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Quando si raccolgono i finocchi e metodi di conservazione

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La raccolta dei finocchi va effettuata quando il bulbo è ben sviluppato e presenta un colore giallo paglierino, estrarlo dal terreno con delicatezza tenendo le foglie esterne integre.

Se sei un appassionato di orticoltura e desideri coltivare finocchi nel tuo orto, è fondamentale conoscere il momento giusto per la raccolta. I finocchi sono ortaggi dal sapore unico, apprezzati sia crudi che cotti, e saperli raccogliere al momento giusto garantisce il massimo gusto e qualità. In questo articolo, ti forniremo tutte le informazioni necessarie sul calendario di raccolta dei finocchi.

Secondo il calendario delle raccolte nell’orto, i finocchi possono essere raccolti in diverse stagioni dell’anno, sia durante la primavera che nell’autunno come ortaggio invernale. La scelta del momento dipende anche dalle condizioni climatiche e dalla zona in cui ti trovi.

La raccolta dei finocchi avviene generalmente quando le piante hanno raggiunto una dimensione e una consistenza desiderabili. I bulbi dovrebbero essere abbastanza grandi e compatti, con un sapore dolce e un aroma caratteristico. Durante la raccolta, è importante prestare attenzione al picciolo delle piante, che dovrebbe essere rigido e ben attaccato al bulbo.

Per maggiori dettagli sul momento esatto di raccolta dei finocchi e per ottenere consigli pratici sulla coltivazione di questi gustosi ortaggi, continua a leggere il nostro articolo. Scoprirai tutto ciò di cui hai bisogno per avere successo nella tua avventura di coltivazione dei finocchi e per gustare il loro sapore unico direttamente dal tuo orto.

Come riconoscere la maturazione

I finocchi sono ortaggi che vanno raccolti al momento giusto della maturazione, per poterne apprezzare al meglio il sapore delicato. Ma come capire quando i finocchi sono pronti per la raccolta? Ci sono alcuni segnali evidenti a cui prestare attenzione. Innanzitutto il colore: man mano che maturano, i finocchi passano dal verde acceso a un verde più tenue tendente al giallo paglierino.

Toccandoli, i finocchi maturi risultano sodi e consistenti. Se invece premuti con delicatezza cedono, significa che devono maturare ancora. Un altro segnale è la dimensione del bulbo, che con la maturazione aumenta notevolmente rispetto alle foglie. Attenzione poi alle foglie esterne: quando ingialliscono e tendono ad appassire, è indice che il finocchio è pronto per essere raccolto.

Infine, il modo migliore per verificare la maturazione è assaggiare un pezzetto di bulbo crudo: se risulta croccante, saporito e non amaro, allora il nostro finocchio è maturo e possiamo procedere alla raccolta. Raccogliere i finocchi nel momento perfetto di maturazione è importante per gustarli nel pieno del sapore.

Periodo di raccolta

La raccolta del finocchio bulboso dipende da diversi fattori, inclusi il tempo di maturazione e le dimensioni dei bulbi. Di solito, i bulbi di finocchio impiegano circa 12-14 settimane dalla semina al raccolto, con una dipendenza dal clima fresco per lo sviluppo ottimale del bulbo. Tuttavia, se il clima diventa insolitamente caldo, tutti i finocchi, incluso il finocchio bulboso, matureranno troppo rapidamente, producendo fiori anziché sviluppare i bulbi desiderati.

La raccolta dei bulbi di finocchio si basa principalmente sulla loro dimensione. Man mano che il bulbo cresce, è consigliabile misurarlo con un righello. Le dimensioni ideali per la raccolta del finocchio bulboso sono di almeno 5 cm di lunghezza, ma non più di 8 cm, simili alle dimensioni di una pallina da tennis. I bulbi più grandi di queste dimensioni tendono a diventare fibrosi e duri, quindi è meglio raccoglierli prima che raggiungano una dimensione eccessiva.

Quando si tratta di raccogliere i bulbi di finocchio, è consigliabile utilizzare un paio di cesoie da giardino o un coltello affilato per tagliare i gambi e le foglie della pianta, lasciando uno o due pollici di stelo attaccati al bulbo. Successivamente, è importante pulire attentamente il terreno attorno al bulbo per rimuovere eventuali residui.

Per maggiori informazioni sulla raccolta e le proprietà del finocchio bulboso, puoi consultare le fonti sottostanti.

Mese di raccolta

Se seminato a marzo il raccolto può essere eseguito a giugno, mentre, se seminato a giugno puoi raccogliere in autunno.

Come raccogliere

Per raccogliere i bulbi di finocchio in modo corretto, puoi seguire alcuni semplici passaggi. Utilizza un paio di cesoie da giardino o un coltello affilato per tagliare i gambi e le foglie della pianta, lasciando una porzione di 2,5-5 cm nella parte superiore del bulbo. Non gettare via il verde! Puoi utilizzarlo in un’altra cena come aggiunta a insalate o come contorno.

