella routine quotidiana, tecniche di stretching specifiche e consigli su come adattare i movimenti alle proprie esigenze individuali. Questo supporto professionale non solo aiuta a risolvere problemi esistenti, ma fornisce anche gli strumenti per prevenire futuri infortuni, permettendo di coltivare il proprio orto e la propria salute con serenità e consapevolezza.

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