Talee di cappero in acqua: guida completa alla propagazione per talea del cappero

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La talea in acqua del cappero si effettua in primavera prelevando rametti nodosi e immergendoli in un contenitore con acqua e fertilizzante. Dopo circa 3-4 settimane si formano le radici e le piantine possono essere trapiantate in vasetto.

La propagazione per talea è un metodo di moltiplicazione vegetativa che permette di ottenere piante identiche alla pianta madre. Tra le varie tecniche di talea, quella in acqua è particolarmente indicata per il cappero.

Questa pianta aromatica e ornamentale, infatti, è facile da propagare per talea grazie alla sua buona capacità rizogena. In questo articolo impareremo come fare correttamente la talea di cappero direttamente in acqua, vedremo quale periodo scegliere, i vantaggi di questa tecnica, come preparare le talee, quanto tempo ci vuole per la radicazione, e ancora i consigli per il successo, il possibile utilizzo di ormoni, come trapiantare le talee una volta radicate e tutti gli errori da evitare.

Come fare la talea di cappero in acqua

Per fare la talea di cappero in acqua, tagliare dei rametti sottili di 10-15 cm da una pianta sana, preferibilmente in primavera. Rimuovere le foglie dalla parte che andrà immersa nell’acqua lasciandone solo un paio all’estremità.

Disinfettare gli steli con cannella in polvere per prevenire le malattie. Riempire un contenitore trasparente con acqua a temperatura ambiente e aggiungere un fertilizzante specifico per piante acquatiche.

Posizionare le talee nel contenitore, cambiando l’acqua e pulendo il recipiente ogni 4-5 giorni. Dopo circa 3-4 settimane si vedranno le prime radici: a questo punto è possibile travasare o trapiantare le piantine ottenute dalla talea direttamente in vaso.

Qual è il periodo migliore per fare talee di cappero

Il periodo migliore per fare talee di cappero è la primavera, quando la pianta è nel pieno della sua attività vegetativa. I rami in questa stagione contengono elevate quantità di auxine, ormone che favorisce la radicazione delle talee.

La primavera inoltrata, da aprile a giugno, è l’ideale per prelevare rametti non legnosi da utilizzare per la talea, che in questo periodo attecchiranno più velocemente. Anche l’estate va bene, purché si eviti il caldo eccessivo tagliando i rami la mattina presto. In generale, la propagazione per talea del cappero è possibile da marzo a settembre, evitando i mesi più freddi.

Talee di cappero in acqua: i vantaggi di questa tecnica

Scegliere la tecnica della talea in acqua per propagare il cappero presenta diversi vantaggi. Innanzitutto è un metodo semplice, che non richiede strutture o attrezzature particolari, solo acqua e un recipiente.

In secondo luogo, consente di osservare da vicino lo sviluppo delle radici, perché il contenitore è trasparente. Inoltre l’ambiente umido stimola la radicazione delle talee. Infine, evita lo stress da trapianto delle piantine una volta radicate, che possono essere lasciate nello stesso vaso dove hanno prodotto le radici.

Come preparare le talee di cappero per la propagazione in acqua

Per preparare al meglio le talee di cappero da far radicare in acqua, tagliare rametti di 10-15 cm al mattino o alla sera, in modo che siano turgidi. Rimuovere le foglie dalla base del rametto, lasciandone solo un paio in cima.

Tagliare la base del ramo in diagonale per favorire l’emissione delle radici. Disinfettare gli steli immergendoli rapidamente in acqua bollente o cospargendoli con cannella. Utilizzare rametti non legnosi, più teneri e con nodi. Mettere le talee a radicare in acqua immediatamente dopo la preparazione, per evitare che si disidratino.

Quanto ci mette una talea di cappero a radicare in acqua

In genere una talea di cappero ci mette circa 3-4 settimane per sviluppare le radici quando viene messa a radicare direttamente in acqua. Le prime radichette bianche fuoriescono dai nodi dopo 15-20 giorni. Le talee con più nodi e internodi radicano prima, mentre i rametti con un solo nodo possono impiegare anche 5-6 settimane.

