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Rinvaso rosmarino: Periodo ideale e tecnica di trapianto

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Durante questa operazione delicata, è fondamentale seguire i corretti accorgimenti, dalle tempistiche alla scelta del terriccio, per garantire il buon attecchimento della pianta nella sua nuova dimora.

Il rosmarino è una pianta aromatica dalla straordinaria fragranza e dai molteplici utilizzi in cucina. Che si tratti di una piantina acquistata o autoprodotta, arriva il momento in cui necessita di un rinvaso o trapianto per continuare a crescere rigogliosa.

Questa operazione richiede alcune accortezze e la scelta del periodo giusto per non compromettere lo sviluppo della pianta. In questo articolo, vi guideremo passo dopo passo attraverso il processo di rinvaso, svelando segreti e consigli per un rosmarino sempre in splendida forma.

Periodo per il rinvaso e trapianto

Il momento migliore per rinvasare o trapiantare il rosmarino è la primavera, quando la pianta riprende vigore dopo il riposo invernale. In questo periodo, le condizioni di luce e temperatura sono ideali per favorire un rapido attecchimento delle radici nella nuova dimora. È possibile effettuare il rinvaso anche in autunno, purché si evitino i mesi più freddi.

Tuttavia, la primavera rimane la stagione privilegiata perché permette al rosmarino di crescere indisturbato per tutta la stagione calda. I segnali che indicano la necessità di un nuovo vaso sono una scarsa crescita, foglie ingiallite o radici che fuoriescono dai fori di drenaggio.

Preparazione del nuovo contenitore

Prima di affrontare il rinvaso, è essenziale preparare il nuovo contenitore. Optate per un vaso o una fioriera con un’ampia capacità, almeno 5-10 cm più grande del precedente. Assicuratevi che presenti fori di drenaggio sul fondo, poiché il ristagno idrico può provocare marciume radicale.

Se scegliete un vaso in terracotta, immergete il vaso in acqua per alcune ore prima del trapianto per inumidire le pareti porose. In alternativa, potete utilizzare contenitori in plastica o resina, più leggeri e resistenti.

Terriccio ideale

Per il rinvaso del rosmarino, è consigliabile utilizzare un terriccio specifico per piante aromatiche o mediterranee. Questi substrati presentano un’elevata componente drenante, fondamentale per evitare ristagni idrici dannosi per la pianta.

In mancanza, potete creare una miscela fai-da-te mescolando terriccio universale con torba, sabbia e piccole quantità di concime organico. L’aggiunta di perlite o vermiculite migliora ulteriormente il drenaggio. Prima del rinvaso, assicuratevi che il terriccio sia leggermente umido ma non zuppo d’acqua.

Come avviene il travaso

Prima di estrarre il rosmarino dal vecchio vaso, annaffiate abbondantemente per facilitare la fuoriuscita dell’intera zolla. Quindi, con estrema delicatezza, rimuovete la pianta sollevandola dalle foglie più basse o scavando intorno al fusto con un attrezzo. Evitate di prendere il fusto: le radici sono la parte più fragile.

Una volta estratta, eliminate delicatamente il terriccio in eccesso intorno alle radici ed esaminate eventuali parti ammalate da rimuovere con un attrezzo affilato. Nel nuovo contenitore, create un leggero avvallamento al centro e posizionate la zolla del rosmarino in modo che il colletto (punto di innesto tra radici e fusto) rimanga appena sotto il livello del terriccio. Riempite gli spazi vuoti con il nuovo substrato, pressandolo leggermente. Annaffiate con cura per compattare il terriccio.

Trapianto nell’orto

Se desiderate trapiantare il rosmarino nell’orto nato da seme, procedete allo stesso modo descritto per il rinvaso, ma prestate attenzione al periodo. La primavera è il momento ideale, con temperature miti e terreno umido. Preparate una buca larga e profonda il doppio della zolla delle radici, arricchendo il fondo con del concime organico maturo.

Posizionate delicatamente la pianta, facendo attenzione a non piegare o rompere le radici. Ricoprite con il terriccio di coltivazione lasciando il colletto leggermente esposto. Compattate il terreno con le mani e annaffiate abbondantemente. Può essere utile creare un’incavatura intorno al fusto per far defluire l’acqua verso le radici.

Cure posta trapianto

Dopo il rinvaso o trapianto del rosmarino, è fondamentale fornire le cure adeguate affinché la pianta attecchisca rapidamente nella nuova dimora. Nelle prime 2-3 settimane, annaffiate regolarmente per mantenere il terreno umido ma non saturo.

Evitate l’esposizione al sole diretto, posizionando il vaso o applicando ombreggianti temporanei per l’orto. Una volta che la pianta mostrerà segni di ripresa vegetativa, potete riportarla gradualmente alla piena esposizione solare.

Suggerimenti per la coltivazione:

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