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Erba cipollina: La perenne aromatica dai mille usi

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Tra le umili erbe aromatiche che impreziosiscono con i loro profumi gli orti di casa, l'erba cipollina spicca per bellezza, versatilità e facilità di coltivazione. Questa graziosa pianta perenne dai folti ciuffi di esili foglie tubolari verde brillante allieta gli spazi verdi con eleganti fiori globulari rosa-violacei, regalando al contempo intense note cipollacee per insaporire pietanze salate e dolci.

Un delizioso concentrato di profumi e sapori, l’erba cipollina è una pianta erbacea perenne che merita un posto d’onore negli orti e giardini di ogni appassionato. Le sue esili foglie tubolari di un brillante verde rilasciano intense fragranze cipollacee, perfette per insaporire una vasta gamma di pietanze.

Ma questa umile bulbosa è molto più di una semplice spezia. I graziosi fiori globulari rosa-violacei regalano tocchi di colore ai piccoli spazi verdi, mentre la facilità di coltivazione la rende un’ottima alleata per principianti e esperti giardinieri. Un concentrato di bellezza, gusto e tradizione che l’uomo coltiva da secoli.

Caratteristiche: Foglie, fiori e origine 

L’erba cipollina (Allium schoenoprasum) è una piccola erbacea perenne della famiglia Amarillidacee. Le sue caratteristiche foglie tubolari crescono radunate in fitti ciuffi di un verde brillante che vira al verde scuro in estate. A nutrirle sono i minuscoli bulbi sotterranei, simili a quelli delle comuni cipolle ma molto più piccoli.

L’aspetto più ornamentale sono però gli eleganti fiori globulari rosa-violacei che spuntano in graziose cime sferiche tra maggio e luglio, attirando numerosi insetti impollinatori. Le origini antichissime di questa pianta aromatica risalgono ai Greci che la consideravano sacra, riservandole un ruolo di primo piano nei riti funebri dell’epoca.

Terreno e clima ideali per la coltivazione

Nonostante le sue umili origini, l’erba cipollina è un’erbacea straordinariamente rustica e resistente. Predilige terreni fertili, ben drenati e ricchi di sostanza organica, ma riesce a vegetare rigogliosa anche in suoli poveri, purché non eccessivamente aridi.

Le sue esigenze idriche sono minime, eccetto nel periodo estivo di fioritura quando necessita di regolari annaffiature per sopportare lo sforzo riproduttivo.

Questa aromatica è inoltre estremamente tollerante alle diverse condizioni climatiche: sopporta bene anche rigide temperature invernali senza riportare danni, mentre al contempo si adatta perfettamente ai climi caldi e asciutti tipici dell’areale mediterraneo, potendo essere coltivata con facilità sia in piena terra che in vaso.

Cure colturali e manutenzione

La coltivazione dell’erba cipollina è un’attività estremamente semplice e gratificante, adatta anche ai giardinieri alle prime armi. Una volta piantata, questa rustica aromatica richiede poche cure, limitate principalmente ad una moderata zappettatura per rimuovere le infestanti che potrebbero soffocarla.

Nei mesi più caldi dell’anno, da giugno ad agosto, quando la pianta è impegnata nella fioritura, è consigliabile aumentare leggermente la frequenza delle annaffiature per sostenerla in questa delicata fase riproduttiva.

I deliziosi fiori sferici rosa-violacei possono essere lasciati per il loro valore ornamentale, oppure rimossi all’inizio della fioritura se l’obiettivo è massimizzare la produzione delle pregiate foglie aromatiche. Un buon rinvaso ogni 3-4 anni con nuovo terriccio fertile rinnova e rinvigorisce l’apparato radicale delle piante coltivate in vaso o fioriera.

Propagazione: Semina o divisione dei cespi? 

La moltiplicazione dell’erba cipollina può avvenire attraverso due metodi principali: la semina o la divisione dei cespi di piante adulte. La semina va effettuata a inizio primavera, tipicamente nel mese di marzo, avviando le piantine in semenzaio per poi trapiantarle in aprile, una volta terminate le gelate.

