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Propagare talee di Gelso: Tre metodi efficaci per avere nuove piante

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La tarda primavera e l'inizio dell'estate rappresentano il momento perfetto per propagare talee di gelso, quando i rami sono vigorosi ma ancora teneri. Con una corretta preparazione delle talee, l'utilizzo di ormoni radicanti e la creazione delle condizioni ambientali ottimali, potrai goderti il successo della radicazione in sole 2-4 settimane.

La propagazione di nuove piante di gelso da talee è un metodo semplice ed economico per chiunque voglia riprodurre questo albero ornamentale e da frutto. Che tu sia un giardiniere esperto o un principiante alle prime armi, seguire i giusti passaggi può garantire il successo della radicazione.

In questo articolo, esploreremo tre metodi efficaci per propagare talee di gelso, svelando i segreti per ottenere nuove piante rigogliose. Scopriremo come preparare correttamente le talee, creare l’ambiente ideale e applicare gli ormoni radicanti, massimizzando le possibilità di radicazione.

Periodo indicato per eseguire le talee

Il periodo più favorevole per prelevare le talee di gelso varia leggermente a seconda del clima, ma in generale la tarda primavera o l’inizio dell’estate sono i momenti ideali. In questo lasso di tempo, le piante hanno già iniziato la loro crescita vegetativa, ma i rami non sono ancora troppo legnosi. Scegliere rami sani e vigorosi dell’anno precedente è fondamentale per il successo della propagazione.

È importante evitare di prelevare talee troppo presto in primavera, quando la linfa non è ancora fluente, o in piena estate, quando il caldo eccessivo potrebbe stressare le talee e comprometterne la radicazione.

Preparare le talee: Nodi, foglie e taglio angolato

La corretta preparazione delle talee è cruciale per favorire la radicazione. Optare per rami robusti di circa 20-25 cm di lunghezza, con almeno 4-5 nodi ben distanziati. Rimuovere delicatamente la maggior parte delle foglie, lasciandone solo un paio vicino all’estremità superiore.

Effettuare un taglio angolato sulla parte inferiore, in modo che l’acqua non ristagni e favorisca la formazione di muffe. Questo taglio esporrà il cambio, la parte verde sottostante la corteccia da cui si formeranno le nuove radici.

Metodo vaso/tazza: Drenaggio, substrato e umidità

Un metodo semplice ed efficace è quello della tazza o del vaso. Utilizzare un contenitore con fori di drenaggio e riempirlo con un substrato ben drenante ma capace di trattenere un’adeguata umidità, come una miscela di terriccio, torba e perlite.

Creare un foro nel terreno con un bastoncino, sufficientemente largo da accogliere la talea. Applicare l’ormone radicante sulla parte inferiore e inserirla delicatamente nel foro, comprimendo leggermente il substrato intorno. Coprire con un secondo vaso o una busta di plastica trasparente per creare una mini-serra e mantenere un’elevata umidità, fondamentale per la radicazione.

Metodo busta di plastica: Sacchetto, terreno e cupola di umidità

Un’alternativa pratica è il metodo della busta di plastica. Riempire parzialmente una busta di polietilene con del terriccio umido ma ben drenato. Creare un foro centrale con un bastoncino e applicare l’ormone radicante sulla talea.

Inserirla nel foro fino a circa tre quarti della profondità, comprimendo delicatamente il terreno intorno. Raccogliere i lembi della busta attorno alla talea, creando una cupola di umidità. Questo micro-ambiente umido favorisce la radicazione, mantenendo allo stesso tempo un’adeguata circolazione d’aria. Posizionare la busta in un luogo ombreggiato e controllare periodicamente l’umidità.

Metodo vaso: Talee multiple e tubo di umidità

Per propagare più talee contemporaneamente, il metodo del vaso è ideale. Utilizzare un vaso di dimensioni adeguate e praticare dei fori nel terreno, distanziati di circa 10-15 cm. Inserire le talee dopo aver applicato l’ormone radicante, comprimendo leggermente il terreno intorno.

Collocare un tubo di plastica trasparente o un oggetto simile sopra le talee, garantendo che non tocchi le gemme o le foglie. Questo creerà un ambiente umido e ombreggiato, favorevole alla radicazione delle talee multiple.

Applicare l’ormone radicante: Esposizione del cambio vegetale

L’utilizzo di un ormone radicante è fortemente raccomandato per stimolare la formazione di radici nelle talee di gelso. Dopo aver preparato le talee, esporre delicatamente il cambio vegetale, ovvero lo strato verde sottostante la corteccia, nella parte inferiore.

Applicare una generosa quantità di ormone radicante in gel o polvere direttamente sul cambio esposto. Lasciare riposare per qualche minuto in modo che venga assorbito prima di inserire la talea nel substrato. Questa procedura favorisce la rapida emissione di radici dalle cellule del cambio.

Attesa per la radicazione: Calore, luce indiretta e 2-4 Settimane

Dopo aver preparato le talee e creato l’ambiente ideale, è il momento di aspettare pazientemente la radicazione. Mantenere le talee al caldo, a una temperatura ottimale di 20-25°C, evitando sbalzi termici. Posizionarle in un luogo luminoso ma non direttamente esposto al sole, in quanto la luce indiretta favorisce il processo. In condizioni ideali, le prime radici dovrebbero emergere entro 2-4 settimane. Controllare periodicamente l’umidità del substrato e rinnovare l’acqua se necessario.

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