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Rosmarino in inverno: Coltivazione, conservazione e riparo dal gelo

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Rosmarino

Il rosmarino è una pianta rustica che può resistere alle basse temperature invernali se adeguatamente protetta. Tuttavia le sue foglie possono essere raccolte e fatte essiccare per conservare a lungo il loro sapore aromatico.

Cari amici giardinieri e coltivatori, l’inverno è in arrivo portando con sé le basse temperature e le giornate più corte, ma non dobbiamo lasciarci abbattere! Molte delle nostre amate piante aromatiche, come il rosmarino, possono superare indenni anche la stagione fredda se sapremo prendercene cura nel modo giusto.

Il rosmarino è un’erba perenne che cresce spontanea nelle zone del Mediterraneo, dove i climi miti gli consentono di fiorire e crescere rigoglioso per tutto l’anno. Da noi però le cose si complicano, e dobbiamo fare il possibile per proteggerlo e aiutarlo a dormire sereno fino alla prossima primavera.

In questo articolo vi sveleremo tutti i segreti per coltivare al meglio il rosmarino durante i mesi più freddi, in modo che possiate continuare a gustarne le foglie aromatiche anche quando fuori fa più freddo.

Breve introduzione alla pianta di rosmarino e clima ideale di coltivazione

Il rosmarino è un sempreverde appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, originario del bacino del Mediterraneo. Si presenta come un arbusto legnoso con rami quadrangolari ricoperti da piccole foglie aghiformi, di colore verde scuro lucente. Predilige posizioni soleggiate e terreni ben drenati, leggermente acidi e ricchi di sostanze nutritive.

Il suo clima ideale è quello mediterraneo, con estati calde e inverni miti, tuttavia si adatta anche al nostro clima temperato se gli forniamo le giuste cure. Le sue varietà più diffuse sono il rosmarino officinale dalle foglie sottili e il rosmarino prostrato, rampicante, ideale per bordure e fioriere. Il rosmarino è una pianta rustica e resistente, ma durante l’inverno le basse temperature possono metterla a dura prova.

Cura del rosmarino durante l’inverno

In inverno il rosmarino va protetto dal gelo, dal vento e dalle escursioni termiche, riducendo al minimo le annaffiature. È consigliabile posizionarlo in un luogo riparato e soleggiato anche se fuori fa freddo, come una serra o una veranda. Se coltivato all’aperto, assicuriamoci che il terreno attorno sia ben drenato per evitare ristagni d’acqua, dannosi per le radici.

Un leggero riparo con teli non tessuti o paglia lo proteggerà dalle basse temperature. Dal mese di novembre interrompiamo irrigazioni e concimazioni, che potrebbero favorire lo sviluppo di marciumi. Se fa molto freddo, possiamo ricoprire le piante con stuoie di juta, mantenendo però una buona areazione.

Controlliamo che il terreno attorno non geli, e nel caso aggiungiamo una copertura di materiale isolante come foglie secche o trucioli di legno. Con queste accortezze il nostro rosmarino potrà superare indenne anche i mesi più rigidi in attesa della primavera.

Proteggere il rosmarino dalle basse temperature

Nelle zone più fredde è importante fare in modo che il rosmarino non subisca mai gelate, che potrebbero danneggiarlo irrimediabilmente. Durante la notte o nei periodi di gelo intenso è consigliabile trasferirlo in un luogo riparato, come una serra, un garage, un balcone o una veranda.

Se lasciato all’aperto, assicuriamoci che sia in un posto soleggiato anche d’inverno, e proteggiamolo con un telo non tessuto. Possiamo inoltre ricoprirlo parzialmente con cortecce, paglia, foglie secche o altro materiale isolante, avendo però cura di rimuoverlo di giorno per non creare ristagni d’umidità.

Una pacciamatura del terreno circostante con 3-5 cm di materiale organico aiuterà a proteggere le radici dal gelo notturno. Con questi accorgimenti il rosmarino potrà superare indenne anche gli inverni più rigidi.

Danni causati dal freddo e dal gelo sulla pianta di rosmarino

Il freddo eccessivo e le gelate notturne possono causare seri danni al rosmarino se non adeguatamente protetto. Uno dei problemi più comuni è il congelamento dell’acqua presente nei tessuti vegetali, che può portare alla rottura delle cellule e conseguentemente al marciume. Le basse temperature possono inoltre indurre una condizione di stress che indebolisce la pianta, rendendola più soggetta ad attacchi parassitari.

Le parti più esposte al gelo sono quelle apicali, che spesso si seccano o diventano marce. Anche le radici superficiali rischiano di marcire se il terreno gela. Nei climi più rigidi, se le temperature scendono sotto i -10°C, anche i rami principali possono riportare danni, morendo parzialmente.

Un altro pericolo è costituito dal deperimento dei tessuti a causa di prolungati periodi di congelamento-disgelo. Per prevenire questi problemi è importante schermare la pianta dal gelo notturno e dal vento freddo, concimandola pochissimo e proteggendo anche il colletto con materiale isolante.

Come preparare il rosmarino per la stagione invernale

Con l’arrivo dei primi freddi è bene preparare per tempo il rosmarino all’inverno. Innanzitutto effettuiamo una potatura di rinnovamento, tagliando i rami vecchi e stanchi alla base, così da stimolare la crescita di nuovi getti.

Effettuiamo inoltre un’ultima annaffiatura abbondante per reidratare bene il terreno, e poi sospendiamo irrigazioni e concimazioni azotate che favorirebbero la moria della pianta. Ricontrolliamo che il terreno sia ben drenato e non ci siano ristagni idrici. A questo punto possiamo procedere con una leggera scopertura del terreno attorno alla ceppaia, creando una piccola platea di 10-15 cm spoglia di erbe infestanti.

Questa agevolerà l’essiccamento e il drenaggio del terreno nei mesi freddi. Solleviamo quindi le branche basse che potrebbero marcire a contatto con il terreno umido, legandole delicatamente. Con questi semplici accorgimenti avremo preparato al meglio il nostro rosmarino per superare l’inverno nelle migliori condizioni.

Consigli per coltivare il rosmarino in vaso in inverno

Il rosmarino può essere coltivato proficuamente anche in vaso, sia per abbellire balconi e terrazzi sia per averlo sempre a portata di mano in cucina. In inverno però richiede alcune attenzioni in più. Scegliamo vasi capienti, meglio se con fori di drenaggio, e usiamo un terriccio drenante a base di torba e sabbia.

Ora posizioniamo il vaso in un luogo riparato ma assolato, come una veranda o un balcone orientato a sud. Non dimentichiamo di eliminare foglie marce e stagnanti, e di coprire il vaso con un telo non tessuto nelle giornate molto fredde. Annaffiamo con moderazione evitando ristagni, e concimiamo solo in primavera.

Raccolta e conservazione del rosmarino fresco in inverno

Anche durante la stagione fredda è possibile raccogliere qualche rametto di rosmarino per insaporire i nostri piatti, a patto di non esagerare con la potatura. Scegliamo foglie giovani, tenere e profumate, evitando di denudare completamente la pianta. Usando un coltello affilato, tagliamo i rametti lasciando un cm di gambo, in modo che possano ricacciare velocemente.

Conserviamoli correttamente: i mazzetti si mantengono freschi avvolti in un canovaccio umido nel ripiano inferiore del frigorifero, per non più di una settimana. In alternativa possiamo porli in vasi bassi ricolmi di acqua, come si fa con i fiori recisi, cambiandola periodicamente. Con questi accorgimenti potremo godere del suo aroma in cucina per tutto l’inverno.

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