Le file andranno distanziate di circa 25 cm. In alternativa, per ottenere risultati più rapidi, si può optare per la divisione dei cespi: si solleva delicatamente la zolla contenente i bulbi sotterranei, separandoli in gruppi da reimpiantare subito nella nuova dimora prescelta.

Come e quando seminare 

La semina dell’erba cipollina può essere effettuata sia in semenzaio che direttamente nell’aiuola o vaso definitivo. Nel primo caso, le operazioni vanno eseguite tra febbraio e marzo, spargendo i piccoli semi a poca profondità in un leggero terriccio da semina. Una volta germogliate, le piantine andranno trapiantate alla distanza di 15-20 cm in piena terra o nei contenitori entro aprile.

Per la semina diretta, invece, bisognerà attendere le temperature più miti di inizio primavera, operando da marzo ad aprile. I semi vanno deposti a 1 cm di profondità e distanziati di circa 5 cm lungo file distanti 20-25 cm. Una leggera pacciamatura favorisce la germinazione, contenendo la crescita di erbe infestanti. Le prime piantine saranno visibili nel giro di 2-3 settimane.

Coltivazione in vaso: Perfetta per balconi

Con le sue esigue dimensioni e la grande adattabilità, l’erba cipollina si rivela un’ottima scelta per la coltivazione in vaso o fioriera sui balconi e terrazzi di case e appartamenti. Questa aromatica perenne non richiede grandi spazi, essendo sufficiente un contenitore di almeno 20 cm di diametro per far sviluppare rigogliosi ciuffi dalle esili foglie aromatiche.

Il terreno di coltivazione deve essere ben drenato, mescolando terriccio universale con torba e sabbia in parti uguali. Un sottovaso assicura il corretto deflusso dell’acqua in eccesso. L’esposizione ideale è soleggiata o al massimo semi-ombreggiata, evitando le zone d’ombra fitta.

I vasi di erba cipollina andranno annaffiati con moderazione, limitando gli apporti idrici in autunno e inverno per evitare i ristagni d’acqua dannosi. Un leggero rinvaso annuale contribuirà a rinvigorire la piantina con nuovo terriccio fertile. Così coltivata, questa erbacea aromatica si rivelerà una preziosa alleata per arricchire di profumi e sapori i vostri manicaretti!

Malattie e parassiti

L’erba cipollina è una pianta piuttosto resistente alle più comuni malattie fungine e ai parassiti tipici delle colture orticole. Tuttavia, fattori predisponenti come eccesso di umidità, scarsa areazione o danni meccanici possono talvolta favorire l’insorgenza di problematiche come muffe o marciumi radicali.

Per prevenire questi disturbi è fondamentale garantire un buon drenaggio& del terreno di coltivazione ed evitare ristagni idrici prolungati, specialmente nella stagione fredda più piovosa. In casi gravi di infezioni fungine conclamate può rendersi necessario l’impiego di trattamenti specifici a base di rame o zolfo, possibilmente alternati a prodotti di biocontrollo permessi in agricoltura biologica.

Per quanto riguarda i parassiti animali, le infestazioni più comuni sono causate da tripidi, acari o nematodi galligeni che possono essere contrastati con insetticidi sistemici specifici oppure con preparati naturali a base di piante come l’olio di neem.

Raccolta e utilizzi in cucina

Le tenere foglie tubolari dell’erba cipollina possono essere raccolte già 3-4 mesi dopo la semina o il rinvaso, tagliandole rasoterra senza danneggiare i bulbi interrati che permetteranno la riemissione di nuove foglie. Questa attività di raccolta può essere proseguita per tutta la bella stagione fino all’autunno inoltrato.

In cucina, questa aromatica regala intense note cipollacee e aglio-porro a numerose ricette di zuppe, minestre, uova, insalate, salse e condimenti. Le foglioline fresche vengono finemente tritate o usate intere per decorare e insaporire pietanze calde e fredde. Un must della cucina francese sono i famosi mazzetti d’erbe aromatiche legati con rametti di cipollina. Dall’antica Grecia ai giorni nostri, questa pianta continua a deliziare i palati di ogni latitudine con la sua fragranza inconfondibile.

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