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Talea Pothos: Tutto quello che devi sapere per la propagazione

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Pothos talea

La talea è una tecnica semplice per moltiplicare il Pothos, sfruttando la capacità dei suoi nodi di emettere radici. Basta tagliare un frammento di fusto di 10-15 cm con almeno un nodo e inserirlo in acqua o terra umida. Il periodo migliore è la primavera-estate. Dopo il taglio è necessario rimuovere le foglie inferiori per limitare la traspirazione e posizionare le talee in luoghi luminosi ma freschi. Entro 2-3 settimane compaiono radici e nuove foglie, segno che la talea si è radicata.

Il Pothos è una delle piante da interni più amate e diffuse grazie alle sue ridotte esigenze colturali e alla bellissima chioma sempre verde. Molti appassionati però non sanno che questa specie può essere facilmente moltiplicata attraverso la tecnica delle talee, permettendo di ottenere nuove piantine con pochi e semplici accorgimenti.

Grazie alle talee è possibile godere della crescita rigogliosa del Pothos anche in altri punti della casa, oppure farne dono ad amici. Vi sveleremo tutti i segreti per realizzare talee radicate di Pothos in modo semplice e veloce, illustrando passo dopo passo il procedimento. 

Scoprirete quali sono gli strumenti necessari e il periodo ideale per taleare, oltre alle cure da riservare alle piantine in fase di attecchimento per assicurarne il successo.

Cos’è la talea e come propagare le piante di Pothos con questa tecnica

La talea è una tecnica di moltiplicazione vegetativa che sfrutta la naturale capacità di alcune piante di radicare utilizzando un semplice frammento di fusto. Il Phothos è tra le specie più adatte perché basta una piccola porzione recisa dalla pianta madre contenente almeno un nodo per dar vita a una nuova piantina.

Questa capacità di radicare con facilità rende il Phothos ideale da propagare con talee sia in acqua che in substrato. È sufficiente tagliare un tralcio di 10-15 cm con almeno un nodo, rimuovere le foglie inferiori e inserirlo in un vaso con acqua tiepida o in torba umida e poroso. In poche settimane si formeranno le prime radici e germoglieranno nuove foglie, segno che la talea si è radicata.

A quel punto potrà essere trapiantata in vaso o lasciata crescere in acqua. Grazie a questa semplice tecnica è possibile moltiplicare la pianta e ottenere nuovi esemplari con pochi accorgimenti e a costo zero, godendo della caratteristica chioma sempreverde.

Preparazione delle talee di Pothos e periodo più indicato

Le talee di Phothos possono essere realizzate in ogni periodo dell’anno, tuttavia per avere una maggiore riuscita è preferibile scegliere la primavera e l’estate. In queste stagioni sia la pianta madre che la talea potranno sfruttare le giornate soleggiate e lunghe per compiere attivamente la fotosintesi clorofilliana, fondamentale per superare più rapidamente lo shock del taglio e le fasi iniziali di radicazione.

Quando la pianta è in piena crescita, anche la talea risulterà più reattiva, radicando più celermente. Bisogna inoltre tenere a mente che il metabolismo della pianta donatrice risulterà accelerato proprio in primavera-estate, trasmettendo tale vigore anche al frammento propagato.

Nelle stagioni calde è importante posizionare le talee in luoghi luminosi ma non esposti direttamente al Sole, in modo da stimolarne la fotosintesi. Sebbene anche d’inverno sia possibile propagare il Pothos, le talee metteranno più tempo a radicarsi e il tasso di attecchimento potrebbe risultare leggermente inferiore.

Tipologie di talee da utilizzare (a foglia, a internodo, a ramo)

Esistono differenti tecniche per effettuare le talee di Phothos, che si distinguono principalmente per la parte di pianta utilizzata. Le talee a foglia sfruttano un singolo fogliolone reciso all’ascella con un breve picciolo; risultano più economiche ma con minor tasso di attecchimento.

Le talee ad internodo utilizzano un frammento di fusto lungo 2-3 centimetri contenente un nodo; sono ideali perché la presenza del nodo agevola l’emissione di radici. Infine vi sono le talee a ramo, ovvero rametti recisi alla base comprendenti 3-4 nodi e parte della chioma; si tratta del metodo con il più alto tasso di riuscita poiché sfruttano sia foglie che porzione legnosa.

