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Zucchina spinosa: Caratteristiche, semina, idee in cucina e conservazione

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Sechium edule

La zucchina spinosa è un ortaggio davvero particolare. Originaria dell'America Centrale, si riconosce subito per la caratteristica buccia verde ricoperta di spine. Dalle dimensioni generose, ha una polpa bianca e croccante dal sapore delicato che si presta a tante preparazioni. Si può coltivare facilmente in giardino e si raccoglie in autunno. Una pianta resistente che vale la pena riscoprire per portare in tavola qualcosa di insolito e saporito!

La zucchina spinosa, il cui nome scientifico è Sechium edule, è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee originaria del Centro America, coltivata soprattutto in Costa Rica. In Italia è conosciuta con molti nomi, tra cui zucca spinosa, patata spinosa e melanzana spinosa.

Si caratterizza per la presenza di spine sulla buccia, che la rendono molto riconoscibile. Oltre al frutto, anche foglie e radici della pianta sono commestibili: le radici in primavera si possono preparare come gli asparagi, le foglie sono usate in cucina.

La polpa ha un sapore delicato ed è ricca di proprietà benefiche. Un ortaggio dalle mille risorse che vale la pena riscoprire e valorizzare anche nel nostro Paese.

Caratteristiche distintive della zucchina spinosa

Questo ortaggio, conosciuto anche come chayote, è di forma ovale o piriforme che può raggiungere dimensioni notevoli, fino a 7 metri di lunghezza. La buccia ha un colore verde brillante con striature più chiare, ed è caratterizzata dalla presenza di spine più o meno accentuate a seconda della varietà. All’interno la polpa è di colore bianco verdastro, croccante e succosa.

Essendo una pianta rampicante originaria dell’America Centrale, in Italia fiorisce in estate e i cui frutti vengono raccolti in autunno. È una specie vivipara, che si riproduce per talea tramite l’interramento dei frutti maturi. In cucina sia il frutto che le foglie trovano impiego in ricette deliziose. Un ortaggio antico e versatile, perfetto per essere riscoperto.

Zucchina spinosa in inverno

Ortaggio che si caratterizza per essere molto resistente, che sopporta bene le basse temperature invernali. Con l’arrivo delle prime temperature rigide invernali, la parte aerea dissecca completamente, mentre l’apparato radicale rimane in vita. Ciò consente alla pianta di ricacciare nella primavera successiva. Per questa caratteristica, è consigliabile piantare il sechium in zone non di ingombro, come lungo recinzioni o pergolati.

I fiori, sia maschili che femminili, non sono distinguibili visivamente. L’impollinazione avviene quindi in modo naturale grazie all’intervento di insetti pronubi, in particolare delle api. In questo modo, ogni anno si potranno raccogliere nuovi frutti da questa pianta antica e resistente, perfetta per essere riscoperta e valorizzata.

Come e quando seminare la zucchina spinosa nell’orto

Per seminare la zucchina spinosa si procede così: si prende il frutto maturo e lo si interra per circa metà, lasciando fuoriuscire solo la parte superiore da cui partono i germogli. L’interramento va fatto con delicatezza, evitando danni. Le annaffiature devono essere moderate per non causare marciumi. In alternativa, si può germinare il seme in un vaso al riparo per 20 giorni, trapiantandolo poi nell’orto quando la piantina raggiunge i 30-40 cm.

La distanza ottimale tra le piante è di 1-1,5 metri. Non necessita di cure particolari, solo sostegni per la crescita rampicante. Va concimata con fosforo e potassio in primis. I parassiti più comuni sono afidi e ragno rosso. La semina ottimale è tra marzo e aprile. La fioritura, da agosto a settembre, richiede controlli contro le formiche.

Come servire la zucchina spinosa in cucina

In cucina la zucchina spinosa si presta a molteplici usi. Ottima se cotta al forno, si può preparare al cartoccio condendola con spezie ed erbe aromatiche, oppure farcita con carne o formaggi. Tagliata a fette sottili e fritta diventa deliziose chips croccanti da servire come snack. Si può anche conservare sott’olio come sottaceti, da gustare per accompagnare secondi piatti.

Cruda si usa per preparare rinfrescanti insalate estive o centrifugati, sfruttandone la consistenza simile al cetriolo. Il suo sapore dolce la rende adatta anche per realizzare gustosi dolci: torte, crostate, marmellate. In polvere si utilizza per arricchire frullati e smoothies. Un ortaggio versatile in cucina, che permette di portare in tavola ricette saporite e originali.

Come sbucciare le zucchine spinose

È ricoperta da una buccia spinosa è ruvida e ricoperta di spine, quindi va rimossa con cura prima di cucinare questo ortaggio. È essenziale munirsi di guanti protettivi, meglio se da giardinaggio, per evitare punture. Inoltre, il liquido lattiginoso secreto al taglio può causare irritazioni. Per sbucciare al meglio le zucchine spinose, si consiglia di tagliarle a metà per il lungo e poi a quarti. Così, con un coltello ben affilato, si rimuove la buccia sollevandola dall’interno verso l’esterno.

Bisogna poi liberare il frutto dai semi centrali bianchi e dalle parti più coriacee. Fatto questo, la polpa tenera e gustosa è pronta per essere cucinata e gustata. Con pazienza e le giuste precauzioni, anche le insidiose spine non saranno un ostacolo per utilizzare questo ortaggio antico.

Come conservare la zucchina spinosa

Per conservarle al meglio è importante scegliere frutti ben maturi, integri e privi di ammaccature. Dopo la raccolta, possono essere riposti in frigo all’interno di sacchetti per alimenti per 3-4 settimane. In alternativa, si possono sbucciare, tagliare a fette, congelare le fette distese su un vassoio e riporle in freezer nei sacchetti. I frutti interi si possono anche essiccare o sott’olio come sottaceti.

Le zucchine già tagliate vanno invece consumate in pochi giorni. Durante la conservazione è fondamentale controllare periodicamente che non sviluppino muffe o marciumi e scartare subito gli esemplari rovinati. Con piccoli accorgimenti, come la corretta modalità di conservazione, si potranno gustare le zucchine spinose fresche come appena raccolte.

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