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Verderame per piante: Come utilizzarlo per proteggere il frutteto e l’orto

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Il verderame, noto anche come calcestruzzo bordolese, è un fungicida a base di rame utilizzato comunemente nell'agricoltura e nel giardinaggio. Serve a prevenire e curare diverse malattie fungine e batteriche che colpiscono le piante, come la peronospora e la ticchiolatura. La sua efficacia deriva dalla capacità del rame di inibire il metabolismo dei microrganismi patogeni. Nonostante sia ampiamente usato, soprattutto in agricoltura biologica, è importante dosarlo correttamente per evitare problemi di tossicità e impatti ambientali negativi.

Il verderame è un fungicida naturale molto utilizzato in agricoltura e giardinaggio per prevenire e curare diversi tipi di malattie fungine che possono colpire le piante. Questo prodotto viene ottenuto facendo macerare in acqua delle lamine di rame, da cui deriva il tipico colore verde-azzurro. Già in tempi antichi il verderame veniva impiegato come rimedio contro muffe, oidio e altri parassiti.

Oggi rappresenta un valido strumento di lotta integrata, grazie alla sua azione preventiva su un ampio spettro di patogeni. Viene utilizzato soprattutto su vite, ulivo, ortaggi e piante ornamentali, seguendo le dosi e modalità d’uso indicate sulla confezione. Essendo di origine naturale, il verderame ha un impatto ambientale ridotto rispetto ad altri prodotti di sintesi.

Va però gestito con attenzione, evitando accumuli eccessivi nel terreno.

Quali sono le malattie più comuni che possono essere trattate con il verderame?

È efficace nel trattamento e nella prevenzione di diverse malattie fungine e batteriche che colpiscono le piante. Ecco alcune delle più comuni:

  1. Peronospora: una malattia fungina che colpisce molte specie di piante, specialmente le viti e le verdure come i pomodori e le patate.
  2. Ticchiolatura: una malattia fungina che attacca alberi da frutto, in particolare il melo e il pero.
  3. Ruggine: un gruppo di malattie fungine che si manifestano con macchie di colore ruggine sulle foglie e possono colpire un’ampia varietà di piante.
  4. Antracnosi: una malattia fungina che causa lesioni scure su frutti, foglie e rami, diffusa tra frutteti e piante ornamentali.
  5. Batteriosi: diverse malattie causate da batteri, come il cancro batterico, che possono essere in parte controllate tramite l’uso di verderame.
  6. Marciume delle radici: causato da vari funghi del suolo, il verderame può aiutare a limitare la diffusione della malattia se applicato preventivamente.

È importante notare che funziona meglio come misura preventiva piuttosto che curativa. L’applicazione dovrebbe avvenire prima che le malattie si manifestino o al primo segno di infezione, seguendo le indicazioni specifiche per la coltura e la malattia da trattare.

Quando va somministrato alle piante?

L’applicazione del verderame sulle piante deve avvenire nei momenti opportuni per garantirne efficacia e sicurezza. Il periodo migliore per la distribuzione è quello di riposo vegetativo, quando le piante sono spoglie e non in attiva crescita. Ciò significa durante i mesi autunnali e invernali, da novembre fino a febbraio.

In questa fase, il verderame svolge una fondamentale azione preventiva contro muffe e funghi che possono attaccare gemme e organi legnosi. È molto importante intervenire su piante completamente asciutte, evitando l’impiego dopo piogge o rugiade. La presenza di umidità potrebbe provocare ustioni fogliari.

Quante volte applicarlo?

Per un corretto utilizzo ed evitare accumuli eccessivi di rame, è importante rispettare alcuni intervalli tra i trattamenti. La normativa prevede un intervallo minimo di 20 giorni tra due applicazioni di rameici. Ciò permette una graduale degradazione del metallo ed evita il superamento dei limiti consentiti.

