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Talea di oleandro: Guida completa

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La talea di oleandro si effettua in primavera-estate prelevando rametti non legnosi e interrandoli per metà in terriccio. Dopo 1-2 mesi si formano le radici e le piantine ottenute possono essere trapiantate in vasetto. Utile applicare ormone radicante.

L’oleandro è una pianta ornamentale molto decorativa che fiorisce praticamente tutto l’anno. La sua propagazione per talea è semplice e consente di ottenere facilmente nuove piante a costo zero. In questo articolo ti spiego passo passo come fare la talea di oleandro, uno dei metodi più efficaci per avere nuovi arbusti rigogliosi e fioriti in poco tempo.

La tecnica della talea è indicata per l’oleandro sia per la sua rapida radicazione, sia perché è una pianta che tende a incappucciarsi e perdere la parte bassa con il passare del tempo. Con la talea si possono quindi rimpiazzare facilmente gli esemplari vecchi e brulli. Vedremo nel dettaglio come scegliere i rami, tagliarli e metterli a radicare nel terriccio o nell’acqua.

Ti daremo anche preziosi consigli per accelerare l’emissione delle radici e ottenere talee sane e robuste che cresceranno rigogliose. Sono tecniche alla portata di tutti, con cui in 3-4 settimane potrai avere nuove piantine di oleandro pronte per essere trapiantate in vaso o in piena terra. Mettiti comodo e seguimi in questa facile guida alla propagazione dell’oleandro per talea!

Come fare la talea di oleandro: procedimento passo passo

Per eseguire correttamente la talea di oleandro, bisogna seguire alcuni semplici passaggi. Innanzitutto, scegliere rami non legnosi e preferibilmente semimaturi lunghi circa 15-20 cm. Reciderli con forbici affilate in prossimità di un nodo. Rimuovere le foglie dal nodo verso il basso, lasciandone solo un paio in cima.

Tagliare la base del ramo in diagonale per favorire l’emissione radicale. Disinfettare la parte tagliata con cannella o ormoni radicanti. Interrare i rami per metà della loro lunghezza in cassette con terriccio universale misto a sabbia. Compattare bene e innaffiare. Coprire con sacchetti trasparenti e collocare in zona luminosa ma non al sole. Dopo circa un mese-un mese e mezzo si vedranno le radici e si potrà rinvasare.

Quando e da quali rami prendere le talee di oleandro

Il periodo migliore per fare le talee di oleandro va da primavera ad estate inoltrata, da aprile a settembre. I rami più adatti sono quelli dell’anno, non completamente maturi, di consistenza erbacea e non legnosa, lunghi circa 15-20 cm. È bene prelevarli al mattino, quando sono turgidi, o alla sera dopo che si sono disidratati.

Ottimi i rami laterali o quelli apicali se l’oleandro è stato potato. Meglio evitare di usare rami vecchi o legnosi. Controllare che non ci siano malattie o parassiti. In inverno è possibile fare talee con rami dell’anno precedente tenuti in cassette in zona luminosa.

Talea di oleandro in acqua o in terriccio? Differenze

La talea di oleandro può essere fatta sia in acqua che direttamente in un substrato di terriccio. Con la tecnica in acqua basta mettere le talee in contatto con l’acqua e le radici si svilupperanno dopo circa un mese.

In terriccio occorre interrare la parte basale del ramo per metà circa della sua lunghezza, e ci vorrà più tempo per la radicazione, 1-2 mesi. In acqua è più facile controllare la formazione delle radici ma c’è più rischio di marciumi. Il terriccio dà maggiore sostegno ma è più difficile monitorare lo sviluppo radicale. Entrambe le tecniche sono valide per l’oleandro.

Talea di oleandro con ormone radicante: si può usare?

L’utilizzo di un ormone radicante in polvere aumenta la percentuale di successo della talea di oleandro, quindi è consigliabile. Gli ormoni radicali contengono sostanze come l’acido indolbutirrico che stimolano e accelerano la radicazione. Prima di interrare la talea, è sufficiente spolverare la base tagliata in diagonale con un po’ di prodotto.

In alternativa si può immergere solo la parte tagliata per qualche secondo nell’ormone liquido. Attenzione però a non esagerare con le dosi. Gli ormoni radicali si trovano al garden center o nei negozi specializzati per il giardinaggio.

