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Talea Lippia nodiflora: Guida per riprodurre al meglio questa pianta officinale

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La talea di lippia nodiflora è davvero semplice e appagante! Basta scegliere con cura un bel rametto vigoroso, rimuovere le foglioline, immergerlo in polverina magica e il gioco è fatto. In poche settimane, come per incanto, spunteranno radici e germogli. Otterremo una nuova piantina pronta da trapiantare e coccolare. Una tecnica alla portata di tutti per moltiplicare questa meravigliosa pianta dai fiori profumati!

La moltiplicazione per talea è il metodo più rapido e semplice per ottenere nuove piante di lippia nodiflora. Si effettua in primavera o all’inizio dell’estate, prelevando porzioni legnose del fusto lunghe circa 10 cm. È importante selezionare rametti sani e vigorosi, eliminando le foglie dalla parte che verrà interrata.

Il taglio deve essere netto e obliquo. Prima dell’inserimento nel terreno fertile e leggero, è consigliabile trattare la base delle talee con stimolanti radicanti. Vanno interrate per circa 2/3 della lunghezza totale, lasciando una porzione fuori terra. Per favorire l’attecchimento, è necessario mantenere il substrato costantemente umido nei primi giorni. In 2-3 settimane si sviluppano nuove radici e germogli.

Cosa ti serve per fare la talea della Lippia nodiflora

Per realizzare con successo la talea di Lippia nodiflora è necessario procurarsi alcuni materiali essenziali. Innanzitutto, delle forbici da potatura ben affilate, per effettuare un taglio netto dei rametti che serviranno per le talee. Poi, del terriccio specifico per talee, drenante e nutriente. Inoltre, dei vasetti in plastica dove interrare le talee. Utile anche un ormone radicante in polvere, da cospargere sulla base delle talee per stimolare l’emissione di radici. Infine, occorrerà garantire una zona ombreggiata e riparata, dove collocare i vasetti con le talee.

Quando fare la talea della Lippia nodiflora e scelta del rametto

Il momento migliore per effettuare la talea è la primavera avanzata o l’inizio dell’estate. Le temperature miti favoriscono l’emissione di nuove radici e germogli. È bene evitare i mesi troppo caldi, in cui le talee faticherebbero ad attecchire. Anche l’autunno è da escludere perché le basse temperature rallentano lo sviluppo delle piantine. In primavera, si selezionano rametti sani e robusti da una pianta adulta, trattandone la base con ormone radicante. Dopo averle inserite nel terriccio, è importante garantire condizioni di ombra e umidità costante.

Come fare la talea della Lippia nodiflora

Per realizzare la talea si seleziona un rametto sano e vigoroso di circa 10 cm, si rimuovono eventuali foglie dalla parte che andrà interrata e si effettua un taglio netto e obliquo alla base. A questo punto, si può immergere la parte tagliata in un ormone radicante in polvere per stimolare l’emissione di radici. Si prepara un vaso con terriccio fertile e leggero, si pratica un buchetto e si interra la talea per circa 2/3, compattando bene il substrato attorno. È importante collocare il vaso in una zona ombreggiata e mantenere il terriccio costantemente umido nei giorni successivi, annaffiando con un contagocce o spruzzino.

Lippia nodiflora talea in acqua

Si preleva un rametto di circa 10 cm, si rimuovono le foglie dalla parte che andrà immersa e si effettua un taglio netto in diagonale. A questo punto, si inserisce la talea in un bicchiere con acqua, cambiandola ogni 2-3 giorni. È preferibile utilizzare acqua demineralizzata. La talea va posta in un ambiente luminoso ma non al sole diretto. Dopo qualche settimana si noteranno le radici emergere dall’acqua. A questo punto la piantina potrà essere trapiantata in terriccio. Questo metodo è molto semplice e non necessita di particolari cure, ma l’attecchimento non è sempre garantito.

Cure post talea della Lippia nodiflora

Dopo aver messo a dimora la talea di lippia nodiflora, è importante prestare attenzione ad alcune cure fondamentali per favorirne l’attecchimento. Innanzitutto, posizionare il vasetto in una zona ombreggiata, per evitare che i raggi diretti del sole possano bruciare la giovane piantina. Mantenere il substrato costantemente umido nei primi 10-15 giorni, evitando ristagni idrici, annaffiando con un contagocce o spruzzino.

Quando si formeranno le prime radici, ridurre le irrigazioni. Nebulizzare spesso le foglioline con acqua e ombreggiare nelle ore più calde per prevenire stress da trapianto. Dopo 2-3 settimane la talea sarà attecchita e pronta per essere trapiantata in piena terra o in un contenitore più grande.

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