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Talea rosmarino: Guida completa alla moltiplicazione anche in acqua

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come fare la talea di rosmarino

La talea di rosmarino è una tecnica di propagazione, che permette di moltiplicare questa pianta aromatica perenne con facilità. Puoi fare la talea anche in acqua, un metodo alternativo all'interramento. Che tu scelga di far radicare le tue talee in acqua o direttamente nel terreno, con questa pratica potrai stimolare la crescita di nuove radici e favorire la formazione di nuove piantine senza l'uso di semi.

Il rosmarino è un’erba aromatica sempreverde che ben si presta alla coltivazione in giardino o in vaso. Ottenerne nuove piante risulta incredibilmente semplice grazie alla tecnica della talea, probabilmente la più intuitiva.

Basta infatti prelevare un rametto da una pianta madre e trapiantarlo, seguendo alcuni accorgimenti. Questo metodo di moltiplicazione presenta indubbi vantaggi in termini di costi e fattibilità anche per chi non ha esperienza nel campo dell’orticoltura.

Scopriremo insieme quali sono i consigli per far attecchire e emettere radici senza difficoltà, garantendo in breve tempo nuovi esemplari dell’aromatica pianta. Una tecnica ideale per moltiplicare naturalmente il rosmarino da giardino o da interno, usufruendo dell’intrinseca capacità riproduttiva di questa specie.

In che periodo fare la talea di rosmarino?

Il periodo risulta fondamentale per il suo esito. I momenti più indicati sono due:

  • Da settembre a ottobre, in autunno, quando le condizioni climatiche risultano ancora temperate e umide.
  • Da marzo a maggio, in primavera, stagione di risveglio vegetativo che favorisce con il tepore l’attecchimento delle talee.

Scegliere queste finestre temporali ottimali garantisce una più elevata percentuale di riuscita del procedimento, grazie alle condizioni ambientali ideali per stimolare la formazione di radici.

Come fare la talea di rosmarino

La moltiplicazione del rosmarino tramite talea risulta semplice con pochi accorgimenti: Occorre prelevare un rametto giovane ma lignificato di 10-15 cm dalla pianta madre. Sfoltire le foglie dalla parte bassa per 2/3 del ramo, lasciando solo la parte apicale. Interrare metà del rametto in un terriccio universale, compattando leggermente. Annaffiare subito e mantenere sempre umido il terreno.

Non sempre attecchisce ma il rosmarino presenta buone capacità riproduttive con questo metodo. Meglio realizzare qualche provetta in più considerando che alcuni rami potrebbero seccare senza radicare. Scopriamo ora gli accorgimenti per aumentare le probabilità di successo nella moltiplicazione di questa aromatica essenza.

Radicanti naturali

Per stimolare rapidamente la formazione di radici nelle talee di rosmarino si possono usare sostanze radicanti naturali. Solitamente vengono impiegati ormoni chimici, ma esistono alternative ecocompatibili come miele ed estratti di aloe vera. Questi ultimi, grazie alle loro proprietà stimolanti, favoriscono in modo efficace l’attecchimento riducendo i tempi di attesa.

Basta spennellare la parte basale del ramo prima del trapianto nel terriccio. L’uso di prodotti naturali anziché sintetici risulta senza rischi per la salute e compatibile con la filosofia dell’orto domestico.

Talea di rosmarino in acqua

La talea di rosmarino in acqua garantisce il sicuro attecchimento, consentendo di osservarne le fasi. Basta porre il rametto in un recipiente trasparente riempito d’acqua per metà della sua lunghezza.

Scegliendo vasetti o contenitori trasparenti è facile monitorare la nascita delle radici in pochi giorni, rendendo il processo didattico anche per i più piccoli. L’unica attenzione è mantenere costante il livello dell’acqua, sempre riparando la talea dalla luce diretta del sole.

Per stimolare ulteriormente il radicamento, è possibile arricchire l’acqua con miele o macerato di salice. Anche senza questi stimoli naturali, la talea quasi certamente emetterà le prime radichette in poco tempo, pronta per essere trapiantata nella terra.

Errori da evitare con la talea di rosmarino in acqua

Gli errori più comuni che possono compromettere il successo della talea in acqua sono principalmente tre. Il primo è mantenere temperature ambientali troppo basse, sotto i 15-18°C, condizione sfavorevole alla radicazione. Il secondo consiste nel non cambiare l’acqua con regolarità, favorendo la proliferazione di parassiti e marciumi.

Infine, posizionare le talee in zone d’ombra o con illuminazione insufficiente, fattore limitante per la crescita. Anche l’utilizzo di rami troppo vecchi, legnosi o malati può portare al fallimento dell’innesto. Controllando questi aspetti si otterranno ottimi risultati con talee sane e robuste.

Come e quando trapiantare la talea

Il trapianto della talea di rosmarino avviene quando formano radici di 2-3 cm. È un momento delicato che richiede cura per non danneggiare le sottili radici. Si posiziona il rametto in un contenitore con terriccio universale, compattandolo attorno alle radici senza lasciare sacche d’aria.

Dopo una generosa annaffiatura le condizioni ottimali sono garantite. È possibile usare contenitori di riciclo purché forati nel fondo per permettere lo scolo dell’acqua in eccesso. Fondamentale è continuare ad annaffiare regolarmente mantenendo umido il substrato e non farlo asciugare, altrimenti causerebbe il deperimento del rametto.

Con questi accorgimenti il trapianto risulterà un successo, avviando la crescita della nuova piantina.

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