Consigli per accelerare la radicazione delle talee di oleandro

Per accelerare l’emissione delle radici nelle talee di oleandro è utile seguire alcuni accorgimenti. Scegliere rami non legnosi ed applicare l’ormone radicante. Fare un taglio netto alla base in diagonale e disinfettare. Utilizzare un substrato fertile, leggero e ben drenato. Mantenere il terriccio umido nei primi giorni.

Collocare le talee in luogo ombreggiato, riparato da vento e sbalzi termici. Nebulizzare spesso le foglie. Inserire 2-3 chiodi di ferro nel terreno accanto alle talee per favorire la radiazione. Dopo circa 20 giorni controllare delicatamente la presenza di radici.

Quanto tempo ci vuole per radicare le talee di oleandro?

In genere per radicare le talee di oleandro mediante talea ci vogliono circa 3-4 settimane se si utilizza l’acqua, mentre 1-2 mesi se si usa il terriccio. La radicazione può essere più rapida, anche 20 giorni, usando rami più teneri, ormoni e accorgimenti per accelerarla.

Le talee fatte in primavera-estate attecchiscono prima. Con il fresco autunnale i tempi si allungano. D’inverno occorrono anche 3 mesi. La comparsa delle prime radici è un segnale che la talea sta radicando bene e che presto si potrà rinvasare.

Cura e mantenimento delle talee di oleandro durante la radicazione

Durante la radicazione, le talee di oleandro richiedono alcune cure. Se messe in terriccio, controllare l’umidità e vaporizzare acqua sulle foglie. Se in acqua cambiarla ogni 4-5 giorni. Mantenere ombra e fresco ed evitare correnti d’aria. Rimuovere foglie ingiallite e talee marce.

Dopo circa 20 giorni verificare delicatamente la presenza di radici senza sradicare. Quando le radici sono evidenti, acclimatare le piantine per rinvasarle. Nei mesi freddi tenere al riparo e illuminare artificialmente.

Quando e come trapiantare le talee di oleandro radicate

Quando si notano le prime radici, le talee di oleandro sono pronte per essere trapiantate. Il periodo migliore va da marzo a ottobre. Utilizzare vasetti di 10-12 cm riempiti con terriccio universale fertile e ben drenato. Sradicare con delicatezza le talee e sciacquare le radici da residui di terriccio. Posizionare la piantina nel vasetto interrando il fusto fino alle prime foglie.

Compattare e innaffiare. Tenere le piantine a mezz’ombra per una settimana, poi esporre a luce diretta. Dopo 2-3 settimane di ambientamento le nuove piante saranno pronte per essere collocate in vaso più grande o piantate in piena terra.

Talea di oleandro da ramo fiorito: si può fare?

Si può fare talea di oleandro anche da un ramo fiorito, ma è preferibile rimuovere i fiori e le foglie prima di procedere. I fiori e le foglie, infatti, sottraggono energie alla talea per radicare. Meglio quindi eliminarli e lasciare solo le gemme.

Si possono prelevare rami fioriferi anche da piante recise, facendo attenzione che non siano troppo vecchi o legnosi. La radicazione sarà un po’ più lenta rispetto a rami giovani, ma si otterranno comunque nuove piante. Utile applicare un ormone radicante per accelerare la rizogenesi.

Errori da evitare con la talea di oleandro

Per far radicare bene le talee di oleandro è bene evitare alcuni errori comuni. Uno degli sbagli più frequenti è utilizzare rami vecchi e legnosi, che non emetteranno radici. Attenzione anche a non prendere rami con malattie o infestazioni. Interrare troppo profondamente la talea non va bene, meglio coprire solo metà del ramo.

Bagnare eccessivamente provoca marciumi radicali. Al contrario, se il substrato è troppo secco la talea non attecchirà. Non controllare la formazione delle radici può far deperire la talea. Trapiantare quando l’apparato radicale è scarso causa arresto vegetativo. Esporre le talee a pieno sole o sbalzi termici è deleterio.

Infine, non disinfettare gli attrezzi di taglio favorisce la diffusione di malattie. Ecco i principali errori da evitare con la talea di oleandro.

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