Il livello globale del mare continua a salire, e ora sappiamo con maggiore certezza perché accade e quanto rapidamente. Una recente ricerca basata su dati laser satellitari mostra che la perdita di massa terrestre accelera l’innalzamento del livello del mare molto più di quanto si pensasse in precedenza. Dal 1993, il livello medio degli oceani è aumentato di circa 9 centimetri, e il ritmo è cresciuto negli ultimi vent’anni.
Circa il 60% di tale aumento deriva dall’aggiunta di acqua proveniente dallo scioglimento del ghiaccio terrestre, che include ghiacciai, calotte polari e permafrost, mentre il restante 40% deriva dall’espansione termica dell’acqua marina riscaldata.
La ricerca, guidata dal dottor Yufeng Nie dell’Università Politecnica di Hong Kong (PolyU), utilizza misurazioni laser satellitari (SLR) per tracciare con precisione millimetrica i cambiamenti nella massa degli oceani, confermando che oggi è la massa aggiunta, non il calore, a dominare il fenomeno globale.
Indice
Innalzamento del livello del mare in un minuto
Uno studio basato su dati laser satellitari rivela che la perdita di massa terrestre accelera l'innalzamento del livello del mare. Dal 1993, il livello globale è aumentato di 9 cm, con un ritmo in crescita. Il 60% dell’aumento proviene dallo scioglimento del ghiaccio terrestre, non dall’espansione termica. I dati SLR, coerenti con quelli della missione GRACE, mostrano che la massa oceanica cresce in modo costante e misurabile.
A differenza del calore, che si distribuisce in modo variabile, l’acqua aggiunta dagli scioglimenti alza il livello del mare in modo cumulativo e irreversibile. Le coste già subiscono inondazioni più frequenti. Misurazioni precise da laser, gravimetria e altimetria confermano il trend e migliorano le previsioni. Il ruolo dominante della massa aggiunta indica che l’innalzamento sarà persistente, anche con un rallentamento del riscaldamento globale.
Laser satellitari e gravità terrestre
La tecnica usata prende il nome di laser ranging satellitare (SLR): stazioni a terra inviano impulsi laser verso satelliti in orbita e misurano il tempo di ritorno della luce. Le misurazioni permettono di rilevare piccoli cambiamenti nel campo gravitazionale terrestre causati dal movimento di grandi masse d’acqua e ghiaccio.
Quando il ghiaccio terrestre si scioglie e fluisce negli oceani, la massa oceanica aumenta e la gravità locale cambia in modo misurabile. Il team ha confrontato i dati SLR con quelli della missione GRACE (NASA/Germania), che dal 2002 monitora lo spostamento dell’acqua sulla Terra. I due sistemi mostrano una coerenza sorprendente, confermando che la massa degli oceani è in costante aumento e che l’innalzamento del livello del mare procede senza sosta.
Perché la tecnica SLR è essenziale
Mentre GRACE ha un’elevata risoluzione temporale, il suo record parte dal 2002 e presenta interruzioni. L’SLR, al contrario, fornisce un record continuo dal 1993, colmando una lacuna importante. La serie storica lunga e indipendente permette di valutare con precisione il tasso di aumento della massa oceanica fin dagli anni ’90, rafforzando la fiducia nelle proiezioni climatiche.
I dati SLR fungono da controllo incrociato per l’altimetria satellitare, che misura l’altezza della superficie del mare. Quando si sommano espansione termica e aggiunta di massa, i risultati coincidono entro le incertezze note, dimostrando che il sistema di osservazione globale funziona come previsto e che il monitoraggio dell’innalzamento del livello del mare è affidabile.
Massa contro calore: chi guida il cambiamento
La ricerca chiarisce un punto importante: non è il riscaldamento dell’acqua a dominare l’innalzamento del livello del mare, ma l’aggiunta di massa. Mentre l’espansione termica dipende dalla distribuzione del calore negli strati oceanici, un processo variabile e soggetto a oscillazioni annuali, l’aggiunta di acqua dagli scioglimenti è un processo cumulativo e irreversibile.
Una volta che il ghiaccio terrestre si trasforma in acqua e raggiunge l’oceano, l’aumento del livello marino diventa stabile e duraturo. È il flusso costante di acqua di fusione che spinge l’innalzamento globale degli oceani, rendendolo più prevedibile ma anche più difficile da fermare.
Effetti locali e impronte digitali del ghiaccio
L’innalzamento del livello del mare non è uniforme: alcune zone costiere vedono un aumento più rapido grazie a effetti locali. Quando una calotta si scioglie, riduce la propria attrazione gravitazionale, facendo allontanare l’acqua dalle sue vicinanze. Al contrario, altre aree ricevono un accumulo maggiore. Il fenomeno, noto come “impronta digitale del livello del mare“, spiega perché città come Miami o Jakarta subiscono inondazioni più frequenti.
L’aumento della massa oceanica modifica leggermente la forma della superficie marina, influenzando la distribuzione delle maree e amplificando gli effetti dell’innalzamento costiero.
Impatto sulle coste e pianificazione urbana
Un aumento di 9 cm in tre decenni può sembrare modesto, ma ha conseguenze concrete per le comunità costiere. Le maree alte e le tempeste marine partono da una base più elevata, superando dighe, allagando strade e infiltrandosi nelle reti fognarie. Eventi che prima erano rari diventano comuni.
Urbanisti, assicurazioni e governi locali devono adattarsi: sollevare infrastrutture, ripristinare zone umide, pianificare ritiri strategici. La chiarezza dei dati è essenziale per evitare decisioni costose basate su incertezze. Ora, con misurazioni coerenti da laser, altimetri e gravimetria, il quadro dell’innalzamento del livello del mare è inequivocabile e richiede azioni concrete.
Verso una sorveglianza globale più solida
I lunghi record SLR permettono di distinguere variazioni annuali da tendenze durature. Aiutano a verificare se i modelli climatici catturino correttamente accelerazione e tassi di scioglimento dei ghiacci. In futuro, missioni successive a GRACE e nuovi satelliti altimetrici potranno integrare i dati con ancora maggiore precisione.
La combinazione di laser, che garantisce lunga stabilità, gravimetria, con alta risoluzione temporale, e altimetria, con precisione spaziale, forma un sistema di osservazione robusto. Tale sistema è necessario per le previsioni costiere e le politiche di mitigazione dell’innalzamento marino.
Conclusione: un segnale chiaro dai dati
Il messaggio è inequivocabile: la perdita di massa terrestre accelera l’innalzamento del livello del mare. Non si tratta più di una proiezione, ma di una misurazione diretta e continua. Il contributo dello scioglimento del ghiaccio supera ormai quello dell’espansione termica.
Il cambio di regime ha implicazioni profonde: il livello del mare continuerà a salire anche se il riscaldamento globale si stabilizzasse, a causa dell’inerzia idrica. La Terra sta perdendo massa terrestre a un ritmo crescente, e gli oceani ne portano il peso. Le osservazioni satellitari confermano che l’aumento del livello marino è una realtà misurabile, che impone risposte immediate da parte delle comunità costiere e dei decisori politici.
Fonte:
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