La temperatura influisce sui tempi di radicazione: è consigliabile tenere l’acqua a circa 20°C. Controllare le talee quotidianamente e, appena si vedono le radici, è possibile trapiantare la piantina.

Consigli per il successo della talea di cappero in acqua

Per ottenere una buona riuscita della talea di cappero in acqua è importante seguire alcuni consigli. Scegliere rametti non legnosi e nodosi da una pianta sana. Usare sempre acqua a temperatura ambiente, cambiandola spesso.

Aggiungere un fertilizzante idroponico in bassa concentrazione. Mantenere il recipiente in una zona luminosa ma non a diretta esposizione solare. Rimuovere eventuali talee marce per non contaminare le altre. Non ammassare troppe talee nello stesso contenitore. Una volta che si formano le radici, trapiantare subito la piantina in vasetto.

Soluzioni nutritive e ormoni per accelerare la radicazione delle talee di cappero

Per accelerare la radicazione delle talee di cappero in acqua si possono usare soluzioni nutritive a base di macro e microelementi o ormoni radicali. Tra i prodotti naturali vi è il miele, ricco di microelementi utili, da sciogliere in poca acqua. Ottimi anche i fertilizzanti idroponici, aggiunti in bassa concentrazione.

Come ormone radificante si può utilizzare l’acido indolbutirrico in polvere, applicandone un pizzico sulla base delle talee. Anche le polveri di aloe o radice di valeriana stimolano la rizogenesi. L’importante è non esagerare con le concentrazioni per non bruciare le talee.

Come trapiantare le talee di cappero radicate dopo la propagazione in acqua

Una volta che le talee di cappero hanno prodotto le radici, dopo circa 3-4 settimane, è arrivato il momento di trapiantarle. Preparare dei vasetti con terriccio universale ben drenante. Prelevare con delicatezza le piantine dal contenitore dell’acqua, facendo attenzione a non danneggiare le radici. Trapiantare ogni talea in un vasetto singolo interrandola fino alle prime foglioline.

Compattare bene il substrato e innaffiare. Tenere le nuove piantine in luogo ombreggiato per una settimana, vaporizzando spesso le foglie. Poi potranno essere esposte a mezzo sole.

Cura e manutenzione delle talee di cappero in fase di radicamento

Durante la fase di radicamento in acqua, le talee di cappero richiedono alcune cure. Cambiare l’acqua ogni 4-5 giorni, controllando che non si formi muffa. Pulire il contenitore con cura prima di cambiare l’acqua. Vaporizzare le foglioline con acqua non calcarea. Posizionare il vaso in una zona luminosa ma non al sole diretto.

Mantenere la temperatura dell’acqua tra i 20-25°C. Rimuovere eventuali talee marce o con funghi per non contagiare le altre. Aggiungere sempre il fertilizzante idroponico nelle giuste dosi. Controllare lo sviluppo delle radici almeno ogni 2-3 giorni. Una volta radicate, trapiantare subito le talee in vasetti di terriccio per non stressarle.

Errori da evitare con la talea di cappero in acqua

Per evitare insuccessi, con la talea di cappero in acqua è meglio evitare alcuni errori comuni. Non utilizzare rametti legnosi o privi di nodi. Evitare di ammassare troppe talee nello stesso contenitore. Non esporre al sole diretto e a temperature troppo rigide. Cambiare l’acqua troppo raramente favorisce muffe e marciumi.

Non aggiungere troppo fertilizzante idroponico che risulta tossico. Trascurare la pulizia del contenitore. Trapiantare le talee quando le radici sono troppo lunghe. Sradicare le piantine in modo brusco durante il rinvaso. Sono accortezze che fanno la differenza per il successo della talea di cappero in acqua.

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