Talea di garofano: Come propagarli in terra e in acqua

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Si effettua preferibilmente in primavera o inizio estate, quando la pianta è in piena fase di crescita. Questo metodo di propagazione può essere realizzato sia nel terriccio, che assicura un ambiente ricco di nutrienti, sia in acqua, dove il rametto può sviluppare radici prima di essere trapiantato nel suolo. Entrambe le tecniche sono efficaci e permettono di osservare direttamente il processo di radicazione.

La talea è un rametto che, se trattato nel modo corretto, è in grado di generare radici e foglie dando origine ad una nuova pianta. Le talee si prelevano in primavera o estate da rami sani e vigorosi, facendo un taglio netto in corrispondenza di un nodo. Per favorire l’emissione di radici è importante posizionare la talea in un luogo ombreggiato e mantenere il substrato sempre umido con frequenti nebulizzazioni.

Con le giuste attenzioni e cure, nel giro di poche settimane si formeranno le radici e si otterrà una nuova piantina pronta per essere rinvasata. La propagazione per talea è un metodo facile ed economico per moltiplicare i garofani senza dover ricorrere a semi o parti specializzate come bulbi o rizomi. Con questa semplice tecnica anche i meno esperti possono riprodurre le proprie varietà preferite.

Cosa serve per fare la talea di garofano

Per avviare il processo di talea, necessiterai di alcuni strumenti essenziali. Innanzitutto, è importante avere un vaso o contenitore che presenti fori per il drenaggio, evitando così ristagni d’acqua. Il substrato ideale si compone di un terriccio fertile miscelato con sabbia per garantire il giusto drenaggio. L’applicazione di una polvere radicante, contenente ormoni vegetali, aiuterà notevolmente il rametto a sviluppare radici forti. Infine, una base di sabbia umida farà da letto perfetto per il posizionamento della talea.

Periodo ideale per fare la talea di garofano

Il periodo ideale per effettuare la talea di garofano è durante la bella stagione, orientativamente da maggio a settembre. Per le varietà perenni, la talea va praticata durante l’estate, utilizzando rami non fioriti prelevati dalla pianta madre.

Per i garofani annuali da bordura, invece, il momento giusto è subito dopo la fioritura, quando si possono prelevare rametti laterali ancora vigorosi ma che hanno terminato la fase di produzione dei fiori. La primavera e l’autunno sono da evitare perché le basse temperature e la ridotta luminosità non favoriscono una buona radicazione delle talee. Scegliendo i mesi estivi, con clima mite e giornate lunghe, si ottengono i risultati migliori.

Come fare la talea di garofano

Ecco come procedere per realizzare la talea di garofano:

  • Scegliere un ramo sano e vigoroso, preferibilmente in una zona non fiorita e vicino alla base della pianta.
  • Tagliare il rametto appena sotto un nodo, dove sarà più facile radicare.
  • Togliere tutte le foglie nella parte inferiore del ramo, lasciandone solo 3-4 in cima.
  • Ridurre la talea ad una lunghezza di 7-10 cm.
  • Applicare sul taglio la polvere radicante a base di ormoni. Questa stimolerà la formazione delle radici.
  • Interrare la talea in un substrato adatto, facendo attenzione a non coprire le foglie rimaste.
  • Mantenere il tutto umido e ombreggiato.

In poche settimane, seguendo questi semplici passaggi, la talea formerà radici e foglie dando vita ad una nuova piantina.

Come fare la talea di garofano in acqua

La talea di garofano si può fare anche direttamente in acqua, senza l’utilizzo di terra.  Per prima cosa, scegliere un rametto sano senza fiori e tagliarlo appena sotto un nodo, rimuovendo le foglie inferiori. Ridurlo ad una lunghezza di circa 10 cm. Preparare un contenitore trasparente riempito di acqua, meglio se oligominerale, da cambiare ogni 2-3 giorni. Immergere la base della talea per 2-3 cm nell’acqua e appoggiare il contenitore in un ambiente luminoso ma non al sole diretto.

Dopo qualche giorno si noteranno comparire le prime radici bianche che entreranno in contatto con l’acqua. A questo punto la talea è pronta per essere trapiantata in vasetto. La talea in acqua è un metodo ecologico che evita l’uso di sostanze chimiche e permette di osservare da vicino lo sviluppo delle radici. Con poche accortezze si ottengono nuove piante di garofano.

Quando trapiantare la talea di garofano ottenuta

Quando la talea di garofano ha sviluppato un buon apparato radicale ed emesso le prime foglioline, è arrivato il momento di trapiantarla per farla crescere in modo ottimale. In genere ciò avviene dopo circa 3-4 settimane dall’inizio del processo di radicazione. È importante controllare lo stato della talea e verificare la presenza di radici sane prima di procedere con il trapianto. Il periodo ideale per il trapianto è la primavera o l’inizio dell’estate, quando le temperature sono miti e vi è un basso rischio di gelate notturne.

Il caldo favorisce infatti l’attecchimento della giovane piantina. Dopo aver preparato un vaso con terriccio fertile e drenante, si procede a interrare la talea avendo cura di non infossare troppo il punto dove si diramano le radici. Compattare bene il terreno e irrigare. La nuova piantina va tenuta in una zona ombreggiata per 1-2 settimane dopo il trapianto, vaporizzando spesso le foglie per evitare disidratazione. Con qualche attenzione, la talea potrà crescere forte e rigogliosa.

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