Successivamente, rimuovi con cura il terreno dalla base del bulbo. Se il terreno è sciolto, puoi usare le mani, altrimenti è consigliabile utilizzare una piccola cazzuola da giardino facendo attenzione a non danneggiare il bulbo. Una volta pulito, tieni il bulbo saldamente e utilizza un coltello affilato per tagliarlo dalle radici.

Hai appena imparato a raccogliere i bulbi di finocchio! Dopo la raccolta, pulisci i bulbi con acqua e, se possibile, utilizzali immediatamente per sfruttarne il sapore più intenso. Se non puoi utilizzarli subito, puoi conservarli in un sacchetto di plastica ermetico in frigorifero per un massimo di una settimana.

Ricorda che una volta tagliato, il bulbo inizierà a perdere sapore, quindi è consigliabile utilizzarlo il più rapidamente possibile. Ognuno può decidere quando raccogliere i bulbi di finocchio in base alle proprie esigenze. Per evitare una raccolta eccessiva in un’unica volta, è possibile piantare i semi in diverse fasi, in modo che i bulbi maturino gradualmente. Questo permette di gustare i bulbi di finocchio freschi in insalate, saltati in padella o preparati in altri modi creativi. Sono un’esperienza culinaria unica e deliziosa che può essere apprezzata solo durante un periodo limitato dell’anno, rendendoli davvero speciali.

Errori da evitare nella raccolta

La raccolta dei finocchi è un’operazione delicata, in cui bisogna prestare attenzione ad evitare alcuni errori comuni. Innanzitutto, non strappare i finocchi dal terreno in modo brusco, ma estrarli con cura inclinando leggermente il bulbo. Una trazione improvvisa causerebbe danni alla radice o lacerazioni del bulbo.

Attenzione poi a non raccogliere finocchi sotto- o sopra-maturi: coglierli prima del tempo non permette di sviluppare aromi e consistenza ottimali, coglierli troppo tardi li rende fibrosi e amari. Meglio verificare attentamente la maturazione come descritto sopra. Importante anche evitare di danneggiare le foglie esterne durante la raccolta: servono da protezione del bulbo.

Infine, non lasciare i finocchi raccolti a lungo sotto il sole prima di riporli al fresco, l’esposizione diretta causerebbe avvizzimento e perdita di croccantezza. Seguendo questi consigli ed evitando gli errori più comuni, potremo raccogliere finocchi integri e gustosi da portare a tavola.

Come conservare i finocchi raccolti dal tuo orto

I finocchi possono essere conservati in diversi modi: a temperatura ambiente, in frigorifero o congelati. Ciascun metodo richiede accortezze specifiche per preservare al meglio la freschezza, il sapore e le proprietà nutrizionali di questo ortaggio.

Come conservarli a temperatura ambiente

Per conservare i finocchi a temperatura ambiente, è fondamentale scegliere esemplari freschi e di alta qualità, privi di ammaccature o parti molli. I bulbi vanno mantenuti interi, senza tagliarli, e riposti in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. Un trucco per evitare l’eccessiva disidratazione consiste nell’avvolgerli in un panno umido o in carta da cucina bagnata. In alternativa, è possibile immergerli in acqua fredda, coprendo il recipiente con un foglio di alluminio o un coperchio.

Come conservarli in frigorifero

Il frigorifero rappresenta una delle opzioni migliori per prolungare la conservazione dei finocchi. Prima di riporli, è necessario lavarli accuratamente sotto acqua corrente e asciugarli bene. Successivamente, i bulbi vanno sistemati in un sacchetto di plastica forato per consentire la circolazione dell’aria, evitando così la formazione di condensa che potrebbe favorire il deterioramento. In alternativa, possono essere avvolti in carta da cucina o alluminio. La zona ideale del frigorifero per la conservazione è il cassetto per la verdura, con temperatura costante tra 2 e 4 gradi Celsius.

Congelamento

Il congelamento permette di conservare i finocchi per periodi ancora più lunghi. È preferibile scegliere bulbi giovani e freschi, rimuoverne le parti più dure esterne e tagliarli a pezzi o fette. Prima di congelarli, si può optare per una sbollentatura rapida per preservarne sapore e consistenza. In alternativa, è possibile congelarli direttamente disponendoli su una teglia senza sovrapporli e lasciandoli in freezer per circa due ore. Successivamente, i finocchi vanno trasferiti in sacchetti o contenitori ermetici per evitare disidratazione e assorbimento di odori indesiderati. Congelati correttamente, possono conservarsi fino a 8-12 mesi.

Scongelamento

Il metodo migliore consiste nel trasferirli in frigorifero alcune ore prima dell’utilizzo, in modo da permettere uno scongelamento graduale. In alternativa, è possibile immergerli in acqua fredda, avendo cura di cambiarla frequentemente per evitare l’accumulo di ghiaccio intorno ai bulbi. Da evitare lo scongelamento a temperatura ambiente o nel microonde, che potrebbe compromettere consistenza e sapore. Una volta scongelati, i finocchi vanno consumati e non possono essere ricongelati per prevenire la proliferazione batterica.

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