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Semina radicchio: Guida completa per orti e giardini

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Il radicchio è una verdura dalle foglie rosso porpora, amata per il suo sapore amarognolo e la sua consistenza croccante.

La semina del radicchio permette di coltivare con successo questa pregiata verdura direttamente nell’orto o in giardino. In questa guida completa imparerete tutti i segreti per ottenere un ottimo raccolto.

Scopriremo qual è il periodo migliore per la semina delle diverse varietà di radicchio, come preparare professionalmente il terreno e quali sono le tecniche di semina più adatte, a spaglio o a file. Analizzeremo nel dettaglio densità e profondità di semina ottimali, e i sesti di impianto consigliati per i diversi tipi di radicchio.

Vedremo passo passo come seminare in semenzaio per poi trapiantare le piantine, oppure come procedere con la semina diretta in piena terra. Dedicheremo spazio alle specie e varietà più adatte alla semina, con focus specifici su radicchio rosso di Treviso, di Chioggia e di Verona. Infine affronteremo temi importanti come difesa fitosanitaria e raccolta. Con i consigli di questa guida il successo è assicurato!

Quando seminare il radicchio

Per ottenere una buona produzione, è importante scegliere con attenzione il periodo di semina del radicchio più adatto. Le varietà precoci e semi-precoci si seminano da febbraio ad aprile, per raccolte estive o autunnali. Le varietà tardive destinati al raccolto invernale vanno seminate tra giugno e agosto.

I radicchi da seme richiedono un ciclo di 100-120 giorni dalla semina al raccolto. Per una buona riuscita è fondamentale controllare le condizioni climatiche e irrigare dopo la semina. In generale la primavera è l’epoca ottimale, mentre l’autunno è rischioso per le basse temperature.

Semina del radicchio invernale: periodi e accorgimenti

La semina del radicchio invernale va effettuata tra giugno e agosto, per raccolte da novembre in poi. Tra le varietà adatte, ottime scelte sono il radicchio di Chioggia e di Verona. Dopo la semina, è importante controllare l’umidità per favorire una nascita uniforme.

Nei primi stadi, meglio proteggere le piantine con tessuto non tessuto da eventuali gelate. Il sesto d’impianto deve essere più ampio per favorire accrescimento nel periodo freddo. Per ritardare la montatura, eliminate le foglie più esterne e accorciate parte delle radici in novembre.

Preparazione professionale del terreno per la semina

Per la semina è importante preparare un letto di terra soffice, senza zolle e ben drenato. Dapprima occorre vangare o fresare profondamente. Poi perfezionare la struttura con un’erpicatura. Il terreno deve essere privo di infestanti, con pH circa neutro.

Prima della semina, incorporare compost maturo e concimi minerali, quindi livellare la superficie. Il letto di semina deve essere umido ma non eccessivamente bagnato. Dopo la semina, compattare leggermente con un rullo per favorire il contatto terreno-seme.

Tecniche di semina del radicchio: a spaglio o a file

Il radicchio può essere seminato a spaglio o in file distanziate. La semina a spaglio è più rapida ma meno precisa. Quella a file, eseguita con macchinari o a mano, permette maggiore controllo di densità e distanze.

Dopo la semina interrare i semi con rastrello o erpice leggero. Importante non seminare troppo fitto, rispettando i giusti sesti d’impianto. Le file distanziate facilitano sarchiature e diradamenti. In generale, per l’orto familiare la semina a spaglio è accettabile, mentre per coltivazioni più estese è preferibile la semina a file.

Densità e profondità di semina ideali

La densità di semina per il radicchio è di circa 10-15 semi per metro quadrato. Interrare i semi a 1 cm di profondità, per un buon contatto terreno-seme. Densità e profondità ottimali variano comunque a seconda della varietà e del metodo di semina.

Con la semina a file si può ridurre la densità, mentre a spaglio è bene aumentarla del 30% circa. In terreni leggeri interrare a 1-1,5 cm, in quelli pesanti a 0,5-1 cm. Fondamentale assicurare l’umidità per la germinazione, senza eccessi che causano marciumi.

Come seminare il radicchio in vaso con successo

Anche in vaso si può ottenere un buon raccolto di radicchio da seme. Scegliete un contenitore profondo 30-40 cm, con buchi di drenaggio. Potete seminare a spaglio o in file distanziate. Innaffiate sotto pioggia fino alla germinazione, poi moderatamente.

Quando le piantine hanno 2-3 foglie vere, diradare a 10-15 cm l’una dall’altra. Concimate quindicinalmente con fertilizzante bilanciato. In estate il vaso va ombreggiato e ventilato. Così otterrete un ottimo radicchio da gustare anche su terrazzi e balconi!

Sesti di impianto consigliati per varietà e cicli

I sesti d’impianto per la semina del radicchio variano in base alla varietà e al ciclo colturale. Per i radicchi estivi precoci sono indicati 20×20 cm o 25×15 cm. I tipi tardivi e invernali richiedono più spazio, sui 30×30 cm. Il radicchio di Treviso si semina a file distanziate 25 cm, su file a 10 cm.