In particolare, prima della raccolta va osservato un periodo di sospensione di almeno 3 settimane dall’ultimo trattamento. Questo lasso di tempo consente l’eliminazione dei residui di rame dalla superficie dei frutti. Oltre a rispettare gli intervalli, è bene non superare le dosi indicate e alternare il verderame con altri prodotti, per non sovraccaricare la pianta di rame.

Quali piante ne hanno bisogno?

Il rame è un microelemento fondamentale per la salute di molte specie di piante, in particolare di quelle da frutto, ornamentali e aromatiche. Le piante che maggiormente beneficiano di apporti di rame tramite sono:

  • Alberi da frutto come melo, pero, susino, pesco, agrumi. Il trattamento va fatto appena dopo la potatura.
  • Vite, olivo, nocciolo, mandorlo. Anche per queste specie il rame consolida le difese dopo i tagli invernali.
  • Orticole come pomodoro, melanzana, zucchino. Prevengono malattie fungine.
  • Piante ornamentali, siepi, aromatiche. Utile soprattutto in primavera per rafforzare le difese.
  • Conifere e sempreverdi. Il rame stimola le difese naturali.

Rispettando dosi e intervalli, il verderame fornisce rame biodisponibile con effetti benefici sulla salute delle piante.

Come diluirlo?

Per utilizzarlo correttamente è importante eseguire una buona diluizione, seguendo alcuni passaggi: Per prima cosa, va sciolto il solfato di rame in una piccola quantità d’acqua, mescolando a lungo fino a completa solubilizzazione. Lo stesso procedimento va applicato alla calce idrata, in un altro contenitore. Successivamente, i due composti vanno versati nel serbatoio dell’irroratrice, senza mescolarli direttamente.

A questo punto, si aggiunge l’acqua fino al volume finale indicato nelle istruzioni del prodotto. La miscela va agitata bene prima dell’utilizzo. È importante eseguire la diluizione con accuratezza, per consentire la corretta miscelazione dei componenti ed evitare danni alle piante. Le giuste proporzioni garantiranno efficacia e sicurezza d’uso.

Dove spruzzare il verderame?

Quando si tratta di proteggere le piante dal fungo e dai parassiti, il verderame è un alleato imprescindibile per ogni giardiniere. Spruzzare il verderame è particolarmente efficace durante la stagione umida, dato che l’ambiente bagnato favorisce la diffusione delle malattie. Il momento ideale per l’applicazione è in autunno o a fine inverno, prima del risveglio vegetativo.

Si dovrebbe mirare principalmente ai rami, al tronco e alla base delle piante da frutto, assicurandosi di coprire uniformemente tutte le superfici esposte. È vitale leggere attentamente le istruzioni per garantire la corretta diluizione e applicazione del prodotto, evitando così possibili danni alle piante. La periodicità dell’applicazione del verderame può variare, ma solitamente si consiglia di ripetere il trattamento ogni 7-10 giorni in caso di pioggia frequente.

Cosa succede se si spruzza in modo eccessivo?

Spruzzare in modo eccessivo può portare a vari problemi sia per le piante che per l’ambiente:

  1. Fitotossicità: Un’eccessiva concentrazione di verderame può essere tossica per le piante, provocando bruciature sulle foglie, danni ai fiori e frutti, e in casi gravi, può compromettere seriamente la salute dell’intera pianta.
  2. Resistenza dei Parassiti: Come con molti antiparassitari, l’uso eccessivo di verderame può portare allo sviluppo di resistenza nei parassiti e patogeni che si intendono combattere, rendendo meno efficaci i trattamenti futuri.
  3. Impatto Ambientale: L’accumulo di rame nel suolo può alterare l’equilibrio microbico e avere effetti tossici su organismi non bersaglio, come insetti utili, vermi e altri microrganismi benefici.
  4. Contaminazione: Il rame è un metallo pesante e il suo uso eccessivo può portare alla contaminazione delle acque superficiali e sotterranee, causando problemi di inquinamento.
  5. Regolamentazioni: Vi sono normative che limitano la quantità di rame che può essere usata annualmente in agricoltura biologica e convenzionale, quindi l’uso eccessivo può portare a non conformità con queste regolamentazioni.

