Storia della melanzana

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Storia della melanzana: Cosa è?

Solanum melongena L. (membro della famiglia delle solanacee, come patate, pomodori e peperoni) è il nome che in botanica viene riservato alle melanzane. E più precisamente a quel tipo di melanzane da noi più largamente usate: grandi, lucide e nere. In realtà ci sono tre principali tipi di melanzane, quelle appena elencate, le Solanum integrifolium e lo Solanum gilo.

In tutti e tre i casi si tratta di piante perenni, se si coltivano nelle regioni tropicali dove sono originari, ma noi, coltivandoli in zone con climi temperati, le conosciamo come annuali visto che non potrebbero sopravvivere ai nostri inverni.

Alcune melanzane hanno lo stelo spinoso, altre no, ma tutte hanno 5 petali per fiore che variano dal viola al bianco ed in genere, questi fiori, sono auto impollinanti. Le loro foglie sono lobate e alterne, di colore verde e grigio, con una sorta di peluria grossolana sopra.

La pianta di melanzane cresce in altezza dai 30 centimetri ad oltre un metro quindi hanno bisogno di un supporto dove aggrapparsi durante la crescita ( se vuoi avere maggiori informazioni su come e quando si piantano le melanzane leggi questo articolo). I suoi frutti sono bacche dalle grandi dimensioni, di forma allungata o rotonda ed il loro colore




Storia delle melanzane

La Melanzana è indigena di una vasta area che si estende dall’India nordorientale e dalla Birmania, alla Thailandia settentrionale, al Laos, al Vietnam e alla Cina sudoccidentale e in questi luoghi si possono ancora trovare piante selvatiche.

In generale, la maggior parte delle fonti ti dirà che, le melanzane, provengono esclusivamente dall’India e si diffondono rapidamente in tutte queste altri nazioni. Tuttavia, altre fonti ipotizzano origini nordafricane e mediorientali. Sfortunatamente, non ci sono documenti scritti del primo periodo della coltivazione della melanzana.

La prima testimonianza scritta della melanzana documentata nella letteratura cinese è l’affermazione di Wang Bao in una sua opera del 59 aC. Egli afferma: “Nel secondo mese dell’anno durante l’equinozio di primavera…separare e trapiantare piantine di melanzane e scalogno”.

Più o meno nello stesso periodo Yang Xiong mensionava: “la melanzana è inclusa come una delle colture orticole”. Entrambi i documenti si riferivano alla melanzana che fu poi piantata nelle pianure nel sud-ovest della Cina.

Questi documenti, seppure brevi, hanno rivelato che la melanzana veniva già coltivata nei giardini come coltura indicando anche che l’addomesticamento della melanzana è avvenuto non oltre il 59 aC in Cina.

Tutti gli scritti successivi, che sono tipicamente citati nella letteratura sulle melanzane, discutono le dimensioni e altri aspetti della coltivazione che erano in corso secoli dopo il primo caso documentato di melanzane addomesticate.

Sebbene i Greci e i Romani conoscessero le melanzane, non ci sono entrati in contatto fino al VII-VIII secolo, come parte dell’espansione musulmana n Europa. Nello stesso periodo anche i Persiani portarono questa coltura in Africa.

La Spagna, invece, ne viene a conoscenza grazie ai commercianti arabi durante la stessa espansione e , successivamente, la esporta in Sud America (1600 circa).




Uso della melanzana

La melanzana arrivò in Italia nel XIV secolo, ma in Europa non era molto consumata almeno fino al 1700. Coltivato in Europa per i suoi fiori viola a forma di stella e per i frutti colorati, gli europei non lo mangiavano per diversi motivi.

Oltre al fatto che il frutto amaro non era attraente, li consideravano pericolosi. Essendo un parente della famiglia della belladonna, credevano che le melanzane causassero febbre, epilessia e persino follia!

Questo ortaggio è piuttosto vario e più versatile, sia in giardino che in cucina, di quanto si possa pensare. È in circolazione da molti secoli, utilizzato nella cucina di molti paesi. La raccolta al momento giusto e la preparazione adeguata garantiscono il miglior sapore.

Oggi troverai melanzane utilizzate nelle cucine di tutto il mondo, tra cui la moussaka greca, il babaganoush mediorientale, la parmigiana di melanzane italiana, la ratatouille francese e le patatine fritte e il curry asiatici.

Oltre agli orti, fanno aggiunte colorate ai bordi ornamentali con la loro diversità di frutti. Sono disponibili in una gamma di dimensioni da piccole a grandi; una gamma di forme da pisello a forma di uovo a lungo e snello; e una gamma di colori dal tradizionale viola reale alle sfumature di rosa, verde, giallo e bianco.




Curiosità sulle melanzane

  • I semi di melanzana contengono nicotina e la melanzana ha la più alta concentrazione di nicotina di qualsiasi pianta.
  • Il frutto della melanzana ha dimensioni comprese tra 1,2 e 12 pollici e oltre a seconda della cultivar, ma le melanzane più piccole tendono ad avere un sapore meno amaro.
  • Le melanzane contengono una discreta quantità di nasunina (antiossidante) che protegge i lipidi che circondano le membrane delle cellule cerebrali, mantenendo i radicali liberi fuori e la testa sana.
  • Il nome americano delle melanzane è “eggplant” poiché quando iniziarono a coltivarla, nel XVIII secolo, aveva l’aspetto di un piccolo uovo da gallina.
  • La Cina non è solo la prima coltivatrice mondiale ma, ad oggi, è anche la maggiore produttrice.
  • Come il pomodoro anche la melanzana fa parte della famiglia della Belladonna, ma nessuno dei due frutti è velenoso.
  • In alcune culture popolari sognare melanzane è considerato un segno di buon auspicio.
  • Il colore viola delle melanzane è un metodo di difesa dai raggi ultravioletti del sole.
  • La melanzana ha anche applicazioni in ambito cosmetico sotto forma di creme e maschere facciali.
  • L’ acqua di melanzana è ricca di minerali e fitonutrienti, vitamina C, K, B6, bioflavonoidi, antiossidanti e potassio. Un’ottima bevanda per la perdita del peso e per la regolarizzazione della digestione.

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