Semina del cappero: Periodo, terreno e consigli per la cura

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La semina dei capperi avviene in primavera, interrando i piccoli semi in humus soffice e basico e assicurando annaffiature regolari affinché germinino e le piantine crescano rigogliose nei mesi caldi, da trapiantare infine in piena terra dopo qualche settimana.

Il cappero è una pianta cespugliosa molto decorativa, famosa per i suoi boccioli commestibili dal sapore pungente, utilizzati come condimento in cucina. Si può coltivare facilmente anche in vaso partendo dalla semina.

In questa guida vi svelo tutti i segreti per effettuare una semina perfetta e ottenere splendide piantine di cappero. Scoprirete quando è il momento migliore per seminare, il terriccio ideale, come rinvasare le giovani piante e trapiantarle a dimora. Vi darò preziosi consigli sull’irrigazione, la concimazione e le cure colturali necessarie nel primo anno di vita.

Imparerete a prevenire le principali malattie e a riconoscere eventuali parassiti. In poche semplici mosse potrete così coltivare con successo bellissime piante di cappero partendo dai semi!

Come effettuare la semina del cappero per ottenere piante rigogliose

Per seminare con successo il cappero, procuratevi semi certificati e utilizzate vassoi o cassette di semina con terriccio specifico. Interrate i semi a 1 cm di profondità e mantenete umido il substrato con spruzzature d’acqua. Coprite con un telo trasparente e collocate in ambiente luminoso a 20-25°C. I semi germineranno in 15-30 giorni.

Quando le piantine hanno le prime 4 foglioline, trapiantatele in vasetti da 9-10 cm riempiti con terriccio universale e torba. Così svilupperanno un buon apparato radicale, indispensabile per il trapianto definitivo. Seguendo questi semplici passaggi, otterrete belle piantine di cappero pronte per essere coltivate!

Quando e come seminare i semi di cappero per una germinazione ottimale

I semi di cappero vanno seminati in primavera, tra marzo e aprile, per favorirne la germinazione. Utilizzate vassoi da semina con terriccio specifico, facilmente reperibile in vivai o garden center. Riempite il vassoio per 2/3 della sua altezza, premete i semi nel substrato e copriteli appena con uno strato sottile di terriccio.

I semi andranno interrati a circa 1 cm di profondità. Mantenete il terreno umido con spruzzature d’acqua e coprite con un telo trasparente fino alla germinazione. Collocate in zona luminosa, a 20-25°C. Con queste semplici accortezze i vostri semi di cappero germineranno rigogliosi nel giro di 2-3 settimane.

Non è necessario acquistare i semi, con un pò di pazienza puoi estrarre i semi dalle piante di e conservarli per una semina futura.

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Il terriccio ideale per la semina e la crescita delle piantine di cappero

Per la semina del cappero è ideale usare un terriccio specifico per semi, ricco di sostanze nutritive e con PH neutro. Ottime le miscele di torba bionda, terriccio universale e sabbia, che assicurano il giusto equilibrio di nutrienti e un buon drenaggio.

Dopo la germinazione, rinvasate le piantine in vasetti più grandi con un composto di 2 parti di terriccio universale e 1 di torba. Questa miscela garantirà l’apporto nutritivo necessario per lo sviluppo delle giovani piante di cappero.

Fondamentale è assicurare un buon drenaggio al substrato, inserendo sul fondo uno strato drenante di argilla espansa o ghiaia. Con il terriccio adatto, le vostre piantine di cappero cresceranno sane e forti, pronte per essere trapiantate definitivamente in piena terra o in grandi contenitori.

Come rinvasare le piantine di cappero ottenute dalla semina

Le piantine di cappero ottenute dalla semina, una volta sviluppate le prime 4-6 foglioline, necessitano di essere rinvasate. Procuratevi vasetti di terracotta o plastica da 9-10 cm di diametro, riempiteli con terriccio universale mescolato a torba in parti uguali. Bagnate abbondantemente i vasetti prima del trapianto.

Con l’aiuto di un bastoncino, estraete con cura le piantine facendo attenzione alle radici. Sistematele nei nuovi vasetti, riempiendo con il substrato e pressando delicatamente attorno al colletto. Annaffiate e collocate in zona luminosa ma riparata. In questi vasetti le piantine svilupperanno al meglio le radici, preparandosi per il trapianto definitivo.

Irrigazione e concimazione delle piantine di cappero dopo la semina

Dopo la semina, le piantine di cappero richiedono irrigazioni frequenti e costanti per crescere rigogliose. Nei primi mesi di vita, innaffiate ogni 2-3 giorni, evitando i ristagni idrici.

Concimate ogni 20-30 giorni con concimi liquidi bilanciati a basso dosaggio, che forniscano azoto, fosforo e potassio. Utili i concimi specifici per ortive o piante da fiore.

Quando le piantine saranno più sviluppate, irrigate solo quando il substrato risulta asciutto, lasciando asciugare leggermente la superficie.

Fornite concimazioni più abbondanti in primavera-estate, periodo di maggiore accrescimento vegetativo. Con le giuste irrigazioni e concimazioni, otterrete piantine di cappero sane e vigorose!

Come e dove trapiantare le piantine di cappero a dimora dopo la semina

Le piantine di cappero ottenute dalla semina, una volta cresciute e irrobustite, vanno trapiantate a dimora. Il periodo migliore è l’autunno. Scegliete un luogo soleggiato e riparato, con terreno fresco e ben drenato. Preparate buche o vasi ampi, riempite con terriccio universale e torba. Estraete le piantine dai vasetti, eliminatesi l’eventuale pane di terra.

Sistemate nella buca o nel vaso, coprendo bene le radici con il terriccio. Annaffiate abbondantemente e concimate. Per proteggere il primo anno, installate un riparo invernale e una pacciamatura estiva. In questo modo le vostre piantine di cappero cresceranno rigogliose!

Cure colturali per le piantine di cappero nel primo anno di vita

Nel primo anno di vita, le piantine di cappero richiedono alcune cure colturali specifiche per crescere al meglio. Durante i mesi freddi, installate protezioni invernali come tunnel o tessuto non tessuto, e sospendete le concimazioni. Riprendete a concimare in primavera con prodotti bilanciati, e irrigate regolarmente nei periodi secchi.

In estate è importante fornire un riparo dal sole diretto nelle ore più calde e mantenere sempre umido il terreno. Tra settembre e ottobre concimate nuovamente per preparare le piante al riposo invernale. Con queste attenzioni colturali mirate, le vostre piantine di cappero supereranno brillantemente il primo anno di vita.

Parassiti e malattie più comuni del cappero e come prevenirli

Il cappero può essere attaccato da alcuni parassiti come afidi, cocciniglie o aleurodidi, che vanno eliminati tempestivamente con insetticidi specifici. Tra le malattie fungine più diffuse vi sono l’oidio, riconoscibile dalla tipica muffa bianca sulle foglie, e la peronospora.

Per prevenire queste problematiche, evitate ristagni idrici, distanziate le piante per favorire l’arieggiamento e eliminate prontamente le parti colpite. Trattate ogni 7-10 giorni in primavera-estate con fungicidi a base di rame o zolfo.

Un altro accorgimento utile è utilizzare varietà resistenti. Monitorando regolarmente le piante e intervenendo tempestivamente, si possono prevenire efficacemente i problemi causati da parassiti e patogeni.

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