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Talea ciliegio: una guida completa passo dopo passo

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Questa pratica, tramandatasi nei secoli, consente di propagare in modo efficiente i ciliegi, ricavando talee dai rami di esemplari adulti e sani. Seguire la giusta procedura, dai materiali alla preparazione delle talee, è fondamentale per assicurare il successo dell'operazione.

La talea del ciliegio rappresenta una delle tecniche di moltiplicazione più semplici ed efficaci per questa pianta da frutto. Mettere a dimora talee consente di ottenere nuove piantine fedeli alla varietà desiderata, purché si seguano i passaggi corretti.

Questa guida vi accompagnerà nella realizzazione della talea del ciliegio, fornendo tutte le indicazioni necessarie: dai materiali occorrenti, alla scelta dei rami ideali, fino alla tecnica di taglio, piantagione e cura delle giovani talee. Un processo semplice ma delicato, che richiede attenzione per garantire il successo dell’operazione e dar vita a nuovi esemplari di ciliegio.

Come preparare i rami per la talea

Per realizzare correttamente le talee di ciliegio, è fondamentale prepararle nel modo giusto. Innanzitutto, si devono rimuovere tutte le piccole ramificazioni secondarie presenti sul ramo principale, facendo attenzione a non danneggiare le gemme.

Successivamente, si esegue un taglio netto e ben obliquo alla base del ramo, ad almeno un centimetro di distanza dall’ultima gemma presente. Questa operazione va ripetuta su tutti i rami destinati a diventare talee, in modo da ottenere sezioni omogenee e pronte per l’interramento.

Periodo ideale

Il periodo più indicato è solitamente quello della piena dormienza vegetativa, ovvero tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno. In questa fase, i rami sono ben lignificati e ricchi di sostanze di riserva, condizioni ottimali per favorire l’attecchimento delle talee. Evitate invece i mesi primaverili ed estivi, quando l’eccessiva linfa potrebbe ostacolare il corretto radicamento.

Materiali e attrezzi necessari

Sono necessari pochi e semplici materiali. Innanzitutto, occorrerà una buona quantità di rami, meglio se di un anno e ben lignificati. Serviranno poi dei vasi o contenitori dalle dimensioni adeguate, possibilmente con fori di drenaggio sul fondo. Il terriccio rappresenta un altro componente imprescindibile: sceglietene uno specifico per talee o create un composto con parti uguali di torba e terriccio universale. Infine, non dimenticate un cesoie o forbici per potatura, ben affilate per eseguire tagli netti e precisi sui rami.

Caratteristiche ideali dei rami da utilizzare

La scelta dei rami da destinare alla talea risulta cruciale per il buon esito dell’operazione. Dovranno essere rami ben lignificati e sani, di un anno di età e privi di segni di malattie o stress. È preferibile evitare rami troppo giovani o vecchi, che potrebbero non radicare con facilità. I rami ideali avranno un diametro di circa un centimetro e presenteranno diverse gemme ben formate lungo il fusto. Raccogliete questi rami dal ciliegio durante il riposo vegetativo, prima della ripresa primaverile.

Tecnica di taglio dei rami

Dopo aver selezionato i rami migliori, procedete effettuando un taglio netto e orizzontale nella parte superiore, lasciando circa 15 cm di lunghezza. Successivamente, eseguite un secondo taglio obliquo nella sezione inferiore, ad almeno un centimetro di distanza dall’ultima gemma.

Il taglio obliquo favorisce l’assorbimento di acqua e l’emissione di radici. Ricordatevi di lasciare sempre almeno 3-5 gemme vitali su ogni talea, per garantire lo sviluppo della nuova piantina.

Composizione del terriccio

Il terriccio rappresenta l’ambiente di sviluppo ideale per le talee. La composizione ottimale prevede una miscela formata per il 50% da terriccio universale arricchito con sostanze nutritive e humus, e per il restante 50% da torba acida rinnovabile.

Questo mix garantisce un buon grado di areazione e capacità drenante, oltre a fornire il giusto apporto di sostanze nutritive per favorire la radicazione delle talee. Se disponibile, potete optare per un terriccio già specifico per la realizzazione di talee e margotte.

Talea in acqua

Un’alternativa alla tradizionale tecnica di talea in terriccio prevede l’utilizzo dell’acqua. Questa variante può rappresentare un’opzione interessante soprattutto per chi desidera osservare da vicino il processo di radicazione delle talee. La procedura è piuttosto semplice: dopo aver preparato le talee seguendo i consueti tagli, queste andranno immerse per circa 2-3 cm in un recipiente con acqua a temperatura ambiente.

È importante cambiare l’acqua ogni 2-3 giorni per mantenerla ossigenata e pulita. Dopo alcune settimane, si noterà l’emissione delle prime radici: a quel punto, le talee potranno essere trapiantate nel terriccio. Questa tecnica richiede un monitoraggio costante, ma permette di apprezzare al meglio lo sviluppo radicale delle talee di ciliegio.

Procedura per piantare e irrigare le talee di ciliegio

È arrivato il momento della piantagione. Riempite per circa metà i vasi o contenitori con il composto precedentemente realizzato, poi inserite le talee in posizione verticale, interrandole per 5-7 cm e compattando leggermente il terriccio attorno.

Fate attenzione che la parte tagliata obliqua risulti rivolta verso l’alto. Irrigate abbondantemente le talee appena piantate, in modo da favorire il corretto attecchimento. Mantenete il terriccio umido ma non zuppo nelle settimane successive, coprendo eventualmente i vasi per preservare l’umidità.

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