Per questi motivi, è sempre raccomandato seguire le istruzioni del produttore per l’applicazione del verderame e monitorare attentamente le condizioni delle piante e dell’ambiente circostante.

Come posso rimuovere il verderame in eccesso dalle piante?

Rimuovere il verderame in eccesso dalle piante può essere delicato, poiché il rame si lega fortemente ai tessuti delle piante e al suolo. Tuttavia, ci sono alcuni passaggi che puoi seguire per ridurre l’impatto in eccesso:

  1. Risciacquo con Acqua: Se è stato applicato di recente e non ha ancora avuto il tempo di asciugarsi o legarsi, un risciacquo abbondante con acqua può aiutare a lavare via parte del prodotto dalla superficie delle piante.
  2. Asportazione Meccanica: Per i depositi visibili come quelli sui rami o sulle parti legnose, puoi provare a rimuoverli delicatamente con uno straccio umido o una spazzola morbida, facendo attenzione a non danneggiare la pianta.
  3. Diluizione: In caso di applicazione al suolo, l’irrigazione abbondante può aiutare a diluire la concentrazione di rame, riducendo così la fitotossicità, ma si rischia di spostare il rame più in profondità nel terreno o in acque superficiali.
  4. Condizionamento del Suolo: Aggiungere materia organica, come compost o torba, può aiutare a legare il rame, riducendo la sua biodisponibilità. Inoltre, alcune modifiche del suolo possono aiutare a immobilizzare il rame, come l’aggiunta di calcare per aumentare il pH del suolo, che può ridurre la solubilità del rame.
  5. Assistenza Professionale: Se l’eccesso è significativo o se le piante mostrano segni di grave stress, potrebbe essere necessario consultare un esperto, come un agronomo o un servizio di estensione agricola, per valutare la situazione e fornire una soluzione specifica.

È importante notare che ogni intervento dovrebbe essere valutato con attenzione per evitare ulteriori danni alle piante e all’ambiente. Inoltre, la prevenzione rimane il miglior approccio, cercando di seguire sempre le raccomandazioni di dosaggio e applicazione per evitare l’uso eccessivo di verderame.

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  1. Renato Nando Velocci says:

    Le informazione ricevute sono molto istruttive e verranno adottate.
    Si puo spriare anche sul frutto?Grazie, Renato

    1. Il verderame, è un fungicida a base di rame ampiamente utilizzato in agricoltura e giardinaggio. Ecco alcune considerazioni importanti sull’uso del verderame sui frutti:

      1. Precauzioni generali:
      a) Il verderame non dovrebbe essere spruzzato direttamente sui frutti maturi o prossimi alla maturazione.
      b) È preferibile evitare l’applicazione sui frutti in generale, concentrandosi invece sulle foglie e sui rami.

      2. Tempi di applicazione:
      a) Il trattamento con verderame è più efficace se applicato preventivamente, prima della comparsa dei sintomi di malattie fungine.
      b) Idealmente, dovrebbe essere utilizzato durante il periodo di riposo vegetativo o all’inizio della stagione di crescita.

      3. Residui sui frutti:
      a) Se spruzzato sui frutti, il verderame può lasciare residui visibili e alterare il sapore.
      b) Questi residui possono essere difficili da rimuovere completamente.

      4. Lavaggio dei frutti:
      a) Se il verderame viene accidentalmente spruzzato sui frutti, è essenziale lavarli accuratamente prima del consumo.

      Sebbene il verderame sia un efficace fungicida, è generalmente sconsigliato spruzzarlo direttamente sui frutti, soprattutto se sono vicini alla maturazione.

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