Per Chioggia e Verona i sesti sono di 50×30 cm o 50×50 cm. In generale, le distanze devono essere aumentate per le varietà da taglio rispetto a quelle da cespo. Un giusto sesto d’impianto ottimizza resa e qualità.

Semina in semenzaio e trapianto delle piantine

La semina in semenzaio con successivo trapianto permette di ottenere piantine robuste e anticipate. Si esegue in contenitori o bancali da febbraio-marzo. Quando le piantine hanno 4-5 foglie, si trapiantano in campo definitivo o in vasetto, ad almeno 20 cm di distanza.

Il trapianto va effettuato con cura, evitando di danneggiare l’apparato radicale. Per evitare shock, è bene irrigare subito dopo. Con questa tecnica si anticipano le produzioni di 1-2 mesi.

Semina diretta in pieno campo: vantaggi e svantaggi

La semina diretta in campo presenta vantaggi come il minor lavoro e costi ridotti. Tuttavia non permette di anticipare le produzioni e incrementa i rischi di fallanze. La germinazione può essere ostacolata da terreno compatto o eccessivamente umido.

Le giovani piantine inoltre possono essere danneggiate da parassiti tellurici o condizioni meteo avverse. Per questo, la semina diretta è consigliabile solo per piccole superfici. Per produzioni più consistenti e programmate, meglio il trapianto.

Specie e varietà di radicchio da coltivare da seme

Esistono tre principali specie di radicchio da seme: il Cicoria catalogna per tipi precoci, la Cicoria pan di zucchero per tardivi e la Cicoria rossa di Treviso. Tra le varietà precoci: April, Spadona, Eugenio. Tra quelle tardive: Leonardo, Valentino, Rodomonte.

Per raccolti invernali ottime scelte sono Chioggia, Verona, Treviso Tardivo. La scelta varietale deve considerare il ciclo, la forma del cespo, la resistenza al freddo e tolleranza alle avversità.

Semina perfetta per il radicchio rosso di Treviso

Per ottenere un ottimo radicchio rosso di Treviso, la semina va eseguita da maggio a luglio, a file distanziate di 25 cm. Sulla fila, disporre i semi a 10 cm di distanza, a una profondità di 1 cm. La distanza finale tra le piante deve essere di almeno 30 cm.

Dopo la semina irrigare delicatamente per favorire la germinazione in 7-10 giorni. Quando le piantine hanno 2 foglie eseguire il diradamento. Coltivare in posizione soleggiata e irrigare regolarmente per ottenere cespi compatti, croccanti e dal caratteristico colore rosso intenso.

Tecnica di semina per il radicchio di Chioggia

Il radicchio di Chioggia richiede una semina da fine giugno a metà agosto, per raccolte invernali. Disporre i semi a file distanziate di 50 cm, interrandoli a 1 cm e lasciando 30 cm tra le piantine sulla fila.

Dopo la germinazione, irrigare frequentemente per favorire l’accrescimento prima del freddo. Per ritardare la montatura a fioritura, accorciare parte delle radici e rimuovere le foglie esterne in autunno. Coprire con tunnel o tessuto non tessuto in caso di gelate.

Come seminare il radicchio di Verona in giardino

Per coltivare il pregiato radicchio di Verona, la semina va effettuata tra giugno e agosto, per raccolte invernali. Il sesto d’impianto ottimale è di 50×50 cm. Dopo la semina a file mantenere il terreno umido per favorire la germinazione in 7-10 giorni.

Quando le piantine hanno 2 foglie vere, diradare a un solo ceppo per buca. Accorciare parte dell’apparato radicale in autunno per ritardare la montatura. Fornire adeguate irrigazioni e fertilizzazioni per ottenere cespi ben chiusi, croccanti e dal caratteristico colore rosso violaceo.

Parassiti e malattie del radicchio: prevenzione e cure

I principali parassiti del radicchio sono nottue, cavolaia, afidi e limacce. Per prevenirli, effettuare rotazioni ampie, eliminare residui colturali e proteggere con reti. Tra le malattie più temibili citiamo marciume basale, peronospora, alternaria.

Si previene scegliendo varietà resistenti. In caso di attacchi intervenire tempestivamente con insetticidi o fungicidi specifici, nel rispetto delle norme di lotta integrata. Fondamentali la prevenzione e il monitoraggio continuo della coltura.

Raccolta del radicchio da seme al momento giusto

Il momento ottimale per raccogliere il radicchio seminato è quando presenta il pieno sviluppo vegetativo. I cespi devono apparire ben serrati, consistenti e croccanti. La colorazione varia dal rosso al viola a seconda della varietà.

Si raccoglie tagliando il cespo alla base o estraendolo con tutte le radici. Scartare piante con segni di marciumi, perforazioni o montature premature. Per consumo immediato, si possono staccare le singole foglie sane del cespo. Una raccolta al giusto punto di maturazione assicura un prodotto di qualità.

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