Personalmente consiglio queste ultime in quanto garantiscono una propagazione più veloce e vigorosa. Indipendentemente dalla tipologia scelta, è importante che le talee abbiano un aspetto turgido e verde, tagliate da piante sane e in buone condizioni vegetative.

Come fare la talea di Pothos passo passo

La propagazione del Phothos tramite talea è molto semplice e per prima cosa è necessario preparare i frammenti da far radicare. Si deve prelevare una porzione di fusto lunga circa 10-15 cm contenente almeno un nodo, dal quale emergeranno poi le radici. Meglio recidere il tralcio subito sopra un nodo lasciando 1-2 foglie, in modo da stimolare la fotosintesi clorofilliana già durante la fase di attecchimento.

Le foglie più basse vanno quindi rimosse per limitare la dispersione idrica. Dal momento che si possono ottenere più talee da un unico stelo, è consigliabile suddividere questo in vari segmenti ricchi di nodi. A taleaggio ultimato, si passa al metodo di radicazione, affidando le talee ad acqua o terra.

Nella prima opzione le si inserisce in un bicchiere con il nodo semi-sommerso, cambiando l’acqua periodicamente. In terra è preferibile usare torba umida e porosa, mantenendo il terriccio sempre umido. Dopo qualche settimana si formeranno le prime radichette e germineranno nuove foglie, sintomo che il processo è riuscito!

Cura delle talee durante l’attecchimento e la ricrescita

Come saprete, le talee hanno bisogno di cure particolari durante la fase di radicazione. Innanzitutto è molto importante mantenere il terriccio sempre umido, in modo da permettere alle radici di svilupparsi, ma senza creare ristagni d’acqua che potrebbero danneggiarle. Un ottimo metodo è usare un nebulizzatore per irrigare leggermente ed evitare che il substrato si asciughi del tutto.

Si dovrà inoltre posizionare le talee in luoghi luminosi ma protetti dai raggi solari diretti, che potrebbero causare stress alle foglie durante questa delicata fase iniziale. Controllare di frequente l’umidità del terriccio è inoltre fondamentale, in modo da poter prontamente intervenire qualora ci si accorga di un eccessivo assorbimento d’acqua.

Dopo circa 2-3 settimane dovrebbero iniziare a spuntare le prime radichette, indice del buon esito del taleaggio. A quel punto sarà possibile innaffiare con maggiore abbondanza, dando il via alla crescita vera e propria delle nuove piantine.

Terreno e irrigazione ottimali per le talee di Pothos

Il terreno ideale per le talee di Phothos deve essere drenante e ricco di sostanza organica per garantire alla piantina nutrimento e ossigeno alle radici. Ottime soluzioni sono la torba sferica o una miscela di torba e perlite, capaci di trattenere acqua ma anche di farla defluire velocemente.

Per l’innaffiatura è importante evitare ristagni che causano marciumi; meglio irrigare abbondantemente creando umidità nel terriccio e nebulizzare le foglie per non stressarle. L’irrigazione dovrà essere costante per tutta la fase di radicazione, mantenendo il substrato umido senza appesantirlo, per poi rendere le annaffiature meno frequenti col progredire della crescita.

Qui per preparare il terriccio ideale

Varietà di Pothos che si prestano meglio alla moltiplicazione per talea

Tutte le variegate del Phothos si prestano bene alla riproduzione per talea, ma alcune varietà si dimostrano più adatte di altre. Ottimi risultati si ottengono con il Pothos argenteo e Variegato dorato, varietà molto decorative dalla crescita vigorosa.

Buona capacità di attecchimento presentano anche il Pothos N’Joy, caratterizzato da margine fogliare bianco cremoso, e lo Scindapsus pictus, dall’aspetto più esotico ed elegante. Meno indicato risulta il Pothos aureo poiché tende a raggrinzirsi dopo il taglio, ma con pazienza anche questa cultivar può dar vita a nuove piante. È comunque consigliabile effettuare prove su piccola scala prima di moltiplicare su ampia quantità.

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